Casapratica.org · guide e consigli pratici
Giardinaggio · Materiali da giardinaggio

Prato inglese

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli4 domande frequenti
Esempio di prato inglese

Quali sono le caratteristiche del prato inglese

Il prato inglese è un tipo di manto erboso che deriva il suo nome dal fatto di essere stato adottato per la prima volta dai proprietari terrieri della Gran Bretagna nel Seicento. Durante i secoli le tecniche di coltivazione e di manutenzione sono state perfezionate e al giorno d'oggi il prato inglese è un esempio di eleganza e bellezza nel mondo del giardinaggio. Si riconosce subito per la sua forma compatta e regolare e per il suo vivace colore verde. Lo si ritrova quindi in tanti contesti differenti, che vanno dai grandi parchi pubblici e dai giardini di ampia metratura ai piccoli spazi verdi. Qualunque siano le dimensioni dei giardini, si ha un bel prato inglese dai colori vividi e in buona salute solo seguendo regole precise non solo per quanto riguarda la semina e la coltivazione del manto erboso ma anche per la stessa manutenzione. In genere l'erba viene tenuta corta e necessita di cure e tagli costanti e accurati per essere sempre uniforme sia nell'aspetto che nei colori.

L'influenza del clima e del tipo di terreno

Il prato inglese che si ottiene come risultato finale dipende anche dal clima in cui cresce e dal tipo di terreno: in base a questi due fattori si andrà a scegliere la varietà da seminare e si decideranno le cure da adottare. Infatti un prato inglese di varietà tradizionale cresce in maniera rigogliosa nelle regioni con un clima freddo e umido, mentre nelle altre è bene scegliere di seminare sementi macroterme. Il terreno deve avere sempre una profondità di almeno 20 centimetri e una composizione a base di terriccio morbido e trattato: lo si deve dissodare con una vanga arrivando in profondità per poi ripulirlo dalle eventuali erbacce con un rastrello. Quindi si applica un diserbante per piante infestanti perché non ritornino a guastare l'uniformità del prato inglese. La struttura del suolo è la stessa sia per la semina diretta dell'erba che per l'applicazione di zolle precoltivate di manto erboso: in quest'ultimo caso la tecnica usata è quella del prato in rotoli.

Le operazioni di concimazione e di semina del prato

Una volta preparato il terreno lo si dovrà concimare: nel caso di climi aridi è bene ammorbidire il terreno con un composto di humus e torba. Il concime migliore è quello organico, anzi si consiglia il letame maturo. Se si vuole applicare il prato a rotoli, si può procedere in qualunque momento dell'anno: in pochi giorni il manto erboso attecchirà e avrà luogo la germinazione. Una variante di questa tecnica vede l'applicazione sul terreno di rotoli in biofeltro preseminato da cui si originerà senza fatica un prato inglese di sicuro impatto estetico. Si tratta di biostuoie che aderiscono perfettamente e che contengono un mix di concimi e semi selezionati: è sufficiente innaffiare regolarmente. Se invece si è optato per la semina vera e propria si deve effettuare quest'operazione in autunno: i semi vanno selezionati in modo preciso e il prato inglese germoglierà in circa tre settimane.

L'irrigazione e la manutenzione del prato inglese

Per un buon risultato si consiglia di seminare un mix di varietà, scegliendole tra quelle più idonee alle caratteristiche del clima locale: ad esempio, le specie più comuni sono il loietto, il gramiglione e la gramigna. Se il giardino non è di grandi dimensioni la semina è manuale, spargendo i semi a zig-zag. Quindi passate il rullo sul terreno e irrigate quotidianamente (due volte alla settimana per superfici ampie) e abbondantemente. Fate comunque attenzione che non si formino ristagni capaci di far marcire le radici. Una volta che l'erba raggiunge un'altezza di 10 cm si effettua il primo taglio a 5 cm dal terreno. Successivamente si concima il terreno usando una soluzione ricca di azoto. Perché il prato inglese mantenga un aspetto compatto nel tempo è necessario tagliarlo almeno una volta durante la settimana, facendo attenzione che l'altezza dell'erba non sia troppo ridotta. L'irrigazione segue le stesse modalità della fase di coltivazione e si deve concimare il prato tra la primavera e l'autunno una volta all'anno almeno.

Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno prima di installare un prato inglese?
    La preparazione del suolo è fondamentale per garantire un manto erboso sano e uniforme. Innanzitutto, è necessario dissodare il terreno con una vanga fino a raggiungere una profondità minima di 20 centimetri. Dopo aver rimosso pietre ed erbacce con un rastrello, si consiglia l'uso di un diserbante per evitare il ritorno delle infestanti. Se il clima è arido, è utile ammorbidire il substrato aggiungendo una miscela di humus e torba. Infine, applica un concime organico, preferibilmente letame maturo, per arricchire il suolo prima della semina o dell'apposizione delle zolle.
  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato inglese?
    La scelta del periodo dipende dalla tecnica utilizzata. Se opti per la semina diretta dei semi, il momento ideale è l'autunno, poiché le temperature miti favoriscono una germinazione rapida, solitamente entro tre settimane. Al contrario, se decidi di installare il prato in rotoli (zolle precoltivate), puoi procedere in qualsiasi stagione dell'anno. Le zolle attecchiscono molto velocemente, garantendo un risultato estetico immediato e riducendo i tempi di attesa rispetto alla semina tradizionale.
  • Quale varietà di erba devo scegliere in base al mio clima?
    La selezione delle sementi deve adattarsi alle condizioni ambientali locali. Nelle regioni caratterizzate da un clima freddo e umido, crescono rigogliosamente le varietà tradizionali di prato inglese. Per le aree con estati calde e secche, invece, è consigliabile optare per sementi macroterme, più resistenti allo stress termico. Un mix comune include specie come il loietto, il gramiglione e la gramigna, che insieme garantiscono resistenza e uniformità cromatica indipendentemente dalle specifiche variazioni microclimatiche del tuo giardino.
  • Con quale frequenza va tagliato e irrigato il prato inglese?
    Per mantenere l'aspetto compatto e ordinato tipico del prato inglese, il taglio deve avvenire almeno una volta a settimana. Il primo intervento si esegue quando l'erba raggiunge i 10 cm di altezza, tagliandola a 5 cm; successivamente, evita di abbassare eccessivamente la lama per non stressare la pianta. L'irrigazione richiede regolarità: nei primi giorni dopo la semina, annaffia quotidianamente per favorire la germinazione. Successivamente, per superfici ampie, bastano due irrorazioni settimanali, assicurandoti però di non creare ristagni idrici che potrebbero causare il marciume radicale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche