gli attrezzi sono importanti quanto i materiali

Utensileria

Attrezzi imbianchino

Organizzare gli attrezzi da imbianchino nel modo ottimale significa garantirsi un buon risultato ancor prima di iniziare il lavoro.

di Redazione

22 febbraio 2016

Attrezzi da imbianchino

L'imbianchino è un vero manutentore delle pareti, non deve soltanto tinteggiare ma risolvere tutti i problemi che una parete può presentare sullo strato di rivestimento, dall'umidità, intervenendo opportunamente sulle macchie, alla riparazione delle superfici quando sono interessate da crepe e fessurazioni. Da stilista deve anche saper "vestire" la parete, applicando tecniche come la spugnatura, la velatura, dragging, stencil e trompe d'oeil. Se richiesto, deve usare stucchi e gessi con la posa di rosoni, cornici e bassorilievi. Deve poi sapere come trattare le parti in legno, quali porte e infissi, e quelle in metallo, come ringhiere, cancelli e grate. Deve saper applicare la carta da parati ed essere attrezzato per poterla rimuovere se quella precedentemente applicata deve essere sostituita. Deve essere attrezzato al montaggio dei battiscopa e di eventuali opere in cartongesso. Per essere pronti a far fronte a queste esigenze è importante un certo numero di attrezzi da imbianchino.

L'utensileria e gli attrezzi da imbianchino

Oltre la scala o il trabatello, fanno parte degli attrezzi da imbianchino il cutter, teli di nylon e nastro adesivo di carta, quest'ultimo può delimitare zone da tinteggiare diversamente. Raschietti: per stuccare o togliere la vecchia carta da parati; per applicare lo stucco e livellare le imperfezioni le spatole flessibili. Qualche spugna naturale serve a pulire le pareti o anche per la "spugnatura". La carta abrasiva grana fine, si passa su macchie e stuccature. Una grana più grossa, per sverniciare il legno. Per vecchi strati di vernice e ruggine sulle ringhiere c'è la spazzola d'acciaio in varie forme. Senza dimenticare la praticità degli apparecchi ad aria compressa variamente accessoriati: la scelta degli smerigliatori è numerosa. I pennelli: ce n'è uno per ogni esigenza, con setole naturali o sintetiche. Pratica alternativa sono i rulli, con le apposite prolunghe per i soffitti, danno un risultato uniforme: sono in cotone, in spugna, e per particolari effetti in velluto o gomma.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli strumenti indispensabili per preparare correttamente una parete prima della tinteggiatura?
    La preparazione è fondamentale per un risultato duraturo. Inizia rimuovendo la vecchia carta da parati con un raschietto e pulisci la superficie per eliminare polvere e grasso. Utilizza spatole flessibili per stuccare crepe, fessurazioni e buchi, assicurandoti di livellare bene l'intervento. Dopo l'asciugatura dello stucco, passa carta abrasiva a grana fine per levigare le zone riparate e renderle lisce come il resto della parete. Non dimenticare di proteggere pavimenti e mobili con teli di nylon e di delimitare le aree da dipingere usando nastro adesivo di carta, che non danneggia la pittura se rimosso con cura.
  • Come scegliere tra pennelli e rulli per la tinteggiatura?
    La scelta dipende dalla texture della parete e dal tipo di finitura desiderata. I pennelli, dotati di setole naturali o sintetiche, offrono maggiore controllo e precisione, ideali per angoli, bordi e dettagli complessi. I rulli, invece, garantiscono una distribuzione uniforme della pittura su grandi superfici piane, riducendo i tempi di lavoro. Esistono rulli in cotone per finiture classiche, in spugna per effetti ruvidi o in velluto/gomma per particolari effetti decorativi. Per raggiungere i soffitti o le altezze maggiori, utilizza estensioni telescopiche per i rulli, mantenendo una postura ergonomica e evitando sforzi inutili.
  • Quale carta abrasiva usare per diversi tipi di intervento?
    La grana della carta abrasiva varia in base allo scopo. Per levigare stuccature, macchie o superfici già tinteggiate prima di una nuova mano, utilizza carta a grana fine: evita di asportare materiale prezioso e crea una superficie liscia pronta per accogliere la nuova pittura. Al contrario, per lavori più aggressivi come la rimozione di vecchie vernici dal legno o la pulizia di ruggine da ringhiere metalliche, opta per una grana più grossa. Questa permette di agire con maggiore efficacia sull'asportazione dello strato precedente. In alternativa, per metalli arrugginiti, puoi impiegare spazzole d'acciaio di varie forme per un'azione meccanica intensa.
  • È possibile utilizzare attrezzi ad aria compressa nell'imbiancatura?
    Sì, gli apparecchi ad aria compressa sono molto utili, specialmente nella fase di pulizia e preparazione. Prima di pitturare, soffiare via polvere e residui dalle pareti garantisce una migliore adesione della pittura. Inoltre, esistono accessori specifici collegabili alle pistole ad aria per attività di smerigliatura rapida o rimozione di materiali ostinati, offrendo una soluzione pratica e veloce rispetto ai metodi manuali. Tuttavia, per la maggior parte delle operazioni domestiche di tinteggiatura e stuccatura, gli utensili tradizionali come spatole, rulli e pennelli restano la scelta principale per il controllo e la precisione del lavoro.
  • Come trattare le superfici in legno e metallo durante i lavori di ristrutturazione?
    Per le superfici in legno, come porte e infissi, è spesso necessario sverniciarle o rimuoverne la vernice vecchia. Usa carta abrasiva a grana grossa o utensili elettrici per arrivare al legno sano. Per il metallo, ad esempio ringhiere e cancelli, la priorità è rimuovere la ruggine con spazzole d'acciaio o smerigliatrici prima di applicare eventuali primer anticorrosivi e nuove vernici protettive. Questi interventi richiedono attenzione perché le condizioni superficiali influenzano direttamente la durata della nuova finitura. Assicurati di lavorare in ambienti ventilati e di proteggere gli occhi e le vie respiratorie durante le operazioni di limatura e rimozione.