L'Oziorrinco
L'Oziorrinco è un insetto che ha abitudini prevalentemente notturne. Durante la giornata se ne sta nascosto nei rifugi che ha scavato nel terreno, al piede della pianta, dai quali esce al crepuscolo. Da questi risale i tronchi delle piante lentamente, fino a raggiungere le foglie giovani, di cui si ciba. All'alba ridiscende dai tronchi fino ai rifugi. Anche le larve risultano essere molto dannose: come gli adulti vivono nascoste nel terreno, ma si nutrono delle radici di molte piante orticole, ornamentali e fruttifere.Il danno che provoca l'insetto è dovuto alla riduzione della capacità fotosintetica nelle piante colpite, a causa delle erosioni che provoca alle foglie. Inoltre, nelle piante ornamentali vi è anche un danno estetico, per le tipiche lesioni a mezzaluna che causa alle foglie.
Biologia
L'Oziorrinco passa l'inverno sotto forma di larva, mentre in primavera compaiono le forme adulte; tipicamente dal mese di maggio in avanti.La moltiplicazione avviene per partenogenesi, dalla quale si sviluppa una sola generazione. Attacca evonimi, cotoneaster, rododendri, lauroceraso, azalee, vite, fragola, olivo ed altre.L'adulto è lungo dai 5 ai 18 millimetri ed ha un capo affusolato a forma di rostro, corto e spesso. Il torace ha forma sferica e un addome ovale. Il corpo è di colore nero o bruno opaco, ricoperto da piccole setole.Le larve hanno la stessa lunghezza degli adulti e sono facilmente riconoscibili per la loro caratteristica forma a "C" che le contraddistingue. Hanno colore bianco, non possiedono zampe e hanno aspetto carnoso e capo sclerificato dal colore rosso chiaro.
Lotta all'Oziorrinco
L'Oziorrinco, per le sue caratteristiche, è un insetto difficile da combattere con la lotta chimica. Il primo ostacolo è il suo periodo di attività: la primavera e l'autunno, il secondo è il fatto che non di rado sono presenti su una singola pianta ospite anche più specie. La lotta chimica richiederebbe irrorazioni frequenti a base di prodotti chimici assai pericolosi; in un periodo in cui verrebbe sterminata anche la fauna utile. Al contrario, la lotta biologica, è una pratica in auge da tempo che ha dato e continua a andare buoni risultati. Innanzi tutto si può procedere alla raccolta (in orario notturno) degli animali. Si scuotono i rami dopo aver posizionato sotto di essi un telone aperto; gli animali caduti andranno successivamente elevati. Un altro metodo consiste nel posizionare fasce incollanti tutto intorno alla base delle piante, per poter catturare le larve durante il loro spostamento.