Guanti da giardinaggio in pelle

Utensileria

Guanti da lavoro

I guanti da lavoro sono fondamentali per garantire sicurezza, protezione e comfort nelle principali attività manuali: vediamone le caratteristiche.

di Redazione

02 marzo 2016

Le principali tipologie di guanti da lavoro

I guanti da lavoro sono presenti sul mercato in svariate tipologie, che si contraddistinguono a seconda del lavoro per il quale i guanti devono essere usati. Esistono dunque guanti antitaglio, guanti da giardinaggio, guanti antistatici, guanti antivibrazioni, guanti anticalore, guanti antitraspiranti, guanti antiscivolo, guanti resistenti agli oli. Ovviamente, ognuno di essi è prodotto in materiali differenti, sempre in relazione alle caratteristiche del materiale stesso con il lavoro da svolgere. I materiali di produzione dei guanti di lavoro più frequenti sono il lattice (tra cui troviamo anche i guanti monouso) e il PVC, il neoprene, il nylon, la schiuma traspirante, la crosta, l'abbinamento di pelle e cotone, e infine le pelli di camoscio, maialino e bovino, oltre al cotone utilizzato da solo per la produzione di sottoguanti.

L'utilizzo dei guanti da lavoro a seconda del materiale

Le caratteristiche di ogni materiale fanno sì che per ogni tipologia di guanti da lavoro si abbia tutta la protezione necessaria per evitare ferite ed escoriazioni a mani e polsi. Quindi, per ogni lavoro, si può distinguere un tipo di guanto adatto. I guanti monouso in lattice, ad esempio, sono perfetti per proteggere le mani dal contatto con sostanze chimiche o per evitare contaminazioni di vario genere. I guanti in nylon sono ottimi per i lavori elettrici, mentre quelli in schiuma leggera traspirante lo sono per il bricolage. I guanti in pelle bovina, molto resistente, sono l'ideale per i lavori continuativi, in cui altri guanti potrebbero rompersi facilmente. Inoltre, l'utilizzo delle pelli vede la sua diffusione principalmente tra coloro che sono allergici ai materiali sintetici (primo tra tutti, il lattice) o che desiderano un comfort in più.

Come scegliere al meglio i guanti da lavoro

Al momento dell’acquisto dei propri guanti da lavoro, vi sono alcuni fattori che vanno valutati. Innanzitutto, in relazione al lavoro che si andrà a svolgere, bisogna scegliere il materiale più adatto in quanto a resistenza, durabilità e comfort, visto che la diversificazione in base al tessuto/materiale è molto ampia. Il passo successivo prevede che essi vengano provati: molte persone purtroppo vanno "a occhio" e non provano il guanto prima di acquistarlo. Verificare la misura dei guanti è invece molto importante, in quanto guanti troppo grandi o troppo piccoli rispetto alle proprie mani possono essere pericolosi. Il materiale ha una grande importanza: i guanti di pelle devono essere spessi e robusti, per proteggere al meglio mani e polsi, ma contemporaneamente devono essere morbidi per dare una buona libertà di movimento.

Dove acquistare e quanto costano i guanti da lavoro

I posti migliori dove cercare i guanti da lavoro sono i negozi che vendono articoli per la casa e per il bricolage: in questi centri si trovano i guanti in lattice monouso, spesso venduti in confezioni da 50 o 100, o in pelle, per lavori leggeri. Se l’idea è comprare invece dei guanti da lavoro per attività di giardinaggio, di muratura, di ferramenta, lavori edili o con l’elettricità, bisogna rivolgersi a centri specializzati o si può provare nei centri commerciali, nei quali di solito è presente un vasto assortimento di prodotti.Il prezzo dei guanti da lavoro è variabile, soprattutto a seconda del materiale, dell’attività da svolgere e dal brand. Ad esempio, una confezione di 100 guanti in lattice monouso non costa più di 8 euro, ma se sono guanti destinati ad uso medico-chirurgico il prezzo sfiora i 20 euro. I guanti in pelle possono arrivare fino ai 50 euro.

Domande frequenti

  • Come scelgo il materiale giusto per i miei guanti da lavoro?
    La scelta dipende interamente dalla natura del lavoro da svolgere. Per attività che richiedono protezione da sostanze chimiche o contaminazioni, come nel settore medico o alimentare, i guanti monouso in lattice o PVC sono ideali. Per lavori elettrici, il nylon offre la giusta isolazione, mentre per il bricolage generale la schiuma traspirante garantisce comfort. Nei cantieri edili, nella muratura o nei lavori meccanici pesanti, la pelle bovina o il camoscio sono indispensabili per la loro resistenza all'usura e agli strappi. Infine, chi soffre di allergie al lattice deve preferire alternative sintetiche o in pelle, assicurandosi comunque che il materiale offra la barriera protettiva specifica contro i rischi della propria mansione.
  • Perché è fondamentale provare i guanti prima dell'acquisto?
    Provare i guanti è cruciale perché una vestibilità errata rappresenta un serio rischio per la sicurezza. Un guanto troppo largo riduce la sensibilità tattile e aumenta il pericolo che venga catturato da parti mobili di macchinari o attrezzi, causando incidenti. Al contrario, un guanto troppo stretto limita la circolazione sanguigna e affatica rapidamente la mano, portando a errori dovuti alla stanchezza. Una misura corretta assicura sia la protezione completa di mani e polsi, sia la libertà di movimento necessaria per eseguire compiti delicati. Inoltre, un guanto ben aderente migliora il grip sugli oggetti, prevenendo cadute accidentali di utensili o materiali durante il lavoro manuale.
  • Qual è la differenza tra guanti in lattice e quelli in pelle?
    I guanti in lattice, spesso monouso, offrono una flessibilità eccellente e una barriera impermeabile contro liquidi, batteri e alcune sostanze chimiche, rendendoli perfetti per igiene e pulizia. Tuttavia, si consumano rapidamente e possono causare allergie. I guanti in pelle (bovina, camoscio, maialino), invece, sono progettati per la durabilità e la resistenza meccanica: proteggono da tagli, abrasioni, calore moderato e urti. Sono riutilizzabili e, sebbene meno elastici, garantiscono una protezione superiore nei lavori pesanti come saldatura, giardinaggio ruvido o movimentazione materiali. La pelle è inoltre preferita da chi cerca comfort naturale ed evita reazioni allergiche ai derivati del lattice.
  • Quanto costano mediamente i guanti da lavoro?
    Il prezzo varia enormemente in base al materiale, alla marca e all'uso specifico. I guanti monouso in lattice, venduti solitamente in confezioni da 50-100 pezzi, hanno un costo contenuto, spesso inferiore agli 8 euro per la versione standard; quelle mediche arrivano a 20 euro. I guanti per il giardinaggio o il bricolage lieve costano generalmente pochi euro. Per lavori professionali, i guanti in pelle o ad alta tecnologia possono costare dai 10 ai 50 euro l'unità. Investire in guanti di qualità superiore per lavori intensivi conviene a lungo termine grazie alla maggiore durata e alla migliore protezione offerta, riducendo il rischio di infortuni e la frequenza di sostituzione.
  • Dove posso acquistare i guanti da lavoro più specifici?
    Per guanti generici, monouso o per giardinaggio leggero, i comuni negozi di bricolage e ferramenta sono sufficienti e offrono ampia disponibilità. Tuttavia, per attrezzature specializzate come guanti antitaglio, antivibrazione, anticalore elevato o isolanti per elettricisti, è consigliabile rivolgersi a fornitori specializzati in sicurezza sul lavoro o centri commerciali ben forniti. Questi punti vendita garantiscono la certificazione di conformità alle norme europee di sicurezza (EN), fondamentale per garantire che il guanto offra effettivamente la protezione dichiarata. Acquistare in canali specializzati permette inoltre di ricevere consulenza tecnica sull'idoneità del prodotto al rischio specifico da mitigare.