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Schemi impianti fotovoltaici

Aggiornato il 07 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Schema impianto fotovoltaico

Informazioni generali sugli schemi impianti fotovoltaici

Gli schemi impianti fotovoltaici devono essere realizzati considerando che, una parte dell'energia prodotta andrà anche autoconsumata, mentre l'altra parte andrà convogliata nella rete elettrica. In questo modo la parte autoconsumata costituirà il risparmio vero e proprio. Gli schemi impianti fotovoltaici devono prevedere tre misurazioni precise, la prima è la misurazione globale dell'energia prodotta dall'impianto, la seconda è la quantità dell'energia che viene immessa nella rete elettrica e la terza misurazione riguarda la quantità di energia che viene prelevata dalla rete. Ogni schema è diverso dagli altri, poiché ogni abitazione è diversa, tuttavia gli impianti per le abitazioni classici che producono 3 kilowatt sono relativamente semplici. Quasi certamente un impianto domestico prevederà una sola stringa di moduli fotovoltaici.

I componenti degli schemi impianti fotovoltaici

Dei buoni schemi impianti fotovoltaici devono prevedere i componenti base. Il primo elemento è il campo fotovoltaico, ossia l'insieme dei moduli fotovoltaici; per un impianto domenstico basteranno all'incirca 15 - 20 moduli da 200 kilowatt l'uno. I moduli producono energia a ciclo continuo, mentre le abitazioni utilizzano quella alternata, per questo l'impianto richiede un inverter. Questo strumento andrà utilizzato per ogni stringa e servirà a dimensionare l'energia. Per collegare l'inverter alla stringa è necessario installare un selezionatore, questo è un sistema di sicurezza necessario per legge. Il selezionatore permette di scollegare il sistema dalla rete per lavorare su uno dei due. Il sistema elettronico di controllo consente di verificare in ogni momento l'energia autoconsumata, e quella immessa nella rete, il tutto attraverso internet. L'ultimo componente è il contatore bi-direzionale, ha lo scopo di misurare tutta l'energia immessa nella rete e quella prelevata, in questo modo si saprà se e quanto si dovrà pagare in bolletta.

Tipologie schemi impianti fotovoltaici

Gli schemi impianti fotovoltaici non sono tutti uguali, ne esistono di diverse tipologie. Gli impianti stand alone, autonomi, vengono utilizzati principalmente in zone isolate, in questo caso lo schema impianto fotovoltaico, passa dall'inverter alla batteria che consentono di avere tensione continua, l'impianto in questo caso deve essere sovradimensionato. Con questo impianto anche quando viene prodotta meno energia ci saranno scorte sufficenti. Gli schemi impianti fotovoltaici grid connect sono collegati alla rete elettrica, solo con questa tipologia di impianti è possibile richiedere gli incentivi statali. Gli impianti grid connect per legge prevedono che l'energia che viene immessa nella rete ci venga pagata dalla compagnia elettrica per 20 anni al costo di 0,445 euro, mentre quella erogata dalla società viene pagata a circa 0,15 euro kilowatt.

Domande frequenti

  • Quali sono i dati fondamentali da monitorare per ottimizzare il risparmio di un impianto fotovoltaico?
    Per gestire efficacemente un impianto fotovoltaico e massimizzare il risparmio economico, è essenziale monitorare tre misurazioni distinte. La prima riguarda l'energia totale prodotta dai pannelli. La seconda indica la quantità di energia immessa nella rete elettrica nazionale, che può generare compensazione economica. La terza misura quantifica l'energia prelevata dalla rete nei momenti in cui la produzione solare non copre i consumi. Autoconsumare l'energia prodotta localmente rappresenta il vero risparmio, poiché evita il costo della bolletta tradizionale, rendendo cruciale il bilanciamento tra produzione, consumo immediato e scambio con la rete.
  • Come funziona il contatore bidirezionale e qual è il suo ruolo nella gestione energetica?
    Il contatore bidirezionale è un dispositivo fondamentale per gli impianti connessi alla rete (grid-connected). A differenza dei vecchi contatori, questo strumento registra separatamente sia l'energia che immetti nella rete pubblica, sia quella che prelevi da essa quando i pannelli non producono abbastanza. Questa doppia registrazione permette di calcolare esattamente il saldo energetico: l'energia immessa può essere valorizzata economicamente secondo le tariffe vigenti, mentre quella prelevata determina il costo finale in bolletta. Senza questo contatore, non sarebbe possibile né ottenere gli incentivi statali né conoscere con precisione il proprio consumo netto.
  • Quali sono i componenti principali necessari per realizzare uno schema di un impianto fotovoltaico domestico standard?
    Uno schema tipico per un'abitazione include il campo fotovoltaico, composto solitamente da 15-20 moduli, che catturano la luce solare producendo corrente continua. Segue l'inverter, componente chiave che converte tale corrente continua in corrente alternata, compatibile con gli elettrodomestici domestici. È obbligatorio installare un sezionatore, un interruttore di sicurezza che permette di isolare elettricamente il sistema dalla rete per interventi di manutenzione. Infine, un sistema di controllo elettronico permette di visualizzare i dati di produzione e consumo via internet, garantendo monitoraggio costante e tempestivo delle prestazioni dell'impianto.
  • In cosa differisce un impianto standalone da un grid-connect? Quando conviene scegliere l'autonomo?
    La differenza principale risiede nel collegamento alla rete elettrica. Un impianto grid-connect è collegato alla rete nazionale, permettendo lo scambio di energia e l'accesso agli incentivi statali. Al contrario, un impianto standalone (autonomo) non è collegato alla rete e utilizza batterie per accumulare l'energia prodotta durante il giorno. Questa soluzione è indicata esclusivamente per zone isolate dove la rete elettrica non arriva. Richiede un sovradimensionamento dei pannelli e delle batterie per garantire l'autoalimentazione anche nelle giornate nuvolose, ma non offre vantaggi economici legati allo scambio sul posto disponibili per chi è allacciato alla rete.

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