Terreno fertile

Materiali da giardinaggio

Concimi organici

Agricoltore, contadino o appassionato di giardinaggio: tutti conoscono l'importanza di buoni concimi organici per la prosperità di orti e giardini.

di Redazione

21 dicembre 2015

I concimi

Il compito di un buon concime è quello di fornire nutrienti al terreno, e quindi alle piante. I concimi non sono tutti uguali. Ci sono i concimi organici e quelli minerali, ma anche quelli che uniscono i due tipi precedentemente citati e sono quindi concimi organo - minerali. La differenza principale tra i concimi organici e quelli minerali è soprattutto nel tempo che essi impiegano per essere assimilati dalle piante: settimane o anche mesi per quelli organici, attraverso un processo chiamato 'mineralizzazione', e quasi immediatamente per quanto riguarda i concimi minerali, ai quali basta essere inumiditi per disciogliersi nel terreno ed essere assorbiti. Un tipo di concime non esclude l'altro; i concimi organici sono ottimi per preparare il terreno prima di seminare, in modo che le piante possano trovare un terreno fertile e viene principalmente usato per le concimazioni annuali. Gli altri tipi di concimi sono adatti a fornire gli elementi necessari alle piante durante il periodo produttivo, per integrare la concimazione organica.

Concimi organici

I concimi organici più comuni sono lo stallatico, la borlanda, la cornunghia, la pollina, il guano, la farina di ossa, la farina di sangue, il panello di ricino e il lupino macinato. Sono concimi ricavati dagli scarti di lavorazione delle materie prime e della macellazione di animali, o dalle deiezioni di alcuni di essi. Lo stallatico è tra i più conosciuti ed utilizzati; è ricavato dalle deiezioni di animali da allevamento, soprattutto bovini, equini, caprini e ovini, opportunamente trattate e lavorate. Il risultato è un concime pratico da usare e molto efficace, che arricchisce il suolo e ne migliora la struttura. Anche il guano e la pollina sono ricavati dalle deiezioni rispettivamente di uccelli marini (e pipistrelli), e di polli. Il guano però è molto ricco di fosforo e azoto e quindi di nitrati: questi, in caso di piogge intense, vengono dilavati dal terreno e possono inquinare le falde acquifere. La pollina, a causa della forte concentrazione di ammonica, può bruciare le radici e tende ad aumentare la salinità del terreno. Entrambi questi concimi organici devono essere usati con attenzione e in dosi giuste.

Altri concimi organici

Tra i concimi organici, uno dei più antichi, usato nei tempi remoti, è la cornunghia. Viene ricavato dalla triturazione di corna e zoccoli di animali, soprattutto bovini ed è a lento rilascio. E' un concime ottimo per le piante ornamentali, ma anche per orti e frutteti. Simili alla cornunghia sono i concimi ricavati dalla farina di ossa e di sangue. I concimi a base di polvere d'ossa hanno come controindicazione le piante calcifughe, come gardenie, azalee, ortensie, che non amano l'alta concentrazione di calcio. Sono però adatti agli altri tipi di piante e frutteti. I concimi ricavati da farina di sangue sono molto ricercati per il buon contenuto di azoto. Il processo di sterilizzazione a cui vengono sottoposti ne garantisce la sicurezza. Infine, c'è il gruppo di concimi organici ricavati dagli scarti di coltivazioni, come il panello di ricino, il lupino macinato o la borlanda, ottenuta dagli scarti della canna da zucchero. Questi concimi organici sono utili anche per le sostanze che contengono e rilasciano nel terreno, benefiche per contenere il proliferare di organismi indesiderati.

Composizione dei concimi organici

I concimi contengono macro elementi maggiori, macro elementi secondari e microelementi. Le sostante nutritive principali di cui si nutrono le piante, ovvero i macro elementi maggiori, sono l'azoto (N), il potassio (K) e il fosforo (P). I macro elementi secondari sono minerali come calcio (Ca), zolfo (S), ferro (Fn), magnesio (Mg), mentre le sostanze utilizzate in quantità minori, quindi i microelementi, sono manganese (Mn), rame (Cu), zinco (Zn), boro (B). Alcuni concimi organici contengono azoto, altri azoto e fosforo, ma non contengono potassio, che invece viene aggiunto nei concimi organo - minerali. I concimi organici non contengono quantità esatte di elementi nutritivi come accade nei concimi prodotti industrialmente, ma essi sono comunque ottimali per lo sviluppo delle piante e la fertilità del terreno, anche perché contengono tutti i microelementi necessari ad uno sviluppo rigoglioso. Le sigle degli elementi contenuti nei concimi, sempre riportate sulle confezioni, sono utili per scegliere il tipo di fertilizzante migliore per ciascuna coltivazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi organici e minerali?
    La distinzione fondamentale risiede nella velocità di assorbimento da parte delle piante. I concimi minerali agiscono quasi immediatamente: basta umidità per scioglierli nel terreno e renderli disponibili. Al contrario, i concimi organici richiedono un processo più lungo, chiamato mineralizzazione, che può durare settimane o mesi prima che le piante possano assimilarne i nutrienti. Per questo motivo, gli organici sono ideali per preparare il terreno prima della semina o per concimazioni annuali, mentre i minerali sono preferibili per integrare le esigenze nutrizionali durante il periodo produttivo attivo.
  • Come si usano correttamente guano e pollina senza danneggiare le piante?
    Guano e pollina sono potenti ma richiedono cautela. Il guano, ricco di azoto e fosforo, rischia di dilavarsi con le piogge intense, inquinando le falde acquifere se usato in eccesso. La pollina, invece, contiene molta ammoniaca che può bruciare le radici e aumentare la salinità del suolo. Per evitarne i danni, è essenziale rispettare rigorosamente le dosi indicate sulla confezione e non sovradosificare. L'uso moderato permette di sfruttare la loro efficacia senza compromettere la salute delle radici o l'equilibrio chimico del terreno.
  • Perché evitare la farina di ossa per alcune piante ornamentali?
    La farina di ossa è un ottimo concime a lento rilascio ricco di calcio e fosforo, ma presenta una controindicazione specifica per le piante calcifughe. Specie come gardenie, azalee e ortensie soffrono l'elevata alcalinità e il contenuto di calcio, poiché preferiscono terreni acidi. Utilizzare farina di ossa su queste piante potrebbe causare clorosi e bloccare l'assorbimento di altri nutrienti. È invece perfetta per orti, frutteti e la maggior parte delle altre piante ornamentali che non temono il calcio.
  • Quali sono i vantaggi dei concimi derivati da scarti vegetali come il panello di ricino?
    Concimi come il panello di ricino, il lupino macinato e la borlanda (scarto della canna da zucchero) offrono benefici doppi. Oltre a rilasciare nutrienti essenziali nel terreno, contengono sostanze naturali che aiutano a contenere il proliferare di organismi indesiderati, fungendo da blande difese biologiche. A differenza dei minerali puri, questi prodotti migliorano la struttura del suolo nel lungo termine e forniscono un ampio spettro di microelementi, garantendo uno sviluppo vegetativo completo e naturale per l'orto o il giardino.
  • Cosa indicano le sigle N-P-K sui sacchi di concime organico?
    Le sigle N-P-K rappresentano la percentuale di Macro Elementi Maggiori presenti: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Mentre i concimi industriali garantiscono percentuali precise, quelli organici variano in base alla materia prima (es. sangue ricco di azoto, ossa di fosforo/calcio). Spesso i concimi organici puri mancano di potassio, elemento chiave per fioritura e frutti, che viene solitamente integrato solo nei miscugli organo-minerali. Leggere queste sigle aiuta a scegliere il prodotto giusto per colmare specifiche carenze nutrizionali della propria coltivazione.