Le varie tipologie di piegatubi e il loro impiego
Il piegatubi è uno strumento incredibile. Vi permetterà di regolare la curvatura dei tubi riportando l'impianto idraulico di casa vostra al massimo della funzionalità. Partiamo subito col dire che esistono molti tipi di piegatubi. Il più diffuso è quello a pinza costituito da due leve che vanno strette tra le mani e sovrastate da un passante superiore all'interno del quale va inserito il tubo. La forza esercitata dalla stretta del manico farà piegare il tubo nel modo desiderato. Nel caso in cui dobbiate curvare tubi non troppo spessi e rigidi potrete servirvi di una molla piegatubi in acciaio da inserire all'interno del tubo prima della piegatura, onde evitare che questo si spezzi o subisca deformazioni indesiderate. Prima di inserire la molla è necessario ungerla con un lubrificante per facilitarne l'estrazione finale. Se il tubo è rigido (in ferro o acciaio) e presenta un diametro piuttosto consistente, si consiglia il piegatubi a leva, dotato di un corpo di curvatura che dispone di un gancio a scatto per bloccare il tubo. Per i lavori più complessi, invece, è particolarmente indicato il piegatubi idraulico manuale dotato di un apposito rullo sul quale adagiare il tubo.
Come curvare un tubo avvalendosi del piegatubi
Spesso le tubature presentano problemi e l'acqua non scorre più bene al loro interno. Il risultato è che ne arriva poca anche al lavandino o nella doccia. Nei casi più gravi il tubo può arrivare anche a spezzarsi e a quel punto l'idraulico è indispensabile. Per evitare tutto ciò è bene tenere sempre sotto controllo la curvatura delle tubazioni e intervenire prontamente ove necessario. Per piegare un tubo in modo impeccabile è necessario avvalersi del piegatubi adatto. La prima cosa da controllare è il diametro, che deve adattarsi a quello del tubo che andremo a piegare. Stabilita la correttezza dell'utensile, basterà inserire il tubo all'interno della pinza bloccandolo con un cavallotto o, se si sta usando un piegatubi a leva, con l'apposito gancio a scatto. Il tubo non deve muoversi o sgusciare fuori dall'attrezzo, altrimenti il lavoro non andrà a buon fine e rischierete anche di farvi male. Una volta inserito il tubo, non dovrete far altro che usare la pinza per esercitare pressione su di esso, e il gioco è fatto.
Consigli utili e miti da sfatare sul corretto utilizzo del piegatubi
In molti casi un'operazione in apparenza semplice (come piegare un tubo) può rivelarsi assai disastrosa. Ad esempio, se il tubo è resistente, potrebbe non bastare un comune piegatubi a pinza, ma uno professionale. Prima di arrendervi o di spendere una fortuna, però, date degli strattoni decisi e ripetuti alla pinza. Spesso la perseveranza paga e lo strumento di cui stiamo parlando può richiederla. Oltre a ciò, circolano alcune leggende metropolitane sulla curvatura che, a detta di alcuni, andrebbe fatta a caldo, cioè riscaldando il tubo nel punto esatto da piegare. Si tratta di una bufala: la curvatura deve avvenire rigorosamente a freddo, altrimenti i tubi poco resistenti (come quelli in rame) potrebbero danneggiarsi definitivamente e così, anziché migliorare l'impianto, finirete col distruggerlo dovendo affrontare una spesa esagerata per le riparazioni.
Consigli per gli acquisti
In commercio è possibile trovare una svariata gamma di prodotti. Il piegatubi è infatti uno strumento molto utilizzato dagli amanti dei lavori domestici e da coloro che non vogliono spendere una fortuna chiamando l'idraulico per lavori semplici. Lo possiamo trovare in tutti i negozi per il bricolage, i centri commerciali o dal ferramenta. I prezzi variano in base ad alcuni parametri, primo fra tutti le prestazioni che l'attrezzo è in grado di raggiungere, ma anche la tipologia, il modello e il materiale con cui è stato realizzato. I comuni piegatubi a pinze sono collocati in una fascia di prezzo bassa, tra i 30€ e i 40€, mentre quelli professionali con accessori e matrici intercambiabili hanno un costo di circa 90€-120€. Il prezzo sale parecchio se riferito a piegatubi professionali come quello idraulico manuale (circa 300€) e le macchine curvatubi elettriche che possono costare anche migliaia di euro. Ma si tratta di macchinari industriali che possono piegare tubi dallo spessore molto elevato e che di certo non possiamo usare per i lavoretti di casa.
Domande frequenti
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Qual è il metodo più sicuro per piegare tubi sottili senza rischiare che si schaccino?Per tubi non eccessivamente spessi e rigidi, la soluzione migliore è utilizzare una molla piegatubi in acciaio. Questo accessorio va inserito all’interno del tubo prima di iniziare la curvatura; la sua funzione principale è sostenere le pareti interne del condotto, impedendo che si deformino o si spezzino sotto la pressione esterna. È fondamentale ungere la molla con un lubrificante prima dell'inserimento: questo passaggio riduce l’attrito, facilitando sia l’inserimento iniziale che l’estrazione successiva dello strumento dal tubo una volta completata l’operazione. L’uso combinato della molla interna e della pinza esterna garantisce una curvatura pulita e funzionale.
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È vero che bisogna riscaldare il tubo per piegarlo facilmente?No, questa è una leggenda metropolitana da sfata assolutamente. La curvatura dei tubi, specialmente quelli metallici come il rame o l’acciaio utilizzati negli impianti idraulici domestici, deve avvenire rigorosamente a freddo. Riscaldare il punto di piegatura può causare danni irreparabili: il calore indebolisce la struttura del materiale, rendendolo fragile o alterandone le proprietà meccaniche. Invece di facilitare il lavoro, il riscaldamento porta spesso alla rottura definitiva del tubo o a crepe invisibili che provocheranno perdite d’acqua future, costringendoti a interventi di riparazione costosi e invasivi. Usa sempre la forza meccanica dello strumento adeguato.
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Quale tipo di piegatubi devo scegliere per tubi in ferro o acciaio di grande diametro?Per tubi rigidi come ferro o acciaio con diametri consistenti, il piegatubi a pinza manuale non è sufficiente. Devi orientarti verso un piegatubi a leva o, ancora meglio, un modello idraulico manuale. Questi strumenti dispongono di un corpo di curvatura robusto e, nel caso del modello a leva, di un gancio a scatto che blocca saldamente il tubo impedendogli di muoversi durante la lavorazione. Il modello idraulico utilizza un rullo specifico per adagiare il tubo e sfrutta la pressione idraulica per generare la forza necessaria a curvare materiali spessi senza sforzo fisico eccessivo, garantendo precisione e sicurezza contro lesioni personali.
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Quanto costa un piegatubi per uso domestico e quando conviene comprarne uno professionale?I prezzi variano notevolmente in base alle prestazioni. Per piccoli lavoretti domestici, i comuni piegatubi a pinza costano tra i 30€ e i 40€, sufficienti per tubi di piccolo diametro. Se prevedi lavori più frequenti o devi gestire diametri maggiori, i modelli professionali con matrici intercambiabili si attestano sui 90€-120€. Gli strumenti idraulici manuali arrivano intorno ai 300€. Evita le macchine elettriche industriali, che costano migliaia di euro: sono progettate per spessori elevati e contesti lavorativi, risultando sovradimensionate e impraticabili per la manutenzione ordinaria della propria abitazione.
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Cosa fare se il tubo non si piega nonostante la forza applicata?Prima di considerare l’acquisto di attrezzi più potenti, prova a essere più persistente nell’applicazione della forza. Spesso, soprattutto con tubi leggermente resistenti, non basta una singola pressione forte, ma servono strattoni decisi e ripetuti sullo strumento. La chiave è mantenere il tubo ben bloccato nella sede (usando cavalletti o ganci a scatto) ed esercitare pressione progressiva. Se dopo aver tentato con perseveranza lo strumento a pinza non funziona, significa che il tubo supera le capacità di quel modello specifico: in tal caso, passa a un piegatubi a leva o idraulico, evitando di forzare oltre il limite per non rompere l’utensile o il tubo stesso.






