
Per scegliere la scala a chiocciola che fa al caso nostro, occorre valutare 'a priori' alcuni parametri, innanzitutto lo spazio disponibile. A volte, infatti, si dispone di ambienti ristretti dove è possibile montare solo scale a ingombro ridotto. Niente paura, le tipologie di scale a chiocciola in commercio sono molteplici e, fra queste, è possibile trovare 'mini-scale' senza rinunciare alla funzionalità e all'eleganza. La tipologia a chiocciola si presta benissimo per sfruttare proprio i micro-spazi partendo da un diametro base di 120 cm con pedata minima di 30 cm e alzata da 16-18 cm, come previsto dalla normativa vigente, misure precluse per altri tipi di scale decisamente più ingombranti. Anche il peso varia a seconda dell'altezza e dei materiali di cui è composta la scala, mediamente una scala a chiocciola di diametro minimo e altezza di 300 cm può pesare dai 190 ai 230 kg.
Le scale modulari a giorno sono la scelta perfetta per tutti quelli che hanno spazi ridotti ma che allo stesso tempo non vogliono rinunciare all'estetica di una scala che ricorda quelle normali, seppu...
Le scale a chiocciola elicoidali sono degli elementi decorativi e di design di grande impatto e rappresentano una soluzione funzionale ed elegante per costruire una scala sfruttando uno spazio minimo....
La scelta delle scale non può essere affatto un'operazione banale, in quanto è necessario mettere in atto uno studio attento dell'ambiente dove si inseriscono queste soluzioni progettuali. Bisogna sem...
Appartamenti e ville su due piani, ambienti con soppalco o mansarda, in tutti questi casi si pone la scelta della scala, per predisporre il giusto collegamento. Le scale interne prefabbricate sono una...
Come ogni complemento d'arredo che si rispetti, anche la scala a chiocciola dev'essere in grado di abbinare la comodità alla bellezza. Il trend del momento la vuole a colori, meglio se in kit "fai da te", facile da montare e con ottimi risultati di tenuta e intonazione cromatica in linea con il mobilio, i tessuti e i tendaggi. Ad esempio "Clip", ultima nata di Fontanot, azienda leader nella produzione di scale, è un'innovativa "chiocciola" minimal facilmente componibile grazie al sistema del montaggio a morsa, che si distingue per l'assortita tavolozza di vernici a secco che la rendono particolarmente fresca e brillante, in grado di "ringiovanire" ogni tipo di ambiente. La gamma cromatica disponibile sul mercato spazia fra verde, blu, bianco, viola e arancio, tutte tonalità adatte anche alle camerette dei più piccoli.
Se non ci si accontenta di una scala a chiocciola qualunque, quella elicoidale può fare la differenza, per raffinatezza e design. Particolarmente scenografici e dalla struttura architettonica di forte impatto visivo gli ultimi modelli firmati "Rizzi" presentati al Salone internazionale dell'arredamento Index Dubai 2016 in tre varianti: in cemento, in legno e in acciaio. Volumi sinuosi, a spirale, sagome di moderna progettualità per queste creazioni d'arredo che chiamare scale è riduttivo, meglio dire sculture in grado di esaltare ampie hall, zone giorno o notte. La particolarità delle scale elicoidali Rizzi sta nella pulizia formale data dal profilo sottilissimo del gradino e dalla possibilità di personalizzarle con diverse finiture materiche. Tutte le scale vengono prima pre-montate in azienda e poi spedite al cliente finale.
Se si decide per la scala a chiocciola "fai da te", il mercato propone una miriade di kit per chi ha il pallino dell'hobbistica senza voler (o poter) spendere una fortuna. Il problema è la posa in opera che può creare qualche problemino ai meno avvezzi anche in presenza di istruzioni, ma niente paura, cercheremo di illustrare gli step per un montaggio a regola d'arte. Innanzitutto, occorre munirsi di un filo a piombo per tratteggiare correttamente la linea su cui far combaciare il gradino di sbarco. Una volta posizionato il piede della scala, va fissato con i tasselli in dotazione dopo aver praticato i fori con una punta da 12 mm. Si applica, poi, la borchia copri-piede collegando le colonnine ai gradini, fatto ciò si passa a regolare il distanziatore a seconda dell'altezza voluta, inserendo la base telescopica del gradino sul piede saldato a terra. A questo punto, si può ruotare il gradino e spingerlo in basso, fino a bloccare il distanziatore, quindi avvitare i bulloni e ripetere l'operazione per tutti i gradini. Una volta inserito lo sbarco si fissa al solaio con i bulloni in dotazione e si procede con l'inserimento della colonna terminale.
Vi siete mai chiesti perché le scale dei castelli, quasi tutte a chiocciola, salgono in senso orario? C'è una ragione che affonda le radici nei secoli, quando nei periodi di aspri conflitti per l'egemonia sul territorio, i castelli erano bersaglio di attacchi da parte dei nemici e si trasformavano, quindi, molto spesso in teatri di guerra. Il fatto di costruire all'interno delle torri degli antichi manieri delle scale a chiocciola con andamento ascensionale destrorso non è affatto casuale, ma frutto di studi scientifici messi in atto da oculati architetti. Il perché è presto detto: l'obiettivo era quello di adottare una precisa strategia difensiva per avere la meglio sul nemico. Infatti, gli invasori si sarebbero trovati ad impugnare la spada dalla parte del pilone o della ringhiera con conseguenti difficoltà a gestire il duello, a meno che non fossero mancini, questo spiega come mai fossero particolarmente apprezzati e ricercati proprio gli spadaccini in grado di maneggiare la spada con la sinistra.
COMMENTI SULL' ARTICOLO