accrescimento in vasi di plastica

Vasi per piante

Vasi per vivai

Messa a dimora facilitata e tutela dell'ambiente: i contenitori biodegradabili scalzeranno i plateau in polistirolo e i classici vasi per vivai?

di Redazione

22 febbraio 2016

Perché sono utili i vasi per vivaio

L'attività vivaistica serve alla produzione di piante destinate al commercio. Le piante madri nel vivaio sono di solito alloggiate in pieno campo e servono per la propagazione per seme o per talea. Tutte le fasi di moltiplicazione e accrescimento della pianta, dalla semina o lo sviluppo delle prime radici, a seconda che la moltiplicazione avvenga per gamete o per talea, fino agli innesti eventuali, avvengono in letti all'aperto oppure in cassoni nelle serre. Qui la piantina può restare da 12 mesi a qualche anno, quando il valore della pianta aumenta col suo grado di sviluppo. In prossimità della commercializzazione si alleva la pianta in contenitori per vivai, fitocelle o contenitori alveolari. La crescita ulteriore della pianta può avvenire in vasi per vivai, che rispetto alla piena terra sono più pratici, escludono una serie di coltivazioni e fungono da barriera fitosanitaria per la prevenzione nella trasmissione di agenti fitopatogeni, potenziali focolai di diffusione epidemica.

Il vaso per vivaio, quando è ecologico è anche meglio

I vasi per vivai sono di due tipi. Quelli tradizionali di plastica con fori laterali per il drenaggio, garantiti per resistenza e durata. In commercio per uso professionale se ne trovano di diverse misure, forma e dimensioni. E' sempre più praticato l'utilizzo dei contenitori biodegradabili, vasi di materiale biologico che facilitano la messa a dimora delle piante perché essendo costituiti di materiali biodegradabili al 100% sono ecocompatibili. I vasetti più piccoli possono essere utilizzati come semenzai, e quando è tempo di mettere la piantina a dimora o di passarla in un vaso più grande, si può farlo interrando la pianta con il suo stesso contenitore, senza mettere a rischio l'apparato radicale: il materiale organico del vaso verrà assorbito dal terreno, contrariamente a quanto accade con i vasi per vivaio in polistirene, derivati da combustibili fossili e difficilmente smaltibili. Terriccio e tanta acqua e il travaso è fatto. Dove si trovano? Nei negozi specializzati e sul web.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali dei vasi biodegradabili rispetto a quelli tradizionali in plastica?
    I vasi biodegradabili offrono un doppio vantaggio pratico ed ecologico. Dal punto di vista tecnico, permettono la messa a dimora diretta nel suolo senza dover rimuovere la pianta dal contenitore, preservando intatto l'apparato radicale e riducendo lo shock da trapianto. Inoltre, essendo composti da materiali organici al 100%, si degradano naturalmente nel terreno, eliminando la necessità di smaltimento rifiuti plastici. A differenza dei plateau in polistirolo o dei vasi in plastica tradizionale, derivati da combustibili fossili, questi contenitori non lasciano residui inquinanti nell'ecosistema, rendendo il processo di coltivazione completamente sostenibile.
  • Come funziona il processo di messa a dimora con i vasi biodegradabili?
    Il procedimento è semplice e immediato: una volta che la piantina ha raggiunto le dimensioni desiderate, si prepara il buco nel terreno o nel vaso definitivo. Si posiziona l'intera pianta insieme al suo contenitore biodegradabile direttamente nel nuovo ambiente. È fondamentale garantire un'adeguata irrigazione iniziale per ammorbidire il materiale organico e favorire il contatto con il terriccio circostante. Con il passare del tempo e grazie all'umidità del suolo, il vaso si decomporrà gradualmente, venendo assimilato dai microrganismi del terreno e rilasciando nutrienti, mentre le radici potranno espandersi liberamente senza ostacoli fisici.
  • Perché i vasi per vivaio sono considerati una barriera fitosanitaria importante?
    Coltivare le piante in contenitori separati, anziché direttamente in piena terra durante le fasi iniziali, crea una protezione fisica contro molti patogeni. Questa isolazione previene la contaminazione crociata tra le piante e blocca la trasmissione di agenti fitopatogeni presenti nel suolo, riducendo drasticamente il rischio di epidemie diffuse. Per i vivaisti, questa pratica è essenziale per mantenere sani gli stock di piante prima della commercializzazione. I vasi, sia in plastica che biodegradabili, fungono quindi da scudo sanitario, garantendo che solo piante sane e robuste raggiungano il consumatore finale.
  • Dove è possibile acquistare vasi per vivai biodegradabili professionali?
    È facile reperire questi prodotti grazie alla crescente domanda di soluzioni sostenibili nel settore giardinistico. I canali principali includono negozi specializzati in articoli per il verde, garden center e vivai locali, che spesso propongono assortimenti specifici per hobbisti e professionisti. Inoltre, il mercato online offre una vasta selezione di vasi biodegradabili in diverse misure e forme, permettendo di confrontare prezzi e caratteristiche tecniche comodamente da casa. Assicurati di verificare che il prodotto sia certificato come biodegradabile al 100% per garantirne la corretta decomposizione nel suolo.
  • I vasi biodegradabili sono adatti a tutte le tipologie di piante?
    Sì, i vasi biodegradabili sono versatili e possono essere utilizzati per la maggior parte delle specie ornamentali, ortive e arbustive, dalle piccole erbacee agli alberi da frutto. Sono particolarmente indicati per le fasi di semina e radicazione, poiché facilitano il passaggio successivo in vasi più grandi o in piena terra. Tuttavia, per piante con apparati radicali molto sensibili o che richiedono trapianti frequenti, il loro utilizzo è ideale perché evita il disturbo delle radici. La scelta dipende principalmente dalla dimensione finale della pianta e dal ciclo colturale, ma in linea generale rappresentano una valida alternativa ecologica ai contenitori in plastica.