Il conto termico: chi può richiedere l'incentivo
Lo Stato riconosce e tutela l'esigenza pubblica del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale mediante l'incentivo del conto termico, erogato in base a criteri e presupposti fissati dallo stesso legislatore.Il conto termico viene riconosciuto solo a coloro che sostituiscono il vecchio impianto di riscaldamento con un nuovo impianto, rientrante nelle categorie individuate dal legislatore. Gli aspetti che riguardano il conto termico sono disciplinati dalla legge dello Stato - in un'ottica di corretta utilizzazione delle risorse energetiche - e richiedono il verificarsi di determinati presupposti giuridici e tecnici, in presenza dei quali si attua il riconoscimento dell'incentivo in parola. Il principio cardine attorno a cui ruota la concessione dell'incentivo è il principio della sostituzione di un vecchio impianto. Il conto termico è infatti erogato solo a quei soggetti che intendono sostituire in tutto o in parte il proprio impianto che sia alimentato a biomassa, a carbone, a gasolio ovvero a olio combustibile.
I nuovi sistemi di riscaldamento
Ai fini della concessione dell'incentivo del conto termico, il soggetto che intende sostituire il vecchio impianto di riscaldamento dovrà rispettare i criteri dettati dalla legge. In particolare l'incentivo del conto termico può essere erogato solo quando il vecchio impianto di riscaldamento altamente inquinante, è rimpiazzato da un nuovo impianto quali stufe a legna, termocamini a pellet, stufe a pellet e caldaie a biomassa con potenza nominale fino a 1000 KW. Ai fini della concessione dell'incentivo erogato dallo Stato dunque, il nuovo impianto dovrà sostituire in tutto o in parte il vecchio e inquinante sistema di riscaldamento. L'incentivo del conto termico viene erogato come una sorta di rimborso sull'acquisto della vostra nuova stufa a pellet, stufa a legna, termocamino o caldaia a biomassa.
Il pellet quale nuovo ed interessante combustibile
Negli ultimi anni ha avuto un notevole incremento la vendita e l'utilizzo del pellet. Il legno in pellet è un vero e proprio combustibile che viene ricavato dalla compressione in piccoli cilindretti della segatura di legno essiccata e appositamente lavorata. Nel nostro ordinamento giuridico la norma UNI EN 14588 ne fornisce una definizione legale. La normativa in parola lo descrive infatti come un biocombustibile addensato, generalmente in forma cilindrica, di lunghezza casuale tipicamente tra 5 mm e 30 mm, e con estremità interrotte, prodotto da biomassa polverizzata con o senza additivi di pressatura. Grazie alla lignina, naturalmente contenuta nel legno, si ottiene un prodotto compatto senza alcuna aggiunta di sostanze chimiche. Di conseguenza anche il potere calorifico del pellet, a parità di volume, è circa doppio rispetto al legno.
I termocamini
Il termocamino o camino termico è un particolare tipo di camino a forma di focolare chiuso, che viene realizzato in monoblocco metallico di ghisa o acciaio e che, ai fini della produzione di calore, brucia legno o suoi derivati come il cippato o il pellet. A parità di energia fornita, il legno è il combustibile più economico e consente un maggiore risparmio di energia. Gli scarti prodotti dalla sua combustione sono essenzialmente vapore acqueo, anidride carbonica e la cenere quale residuo solido. Quest'ultima può trovare numerosi impieghi anche in agricoltura come ad esempio per fertilizzare i terreni destinati alle coltivazioni. L'efficienza termica del termocamino è di gran lunga superiore a quella del camino tradizionale e consente una combustione pulita, ecologica e completa. Il riscaldamento avviene per irraggiamento e per convezione di aria calda.
Domande frequenti
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Quali condizioni tecniche devono soddisfare gli impianti per accedere al Conto Termico?Per ottenere l’incentivo, è fondamentale sostituire un vecchio impianto alimentato a combustibili fossili o solidi inquinanti (come gasolio, carbone, olio combustibile o biomassa non efficiente) con uno nuovo ed efficiente. Il nuovo sistema deve rientrare nelle categorie previste dalla normativa, quali stufe a legna, termocamini a pellet, stufe a pellet o caldaie a biomassa. Un requisito tecnico essenziale è che la potenza nominale del nuovo impianto non superi i 1000 kW. L'intervento può riguardare la sostituzione totale o parziale del vecchio sistema di riscaldamento, ma deve dimostrare un miglioramento netto in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni inquinanti rispetto all'impianto precedente.
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Come funziona economicamente il rimborso previsto dal Conto Termico?L'incentivo del Conto Termico non viene erogato sotto forma di detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, ma come un contributo diretto allo sforzo sostenuto per l'acquisto e l'installazione del nuovo impianto. Si tratta sostanzialmente di un rimborso che copre una percentuale dei costi ammissibili (manodopera e materiali). L'erogazione avviene tramite bonifico bancario tracciabile dopo la presentazione della domanda all’Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la verifica della conformità tecnica dell’intervento. È importante conservare tutta la documentazione relativa all’acquisto e all’installazione per dimostrare il rispetto dei requisiti richiesti per la concessione del beneficio economico.
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Cos'è esattamente il pellet e perché è considerato un biocombustibile valido?Il pellet è un biocombustibile solido ottenuto dalla compressione della segatura di legno essiccata e lavorata, senza aggiungere sostanze chimiche. La durezza e la compattezza del prodotto sono garantite dalla lignina naturale presente nel legno. Secondo la norma UNI EN 14588, si presenta come cilindri di 5-30 mm di diametro. Rispetto al tronco di legno tradizionale, il pellet offre un potere calorifico circa doppio a parità di volume, grazie alla densità elevata e alla bassa umidità. Questa caratteristica lo rende un combustibile molto efficiente, facile da stoccare e da automatizzare nei sistemi di alimentazione delle stufe e delle caldaie, riducendo la necessità di interventi manuali frequenti.
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Quali sono i vantaggi ambientali e pratici dell'uso del termocamino?Il termocamino rappresenta un'evoluzione significativa rispetto al camino tradizionale, offrendo un'efficienza termica nettamente superiore grazie alla camera di combustione chiusa e alla gestione controllata dell'aria. Bruciando legno o pellet, garantisce una combustione più pulita ed ecologica, producendo principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e ceneri residue. Queste ceneri, essendo ricche di potassio e altri nutrienti, possono essere riutilizzate in agricoltura come fertilizzante naturale. Inoltre, il riscaldamento avviene sia per irraggiamento diretto sia per convezione dell'aria calda, assicurando una distribuzione del calore più uniforme negli ambienti. L'uso del legno, specialmente se proveniente da gestioni forestali sostenibili, è spesso il combustibile più economico sul mercato.









