
La prima operazione da fare per procedere con il rinvaso Orchidee è quella di indossare dei guanti in lattice. In questo modo eviterete alle radici di entrare in contatto con microbi che potrebbero danneggiarle seriamente. A questo punto togliete delicatamente l’Orchidea dal suo vaso e pian piano pulite tutte le radici dal materiale che vi sarà rimasto attaccato. Nel caso vi siano radici marce o secche, eliminatele recidendole con delle forbici precedentemente disinfettate. Nessuna radice sana dovrà in alcun caso essere rimossa. Fatto ciò, procuratevi da un fiorista un fungicida ad ampio spettro. Seguite le istruzioni sulla confezione per l’eventuale diluizione del prodotto, ed infine nebulizzatelo su tutto l’apparato radicale. Attendete quindi un paio d’ore prima di procedere, onde essere sicuri che le radici siano ben asciutte.
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Quando le radici saranno asciutte, si potrà completare il rinvaso. Bisognerà innanzitutto scegliere il vaso ideale. Esso dovrà essere necessariamente trasparente, in modo da poter tenere sempre sotto controllo lo stato delle radici. La dimensione, invece, andrà scelta in base alla salute dell’apparato radicale. Se le radici si presentavano abbondanti e rigogliose, si opterà per un vaso leggermente più grande del precedente. Se invece avete dovuto apportare numerose potature, il vaso in cui era già collocata l’Orchidea andrà benissimo. Inserite quindi la pianta nel vaso prescelto e riempite i vuoti tra le radici con della corteccia specifica per Orchidee. Spolverizzate infine con un po’ di polvere di cannella, da sempre utilizzata per le sue proprietà cicatrizzanti. Ricordatevi inoltre che la prima innaffiatura dovrà essere effettuata almeno dieci giorni dopo il rinvaso, in modo da permettere ai tagli praticati di rimarginarsi.
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