Modello di un pannello fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

Celle fotovoltaiche

Il fabbisogno di elettricità nel terzo millennio è fondamentale, ma ciò comporta anche spese. Le celle fotovoltaiche aiutano a diminuirle.

di Redazione

20 marzo 2017

Introduzione alle celle fotovoltaiche

Sin dagli albori dello sfruttamento dell'energia da parte dell'uomo, quest'ultimo ha sempre sognato di riuscire ad imbrigliare una fonte di energia inesauribile ed efficace. Questo desiderio è aumentato man mano nel tempo, fino allo sfruttamento dell'elettricità, che ha garantito un notevole salto in avanti nella qualità dello stile di vita delle persone. Quest'energia però si rendeva sempre più difficile, rara e costosa da ottenere, finché nella seconda metà del novecento non si è ottenuto un progressivo ed importante miglioramento nella fruibilità delle energie rinnovabili e pulite. Una di queste è l'energia solare, ovvero quella tipologia di energia direttamente ottenibile dai raggi del Sole e che prevede l'utilizzo di celle fotovoltaiche che vengono poi unite e montate in pannelli fotovoltaici.

Celle e pannelli fotovoltaici

Le celle fotovoltaiche sono dei dispositivi che trasformano l'energia contenuta nei fotoni provenienti dal Sole in energia elettrica tramite l'effetto fotovoltaico. Una singola cella è composta da circa cinque strati molto sottili e fatti di diversi materiali: dal vetro che costituisce lo strato esterno e quello di fondo, dall'etilene vinil acetato che compone i due strati intermedi, e dallo strato centrale composto dal silicio monocristallino o policristallino. Le celle hanno la forma di quadrati di orientativamente 12,5 centimetri per lato ed hanno una colorazione con una sfumatura nera o bluastra. Questa composizione è quella più comune ed è quella abitualmente utilizzata per gli impianti fotovoltaici di utilizzo domestico, mentre abbiamo una diversa composizione dei materiali per altri scopi.

Energia ottenuta con le celle fotovoltaiche

La presenza delle celle fotovoltaiche a basso costo di mercato ha consentito la proliferazione di una certa quantità di prodotti perfettamente orientati all'utilizzo domestico di questa tecnologia. La loro presenza in un'abitazione consente, nel tempo, un risparmio notevole di costi dovuti all'energia elettrica necessaria al funzionamento degli elettrodomestici casalinghi. Con l'aiuto e i suggerimenti di un esperto nel settore, è possibile posizionare un pannello fotovoltaico su una veranda, sul balcone o sul tetto di un'abitazione, in modo tale da ottenere il massimo rendimento del pannello, che per gli impianti domestici si aggira tra il 13 ed il 20%, a seconda del tipo di materiale e tecnologia inclusi nel pannello. Ovviamente, un costo più alto implica quasi certamente la presenza di un pannello fotovoltaico con un rendimento migliore, ma che sovente non si ritiene il più adatto per l'indirizzo domestico.

Costo e incentivi

Poiché il funzionamento delle celle fotovoltaiche è proporzionale alla quantità di luce che raggiunge la cella, è fuor di dubbio che in Italia il maggior rendimento di questi pannelli fotovoltaici può essere ottenuto nelle regioni meridionali del paese. I costi si sono esponenzialmente abbattuti negli ultimi anni, rendendo questa tipologia di impianto accessibile a gran parte delle famiglie. Inoltre, lo stato italiano ha messo a disposizione alcuni incentivi ed agevolazioni per coloro che installano questi impianti nel loro appartamento e la possibilità di cedere l'energia prodotta in eccesso alla rete elettrica nazionale, garantendo così la possibilità di guadagnare un introito per il proprietario. Questa agevolazione ha permesso all'Italia di diventare uno dei primi paesi al mondo per la quantità di energia ottenuta dal solare.

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Domande frequenti

  • Come funziona esattamente una cella fotovoltaica?
    Una cella fotovoltaica trasforma l'energia luminosa del sole in elettricità grazie all'effetto fotovoltaico. È costituita da cinque strati sottili: vetro esterno e interno, strati intermedi in etilene vinil acetato e uno strato centrale in silicio (monocristallino o policristallino). Quando i fotoni colpiscono il silicio, generano corrente continua che viene poi convertita in alternata dall'inverter per alimentare gli elettrodomestici.
  • Qual è il rendimento tipico di un pannello domestico?
    Per gli impianti residenziari, il rendimento si attesta generalmente tra il 13% e il 20%. Questo valore dipende dalla tecnologia e dai materiali utilizzati: il silicio monocristallino offre solitamente efficienze superiori rispetto al policristallino. Un rendimento maggiore corrisponde spesso a un costo iniziale più elevato, ma va valutato se conviene realmente per il proprio fabbisogno domestico.
  • Dove è meglio installare i pannelli in Italia?
    Il rendimento è direttamente proporzionale all'irraggiamento solare ricevuto. In Italia, le regioni meridionali garantiscono le massime prestazioni grazie alla maggiore insolazione annuale. Tuttavia, con le tecnologie attuali, l'installazione è conveniente anche al Nord, purché ci sia esposizione corretta (sud) e assenza di ombreggiamenti. L'orientamento e l'inclinazione ottimizzano la captazione della luce.
  • È possibile vendere l'energia prodotta in eccesso?
    Sì, il sistema dello Scambio sul Posto o del Ritroco Dedicato permette di compensare l'energia immessa in rete quando la produzione supera i consumi immediati. Questo meccanismo riduce la bolletta elettrica e può generare un piccolo introito economico. Per accedere a queste agevolazioni e ai possibili incentivi statali, è fondamentale rivolgersi a un professionista qualificato per la progettazione e la pratica burocratica.

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