Rivestimento da esterno in gres

Costruire pareti

Rivestimenti da esterno

I rivestimenti da esterno devono essere resistenti al sole, al gelo e alla pioggia, antiscivolo e non porosi: in questo modo non assorbono lo sporco.

di Redazione

10 febbraio 2016

Come scegliere i rivestimenti da esterno

I rivestimenti da esterno si trovano in numerosi materiali differenti ma hanno caratteristiche comuni proprio per la loro destinazione d'uso: infatti devono saper resistere agli agenti atmosferici e alle condizioni climatiche avverse. Per questo quando si scelgono i rivestimenti da esterno si deve fare attenzione al fatto che siano duri e capaci di resistere all'azione del sole, del vento, della pioggia e del gelo. Inoltre bisogna valutare il carico che devono andare a sopportare, cioè il semplice calpestio oppure anche il passaggio o la sosta di mezzi. Infine, perché abbiano una lunga durata nel tempo, è necessario considerare quale sia il supporto (erba, ghiaia o sabbia) e il terreno su cui si effettuerà la messa in posa; per i rivestimenti da esterno si consiglia una posa sopraelevata così da non dover demolire il pavimento preesistente e da poter effettuare una manutenzione molto facile.

I rivestimenti da esterno in gres porcellanato

I materiali utilizzati per i rivestimenti da esterno sono il legno, il cotto, la pietra e il calcestruzzo, ma il più usato è il gres porcellanato in piastrelle: si tratta di un prodotto molto versatile, duro e adattabile, oltre che disponibile in vari formati, tonalità, colori e texture. Infatti può riprodurre perfettamente l'aspetto del legno, delle pietre naturali e della ceramica. I rivestimenti da esterno in gres porcellanato sono ingelivi e antiscivolo, resistono perfettamente agli sbalzi di temperatura, alle abrasioni, all'umidità, agli agenti chimici e ai graffi. Li si utilizza spesso lungo i bordi piscina, nei patii, nei percorsi pedonali del giardino e nei cortili. Il gres è disponibile con differenti finiture superficiali che danno un risultato finale diverso: ad esempio, se ha una finitura naturale è maggiormente antiscivolo, mentre quella a tutta massa mimetizza perfettamente le eventuali crepe e rotture.

I rivestimenti da esterno in pietra: le caratteristiche

Quando si sceglie il materiale per i rivestimenti da esterno bisogna prima valutare quale stile si vuole adottare e quale effetto finale si vuole ottenere. Ad esempio un pavimento esterno in legno dà un tocco rustico al giardino e alla casa; lo stesso vale per uno in sasso o in pietra non lavorata. Se invece si sceglie la resina o la pietra lavorata si ottiene uno stile contemporaneo o moderno. La pietra è comunque tra i prodotti naturali quello più adatto per realizzare i rivestimenti da esterno: infatti non necessita di interventi particolari di manutenzione, è impermeabile, è ecosostenibile ed è presente in numerose varietà e colori; può essere liscia o ruvida, con sfumature particolari o in tinta unita. È impiegata soprattutto per rivestire i pavimenti e i muri esterni. Molto versatile, si adatta in qualunque contesto.

I rivestimenti da esterno di cotto: le caratteristiche

Se i rivestimenti da esterno riguardano percorsi pedonali nel giardino, loggiati, cortili, scale, terrazzi o balconi, si deve scegliere sempre un materiale uguale o in sintonia con quello degli ambienti interni per quanto riguarda lo stile. Un esempio di questa continuità lo si può ottenere con il cotto, soprattutto se l'abitazione è in stile rustico. Tuttavia bisogna sempre tenere a mente che, a differenza delle piastrelle per interni, quelle da esterni devono essere certificate come ingelive perché altrimenti possono rompersi, rovinarsi o scheggiarsi a causa delle basse temperature. Il cotto può essere di produzione artigianale (con piastrelle diverse l'una dall'altra e uniche dal punto di vista estetico) o industriale: in questo caso le piastrelle sono fatte in serie. Lo si ritrova nelle pavimentazioni di scale, terrazze e balconi, lungo i bordi piscina e nelle fasce che delimitano dal punto di vista estetico un'area particolare, ad esempio una zona pranzo outdoor.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fondamentali che un rivestimento da esterno deve avere?
    Un rivestimento per esterni deve essere intrinsecamente resistente agli agenti atmosferici, inclusi raggi UV, pioggia, vento e gelo. Deve possedere una superficie antiscivola per garantire sicurezza durante la deambulazione, specialmente se bagnata, e non deve essere poroso per evitare l'assorbimento di acqua, sporco e macchie difficili da rimuovere. Inoltre, va valutata la capacità di sopportare carichi specifici, distinguendo tra semplice calpestio pedonale e la presenza eventuale di veicoli. La longevità dipende anche dalla corretta posa, preferibilmente sopraelevata, per facilitare il drenaggio e la manutenzione.
  • Perché il gres porcellanato è consigliato per gli esterni e quali vantaggi offre?
    Il gres porcellanato è il materiale più utilizzato per esterni grazie alla sua versatilità, durezza e resistenza eccezionale. Essendo ingelivo, non subisce danni dai cicli di gelo-disgelo, resistendo inoltre a sbalzi termici, umidità, abrasioni, graffi e agenti chimici. Offre un'ampia scelta estetica, potendo replicare fedelmente l'aspetto di legno, pietra o ceramica. Le finiture variano: quella naturale garantisce maggiore antiscivolosità, ideale per zone umide come i bordi piscina, mentre la finitura 'tutta massa' aiuta a mascherare eventuali micro-crepe o segni di usura, mantenendo intatto l'estetico nel tempo.
  • È sicuro usare il cotto all'esterno? Quali precauzioni devo prendere?
    Sì, il cotto può essere utilizzato per esterni come terrazzi, balconi e giardini, purché sia specificamente certificato come 'ingelivo'. A differenza delle versioni interne, quelle esterne devono resistere alle basse temperature senza scheggiarsi o rompersi. Esteticamente, il cotto apporta calore e uno stile rustico, creando continuità con gli interni. Esiste sia nella versione artigianale, unica e irregolare, sia in quella industriale, più uniforme. È fondamentale verificare la certificazione di resistenza al gelo prima dell'acquisto per evitare deterioramenti prematuri dovuti alle intemperie invernali.
  • Come si posano i rivestimenti da esterno per facilitarne la manutenzione?
    Si consiglia vivamente una posa sopraelevata, utilizzando supporti regolabili o sistemi di distanziamento, piuttosto che incollare direttamente il materiale sul sottofondo esistente. Questa tecnica evita la necessità di demolire il pavimento preesistente e permette all'acqua piovana di defluire liberamente sottostante, riducendo il rischio di ristagni e muffe. La posa sopraelevata semplifica enormemente la manutenzione futura: in caso di riparazioni idrauliche o sostituzione di singole piastrelle danneggiate, l'intervento risulta rapido e meno invasivo, prolungando la vita utile dell'intero rivestimento.
  • Quale materiale scegliere per ottenere uno stile moderno rispetto a uno rustico?
    La scelta del materiale definisce lo stile architettonico dell'ambiente esterno. Per un look rustico, tradizionale o caldo, sono ideali il legno (o suoi simulanti), il cotto e la pietra non lavorata o grezza, che apportano naturalezza e calore. Al contrario, per uno stile contemporaneo, minimalista o moderno, si optano per la pietra lavorata levigata, la resina o il gres porcellanato dalle linee pulite e colori uniformi. La pietra rimane comunque una scelta ecologica e duratura, adattabile a entrambi gli stili grazie alla disponibilità di finiture lisce o ruvide e varie tonalità.