Eolico
Oggidì, le tecnologie usate nel settore energie rinnovabili appaiono valide e fidate. Ma non si tratta di traguardi statici, essendo le novità una costante dell'intero comparto, come ad esempio in quello dell'energia eolica. La stessa diventa sfruttabile dove il vento è una presenza tenace e di intensità consona (ma minore di una certa forza, oltre la quale per sicurezza le pale vengono disattivate). Si usano gli aerogeneratori, formati da un'elica a pale, fissata su una torre verticale, e avente per asse un rotore la cui rotazione genera corrente elettrica, utilizzabile poi direttamente da utenze singole oppure immessa nella rete elettrica. In Italia sta crescendo anche l'uso di impianti con potenza inferiore a 200 Kw. Nel minieolico gli aerogeneratori sono minori di 30 metri, e funzionano con regimi ventosi che sarebbero inadatti per impianti maggiori. Il microeolico genera potenza inferiore a 1 Kw, e si impiega per camper, yacht e strutture poco energivore. Parlando di energie rinnovabili aziende, fra le aziende storiche dell'eolico troviamo S.E.I, Aria, Eolicar, Aquilero, Ropatec, Ciesse, tutte italiane. Forniscono, le più, anche i cosiddetti impianti di mini e micro turbine chiavi in mano, già pronti all'uso.
Solare termico e fotovoltaico
Grazie all'energia solare abbiamo gli impianti termici e fotovoltaici. C'è differenza tra le 2 tipologie. Quelli termici scaldano l'acqua, utilizzabile a scopo sanitario o anche per riscaldare gli ambienti, con un'ottima resa dell'energia convertita, che si aggira attualmente intorno all' 80%. I pannelli fotovoltaici, invece, producono energia elettrica. Hanno una resa decisamente inferiore ai pannelli termici, pur considerando i progressi tecnologici. Come per i precedenti bisogna calcolare vari fattori, comunque si stima un rendimento ancora inferiore al 15% di energia convertita. Latitudine, inclinazione, superficie, orientamento sono tra i fattori che più incidono nel determinare la resa. Fondamentale la manutenzione, da effettuarsi a scadenze diverse a seconda del tipo di pannello. Fra le aziende specializzate nella vendita, installazione e manutenzione troviamo Eclipse, che fornisce non solo pannelli fotovoltaici ma anche impianti ibridi, ossia con produzione di energia e acqua calda, Sunerg Solar, con un vasto assortimento per il fotovoltaico, inclusi gli impianti di illuminazione, e il termico, Enerpoint, Super Solar, e molte altre.
Biomasse
Gli impianti alimentati a biomasse utilizzano materie prime eterogenee, nonostante la comune origine biologica: rifiuti organici, oli vegetali esausti, legno, biogas derivato ad esempio dal mais. Qui il termine rinnovabili va interpretato in senso più ristretto che non per l'eolico e l'energia solare, perché i cicli di rinnovo delle materie di partenza seguono tempi diversi. Inoltre, la produzione di bioenergia comporta una contemporanea produzione di sostanze inquinanti che per ora risulta impossibile azzerare. Ma basta il comune buonsenso per comprendere che risulta più sostenibile, ed economicamente conveniente, utilizzare gli oli vegetali per ricavarne energia anziché spedirli in discarica. La Biotec Sistemi, la Domogreen e la Energis sono alcune delle aziende italiane a cui rivolgersi per un impianto che generi bioenergia.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra pannelli solari termici e fotovoltaici?I pannelli solari termici servono principalmente a scaldare l’acqua sanitaria o per il riscaldamento degli ambienti, garantendo un’efficienza di conversione energetica molto elevata, intorno all’80%. Al contrario, i pannelli fotovoltaici trasformano la radiazione solare in elettricità. Sebbene la tecnologia stia migliorando, il loro rendimento rimane significativamente inferiore, spesso sotto il 15%, a causa della fisica del processo di conversione. Per le aziende, la scelta dipende dall’obiettivo: se serve calore diretto, il termico è superiore; se serve elettricità da immettere in rete o consumare istantaneamente, il fotovoltaico è la soluzione corretta.
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Quando conviene installare un impianto eolico aziendale rispetto a uno solare?L’eolico è consigliabile solo in zone caratterizzate da venti costanti e di intensità adeguata, poiché le pale devono essere disattivate in caso di tempeste per sicurezza. È ideale per aree aperte e ventose. Gli impianti solari, invece, sono versatili e possono essere installati quasi ovunque, purché ci sia esposizione solare diretta. Un fattore cruciale per il solare è l’orientamento, l’inclinazione e la latitudine, che influenzano fortemente la resa. Se la tua azienda ha un tetto ampio e soleggiato ma poca ventilazione costante, il solare sarà più efficiente e facile da mantenere rispetto alle complesse esigenze meccaniche dell’eolico.
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Cosa si intende per 'impianti chiavi in mano' nel settore delle rinnovabili?Un impianto 'chiavi in mano' indica un servizio completo fornito da aziende specializzate che gestisce l’intero ciclo di vita dell’installazione. Questo include la progettazione tecnica, la fornitura dei materiali (come turbine eoliche o pannelli), l’installazione fisica, le pratiche burocratiche per le autorizzazioni e spesso anche la manutenzione iniziale. Per un’azienda, questa opzione elimina la necessità di coordinare diversi fornitori e tecnici, riducendo i rischi operativi e garantendo che tutto funzioni correttamente fin dalla consegna. Aziende come S.E.I., Aria o Eclipse offrono spesso queste soluzioni integrate per semplificare l’adozione delle rinnovabili.
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Le biomasse sono considerate una fonte di energia veramente pulita?Le biomasse sono classificate come rinnovabili, ma con importanti precisazioni. A differenza di sole e vento, la combustione di materia organica (rifiuti, legno, oli esausti) produce inevitabilmente emissioni inquinanti che non possono essere azzerate completamente. Tuttavia, il bilancio ambientale è positivo se si considera lo smaltimento alternativo: usare oli vegetali esausti per produrre energia evita che finiscano in discarica o nell’ambiente, riducendo l’impatto complessivo. Inoltre, i cicli di rinnovo della materia prima variano a seconda della fonte (es. mais vs legna), rendendo la sostenibilità dipendente dalla gestione responsabile delle risorse utilizzate.
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Come si calcola la resa effettiva di un impianto fotovoltaico aziendale?La resa di un impianto fotovoltaico non è fissa ma dipende da diversi fattori geometrici e geografici. Elementi critici includono la latitudine (che determina l’angolo di incidenza dei raggi solari), l’inclinazione dei pannelli rispetto al suolo e il loro orientamento (ideale verso sud nell’emisfero nord). Anche la superficie disponibile e eventuali ombreggiamenti da edifici vicini riducono l’efficienza. Mantenere i pannelli puliti è fondamentale, poiché sporco e polvere bloccano la luce. In media, il rendimento di conversione resta basso (sotto il 15%), quindi un’analisi preventiva dettagliata è necessaria per stimare il ritorno sull’investimento reale.







