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Vasi per piante grasse

Aggiornato il 30 agosto 20172 capitoli5 domande frequenti
Piantina grassa in vaso bianco

I luoghi comuni sulle piante grasse

Anche se spesso sono considerate delle piante di serie b, le succulente, il nome scientifico per indicare le piante grasse, sono una valida alternativa a piante da fiore, come i ciclamini, o piante sempre verdi. Nell'immaginario comune con questo termine si pensa molto spesso al cactus, quando in realtà vi sono diverse tipologie di piante grasse: dalle fiorite a quelle senza spine fino alle più rare. Inoltre, spesso si ritiene che, poiché abituate al clima desertico, possano sopravvivere in poggiolo o in casa senza cura, in realtà non è proprio così, infatti anche le succulente necessitano di un po' di manutenzione. Risulta fondamentale non solo sapere quando dar loro da bere e dove posizionarle, ma anche che tipo di vasi per piante grasse utilizzare. Sicuramente tramite il fiorista o navigando sul web sarà possibile reperire le informazioni necessarie.

Come scegliere il materiale dei vasi per piante grasse?

Prima di acquistare i vasi per piante grasse è necessario valutare alcuni aspetti tecnici, come il materiale: coccio o plastica? I primi sono i più classici, disponibili in diverse dimensioni e reperibili in tutti i negozi o vivai. Presuppongono una spesa maggiore rispetto alla soluzione in plastica, si possono rompere facilmente e sono più ingombranti. Inoltre, visto che il coccio è uno dei peggiori conduttori, anche se le succulente vengono esposte al sole, non verrà fatto passare molto calore alla pianta. L'altra opzione è costituita dai vasi in plastica, prodotti semplici, resistenti, deformabili e facilmente lavabili. Nonostante siano disponibili in vari colori, spesso sono neri, poiché questa tonalità non riflette i raggi solari, quindi anche dopo una breve esposizione al sole, diventano roventi e trasmettono molto calore a composta e radici. La più grande pecca dei vasi in plastica è che non sono traspiranti, di conseguenza possono favorire il ristagno d'acqua, che può far marcire la pianta, creando un ambiente favorevole a parassiti e funghi.

Domande frequenti

  • È meglio usare vasi in terracotta o in plastica per le piante grasse?
    La scelta dipende dal microclima della tua abitazione. I vasi in terracotta sono traspiranti, permettendo al terreno di asciugarsi più velocemente e riducendo il rischio di marciume radicale, ideale per ambienti umidi. Tuttavia, trattengono meno calore e sono più pesanti. I vasi in plastica, specialmente quelli neri, scaldano rapidamente al sole, rischiando di cuocere le radici, e non traspirano, favorendo il ristagno idrico. Se usi la plastica, assicurati fori di drenaggio eccellenti e monitora attentamente l'umidità del substrato.
  • Perché i vasi in plastica nera sono sconsigliati per le succulente?
    Il colore nero assorbe la radiazione solare, trasformando il vaso in una sorta di fornace. Questo surriscaldamento può danneggiare irreparabilmente l'apparato radicale delle piante grasse, causando ustioni e marciume. Inoltre, la plastica non è porosa: l'acqua non evapora attraverso le pareti, restando intrappolata nel terreno. Per le succulente, amanti della secchezza, questo crea un ambiente perfetto per funghi e parassiti. Se devi usarli, preferisci colori chiari e posizionali lontano dalla luce diretta intensa.
  • Quanto devono essere profondi i vasi per le piante grasse?
    Le piante grasse hanno generalmente apparati radicali superficiali o poco profondi, a differenza delle piante arbustive. Pertanto, vasi bassi e larghi sono spesso ideali, poiché permettono al terreno di asciugarsi uniformemente. Evita vasi troppo profondi per le specie standard, perché la terra sul fondo rimarrà bagnata a lungo, aumentando il rischio di marciume. Solo alcune specie con radici fittonanti (come certe Euphorbia o Aloe) richiedono vasi più alti. In generale, la larghezza è più importante della profondità per garantire un buon drenaggio.
  • I vasi in ceramica smaltata vanno bene per le piante grasse?
    I vasi in ceramica smaltata presentano gli stessi problemi di quelli in plastica per quanto riguarda la traspirazione: il vetro o lo smalto sigillano il vaso, impedendo lo scambio d'aria laterale. Se il vaso ha fori di drenaggio adeguati, può funzionare, ma dovrai essere estremamente attento all'irrigazione, annaffiando solo quando il terreno è completamente asciutto. Spesso questi vasi sono usati come 'coprivasi' decorativi: metti la pianta nel suo vaso di plastica o terracotta interno e inseriscilo in quello estetico, lasciando spazio per il drenaggio.
  • Come prevenire il ristagno d'acqua nei vasi per succulente?
    Il drenaggio è cruciale. Assicurati sempre che il vaso abbia almeno un foro sul fondo. Aggiungi uno strato di argilla espansa, ghiaia o frammenti di cocci sul fondo prima di mettere il terriccio specifico per cactacee (molto drenante). Non lasciare mai il vaso appoggiato direttamente sull'acqua nel sottovaso dopo l'annaffiatura; svuotalo dopo 15-20 minuti. Posizionare il vaso su piedini o mattonelle permette all'aria di circolare sotto il fondo, facilitando l'evaporazione e mantenendo le radici sane.

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