Kalanchoe
Il genere Kalanchoe comprende più di cento specie di piante, diffuse in natura in Africa e in parte dell'Asia. In Europa la specie più diffusa e conosciuta è Kalanchoe blossfeldiana, una piccola pianta succulenta, che può raggiungere i 30 cm di altezza, originaria del Madagascar. È caratterizzata da ampie foglie di colore verde brillante, con margine dentellato; formano delle rosette poco compatte, al cui centro si formano lunghi steli che portano numerosissimi piccoli fiori, riuniti in corimbi. In natura la Kalanchoe blossfeldiana ha un numero esiguo di colori, in genere nelle tonalità del rosa. Gli ibridatori hanno però aumentato la diffusione di questa pianta producendone varietà con fiori di colore giallo, arancione, rosso, viola, fucsia e così via. Oggi sono particolarmente apprezzate le varietà a fiori doppi o stradoppi, particolarmente vistosi.
Coltivare la kalanchoe blossfeldiana
La kalanchoe blossfeldiana è una pianta di scarse esigenze e molto facile da coltivare, probabilmente questa caratteristica ne ha favorito la diffusione come piccola pianta ornamentale, molto utilizzata anche in Europa. Si tratta di una succulenta, che ama le temperature abbastanza alte e sopporta senza problemi la siccità. Si coltiva generalmente in vaso, in quanto teme le temperature eccessivamente basse, inferiori ai 10°C. Se coltivata in giardino si mette a dimora nelle aiuole in primavera inoltrata, per poi spostare le piante in vaso all'arrivo dell'autunno; nelle regioni con clima particolare favorevole può invece rimanere all'aperto per tutto l'anno. Non necessita di eccessive annaffiature, che si forniscono solo quando il terreno è asciutto, durante la bella stagione. Se coltivata all'aperto, all'arrivo dei primi freddi si interrompono totalmente le annaffiature; in appartamento invece è bene fornire poca acqua, anche durante l'inverno, ma solo quando il terreno risulta completamente asciutto.
Esposizione della kalanchoe
La Kalanchoe appartiene alla famiglia delle crassulacee, piante che in natura si sviluppano ai bordi della savana, in zone rocciose e caratterizzate da vegetazione bassa; quindi le piante ricevono una buona quantità di luce solare diretta, cosa che ne favorisce una vegetazione compatta e densa e una ricca fioritura. Nei mesi estivi, quando le temperature sono superiori ai 25-30°C, è consigliabile posizionare la kalanchoe in modo che sia posta a mezz'ombra, per evitare che il sole la colpisca quando il caldo è eccessivo. Generalmente nei vivai le kalanchoe sono vendute in piena fioritura, per poter fare in modo che i fiori si ripetano anche negli anni successivi è importante che la pianta attraversi un periodo di freddo, che simuli l'inverno. Quando viene coltivata in appartamento è quindi importante mantenerla in una stanza poco riscaldata, oppure in un vano scale, per almeno 4-5 settimane all'anno. In questo periodo è bene evitare le annaffiature.
Potature
Il fogliame della kalanchoe non necessita di potature, anche perché la pianta tende a non aumentare eccessivamente di altezza o di volume. Molto spesso la pianta tende a produrre nuove foglie, mentre quelle più grandi e vecchie disseccano; conviene rimuovere alla base le foglie rovinate, tagliandole dove il picciolo si collega alla parte centrale della pianta. Questa eventualità però si presenta ad intervalli ampi, quindi la pianta può non necessitare di alcun tipo di potatura per settimane o mesi. I fiori sbocciano progressivamente, riuniti in corimbi; quando tutti i boccioli su uno stelo sono appassiti, è bene rimuovere lo stesso, per cercare di stimolare la continuazione della fioritura. Generalmente le kalanchoe sono piante di scarse esigenze, che in molti casi possono essere lasciate totalmente a se stesse, pur ottenendo una pianta decorativa e piacevole alla vista.
Rinvasare kalanchoe
Come avviene anche per molte altre succulente, la kalanchoe non ama avere a disposizione grandi quantità di terreno; del resto in natura queste piante si sviluppano in terreni rocciosi o con molti ciottoli, dove trovano solo piccoli scampoli di terra. Il rinvaso si effettua dopo la fioritura, scegliendo un contenitore di poco più grande del precedente, utilizzando un terreno per piante grasse, poco coeso e ricco di sabbia o di perlite, in modo da mantenere un drenaggio molto efficace. Gli esemplari coltivati in giardino, nelle aiuole, tendono a produrre rosette molto meno dense e compatte, non sempre piacevoli come le piante appena acquistate. Visto che le kalanchoe sono decisamente piante poco costose, molto spesso si tende a posizionarle nelle aiuole senza preoccuparsi di cosa accadrà nel periodo invernale, per sostituirle l'anno successivo.
Altre varietà
Tra gli appassionati di kalanchoe si coltivano anche molte altre specie, come ad esempio: Kalanchoe beharensis, che può raggiungere dimensioni elevate; Kalanchoe tomentosa, con fogliame ricoperto da sottili peletti che donano un aspetto vellutato; kalanchoe daigremontiana, che si sviluppa producendo minuscole rosette sul bordo fogliare, che si distaccano dalla pianta madre per diffondersi in qualsiasi direzione ad ogni scuotimento della pianta. Alcune specie di kalanchoe tollerano senza problemi anche un clima abbastanza rigido, con minime vicine ai 2-5°C, per questo motivo in molte zone d'Italia le si può trovare anche nella macchia mediterranea, allo stato naturale. I fiori di queste varietà sono tubolari, in genere nelle tonalità del rosso e dell'arancio, e sbocciano al culmine di alti steli. Particolarmente apprezzate anche le specie con fogliame caratterizzato da puntini di colore vario.
Domande frequenti
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Perché la mia Kalanchoe non rifiorisce l'anno successivo?La Kalanchoe blossfeldiana ha bisogno di un periodo di riposo invernale per indurre la fioritura. Per stimolare la produzione di nuovi fiori, la pianta deve attraversare 4-5 settimane di condizioni fredde (temperature intorno ai 10-12°C) e buie, simulando l'inverno naturale. Durante questo periodo, sospendi completamente le annaffiature e tienila in una zona fresca come un vano scale o una stanza poco riscaldata. Senza questo stress termico e luminoso, la pianta tenderà a crescere vegetativamente senza produrre corimbi floreali.
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Quanto spesso devo innaffiare la Kalanchoe?Essendo una succulenta, la Kalanchoe accumula acqua nelle foglie e teme il ristagno idrico. Innaffia solo quando il substrato è completamente asciutto al tatto. In estate, durante la crescita attiva, controlla regolarmente ma evita di bagnare mai le foglie per prevenire funghi. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a quando la terra è secca da tempo, e interrompile quasi del tutto se la pianta è in fase di riposo freddo. L'eccesso di acqua è la causa principale di marciume radicale.
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Devo potare la Kalanchoe dopo la fioritura?Non sono necessarie potature complesse. Rimuovi semplicemente i fiori appassiti tagliando gli steli alla base per incentivare la pianta a produrre nuovi getti e mantenere un aspetto ordinato. Se alcune foglie inferiori ingialliscono o secchiscono naturalmente, strappale delicatamente dal punto di inserzione sul fusto. Evita di tagliare il fusto principale a meno che la pianta non diventi troppo alta e disordinata; in quel caso, puoi recidere la parte superiore per favorire la ramificazione laterale.
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Posso tenere la Kalanchoe all'aperto tutto l'anno?In generale, no. La Kalanchoe blossfeldiana teme il gelo e temperature inferiori ai 10°C possono ucciderla. Nelle regioni dal clima mite, dove le minime invernali non scendono sotto i 5-7°C, potrebbe sopravvivere all'aperto in posizioni riparate. Altrimenti, coltivala in vaso: portala fuori in primavera inoltrata quando il rischio di gelate è passato e rimettila in casa prima dell'arrivo dei primi freddi autunnali. Se lasciata in aiuola in climi rigidi, va trattata come annuale.
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Che tipo di terriccio è ideale per la Kalanchoe?Il substrato deve garantire un drenaggio eccellente per evitare che le radici ristagnino. Utilizza un terriccio specifico per piante grasse e cactus, eventualmente miscelato con sabbia grossolana o perlite per aumentare la porosità. La pianta preferisce terreni poveri e sassosi, simili a quelli naturali delle sue origini africane. Evita terricchi ricchi di torba e trattenenti l'acqua. Al momento del rinvaso, scegli un vaso leggermente più grande del precedente, poiché le radici non amano spazi eccessivi.










