Riqualificazione energetica edifici
La riqualificazione energetica degli edifici comprende una lunga serie di interventi effettuati su di un edificio esistente per migliorarne le performance energetiche globali. Nello specifico, la riqualificazione energetica interviene a correzione delle chiusure opache - orizzontali (solai), verticali (pareti), oblique (coperture) - e di quelle trasparenti (finestre) per ridurne i valori di trasmittanza termica. Ed anche sulle componenti impiantistiche per diminuirne le perdite di energia ed aumentarne i rendimenti puntuali e, conseguentemente, globali. La riqualificazione energetica degli edifici è, quindi, molto di più di un recupero e/o di una ristrutturazione, puntando l'attenzione sugli aspetti energetici, accuratamente analizzati mediante appositi software di calcolo, contestualmente a quelli strutturali/architettonici propri, invece, delle altre due categorie di intervento.
Macro-categorie di intervento per riqualificazione
Tre sono le macro-categorie in cui si riassumono tutti gli interventi riguardanti la riqualificazione energetica degli edifici. In primis l’isolamento termico delle componenti strutturali: pareti, solai, coperture e finestre. Un corretto intervento di isolamento termico su pareti, solai e coperture prevede una notevole riduzione della quantità di energia dispersa dall'elemento mediante la posa in opera di pannelli isolanti, la cui tipologia ed il cui spessore devono essere calcolati da professionisti del settore. Riguardo alle finestre, non essendo possibile migliorare le esistenti, è opportuno sostituirle con sistemi vetro/telaio altamente performanti. Provveduto ad isolare bene l'edificio, si può pensare agli impianti. Devono essere ottimizzati in ogni loro aspetto: generazione, distribuzione, emissione e regolazione del calore. E questo può avvenire sostituendo la vecchia caldaia con una di moderna concezione come la caldaia a condensazione ed installando cronotermostati e valvole termostatiche.
Termocamera a raggi infrarossi
La termocamera a raggi infrarossi è uno strumento diagnostico non invasivo che permette di effettuare vari tipi di indagini sugli edifici (e non solo) al fine di rilevare in modo puntuale dispersioni termiche, ponti termici, presenza di umidità, lesioni o distacchi di intonaco. Lo strumento è in grado di ricreare la mappa della temperatura superficiale dell'edificio, lavorando sul flusso di energia che questo trasmette nella banda spettrale dell'infrarosso. I dati così catturati vengono elaborati mediante appositi software che li traducono in colori (dal violetto al rosso) e numeri indicanti i valori di temperatura superficiale rilevata. A colori più caldi corrispondono temperature superficiali più elevate, possibile sintomo di dispersione termica, da approfondire, poi, mediante altre indagini in situ.