Le Orchidee Cymbidium

Cura Orchidea

Orchidee Cymbidium

Cosa è utile sapere sulle Orchidee Cymbidium, piante tropicali dal brillante fogliame e dalle durature infiorescenze a tinte in prevalenza rosacee.

di Redazione

27 marzo 2017

Regole di irrorazione e annaffiamento delle Orchidee Cymbidium

Queste magnifiche piante provengono dai continenti asiatico, africano e oceanico e vengono annoverate nel vasto e specifico gruppo familiare delle Orchidaceae. Sono di norma piante epifite, ovvero con il sistema radicale in tutto o in parte aereo, e risultano dotate di pseudobulbi dai quali si sviluppano l'ampio fogliame e le durature infiorescenze a tinte candide e rosacee. Per la loro pregevole estetica, vengono apprezzate e coltivate con successo in tutto il mondo, sia in giardini che anche in case e abitazioni. Le Orchidee Cymbidium andranno irrorate con costanza e generosità nella stagione primaverile e estiva, a cadenza infrasettimanale se necessario, badando che il terreno si presenti sempre lievemente inumidito. Nella restante parte dell'anno, invece, le annaffiature saranno limitate e moderate.

Coltura delle Orchidee Cymbidium

Di crescita progressiva e non repentina, alcune varietà di Orchidee Cymbidium riescono a superare il metro in altezza. Per la loro natura di piante epifite avranno bisogno di un peculiare terreno di coltura, composto in maggioranza da sfagno secco, felci, fogliame di faggio e corteccia di abete. Tutti materiali in grado di assicurare il perfetto drenaggio del suolo e, al contempo, di donare alle turgide radici il giusto ambito di espansione. In periodo primaverile, a cadenza mediamente triennale, questi sempreverdi andranno sottoposti ad opera di rinvaso, qualora gli pseudobulbi abbiano completamente saturato il vaso oppure la terra di coltura sia ormai impoverita o esausta.La potatura delle piante, invece, consisterà semplicemente nella recisione degli steli rovinati e anneriti.

Fertilizzazione delle Orchidee Cymbidium

In ordine all'assunzione dei nutrienti, le Orchidee Cymbidium denotano una notevole necessità di essere fertilizzate, con differenze in relazione alla stagione in corso. La concimazione andrà massimizzata durante la fase vegetativa, ogni 15 giorni all'incirca, e adeguatamente ridotta nei periodi autunnali e invernali, con frequenze in media mensili. Normalmente viene adoperato un fertilizzante di natura liquida, diluito nell'acqua di abituale irrorazione, nondimeno potrà in alternativa utilizzarsi anche quello solido, granulare a rilascio progressivo e graduale. Il fertilizzante da adottare dovrà contenere in prevalenza la componente azotata rispetto alle residue macrocomponenti fosfatiche e potassiche, tuttavia nel riposo vegetativo della pianta sarà opportuno l'uso di concime a bassa concentrazione di azoto.

Posizionamento e patologie ravvisabili

Le piante tropicali dovranno essere posizionate in un ambiente ben ventilato e illuminato, con esposizione agli irraggiamenti solari per qualche ora della giornata. Prediligeranno condizioni termiche discretamente miti e temperate, ma non soffriranno in genere le temperature fredde e rigide, sino a qualche grado sottozero. Ciò nonostante, sarà consigliabile ricoverarle per precauzione in locali coperti durante il periodo invernale, specie se si vive nelle regioni settentrionali del Paese. Le Orchidee Cymbidium, in conclusione, potranno risultare interessate da talune affezioni, determinate sovente da errori colturali, ovvero colpite da insetti nocivi, come la cocciniglia. In quest'ultimo caso, il contrasto dovrà avvenire con l'impiego di detergenti naturali o con insetticidi piretrali.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le orchidee Cymbidium?
    L’irrorazione deve essere costante e generosa durante la primavera e l’estate, mantenendo il substrato leggermente umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché queste piante hanno radici spesso aeree sensibili all’eccesso di acqua. Durante l’autunno e l’inverno, invece, le annaffiature devono essere drasticamente ridotte e rese più moderate, lasciando asciugare parzialmente il terreno tra un intervento e l’altro. L’importante è monitorare costantemente l’umidità del substrato per garantire l’equilibrio idrico necessario alla salute della pianta.
  • Quale terriccio è ideale per coltivare le Cymbidium?
    Essendo piante epifite, le Cymbidium non amano i terreni compatti. Hanno bisogno di un substrato molto drenante e aerato, composto principalmente da sfagno secco, frammenti di felce, foglie di faggio decomposte e corteccia di abete. Questa miscela permette alle radici di respirare e di espandersi liberamente senza marcire. Un buon drenaggio è essenziale per prevenire problemi radicali e favorire uno sviluppo sano della pianta, replicando le condizioni naturali di crescita tipiche del loro habitat originario.
  • Con quale frequenza e tipo di concime devo nutrire le mie orchidee?
    La fertilizzazione varia in base alla stagione. Durante la fase vegetativa attiva (primavera-estate), somministra un fertilizzante liquido diluito nell’acqua ogni due settimane, preferibilmente ricco di azoto per stimolare la crescita fogliare. In autunno e inverno, riduci la frequenza a una volta al mese e utilizza un concime con minore contenuto di azoto, adatto al periodo di riposo. Puoi optare anche per fertilizzanti solidi granulari a lento rilascio. Una corretta alimentazione garantisce fioriture abbondanti e un fogliame vigoroso.
  • Dove posizionare le Cymbidium in casa per farle fiorire bene?
    Scegli una posizione ben illuminata ma non esposta direttamente ai raggi cocenti del sole a mezzogiorno; alcune ore di luce indiretta sono ideali. L’ambiente deve essere ben ventilato per evitare muffe e ristagni d’aria. Le Cymbidium prediligono temperature miti, ma tollerano bene il fresco. Se vivi in zone con inverni rigidi, specialmente al Nord, è consigliabile spostare le piante in ambienti chiusi o protetti quando le temperature scendono sotto lo zero, proteggendole così dal gelo eccessivo.
  • Quando e come effettuare il rinvaso delle Cymbidium?
    Il momento migliore per il rinvaso è la primavera, ogni tre anni circa. Devi intervenire quando gli pseudobulbi riempiono completamente il vaso attuale o quando il substrato risulta esaurito e incapace di trattenere l’umidità. Usa un nuovo mix di terra specifico per orchidee epifite. Durante il rinvaso, verifica attentamente lo stato delle radici: elimina quelle secche o marce e assicurati che il nuovo contenitore abbia fori di drenaggio sufficienti per evitare il ristagno idrico, causa principale di malattie radicali.
  • Quali parassiti attaccano le Cymbidium e come combatterli?
    Il nemico principale è la cocciniglia, un insetto che si nasconde su foglie e fusti succhiando la linfa della pianta. Si riconosce dalla presenza di piccole macchie biancastre o cotonose. Per eliminarla, puoi utilizzare detergenti naturali specifici o insetticidi a base di piretro, che sono efficaci e meno dannosi per l’ambiente. Intervieni tempestivamente: isolare la pianta infetta dagli altri esemplari è cruciale per evitare la diffusione del parassita. Una buona ventilazione e igiene ambientale aiutano a prevenire queste infestazioni.