Cura Orchidea Cymbidium

La cura dell'orchidea non è un procedimento difficile: per avere orchidee belle, sane e vitali, infatti, basta seguire alcune semplici regole che mirano a ricreare nel vostro ambiente domestico condizioni molto simili a quelle dell'habitat originario di questi splendidi fiori. La cura dell'orchidea deve basarsi prima di tutto sul mantenimento della temperatura ottimale: l'orchidea, infatti, è una pianta tropicale che non ama i climi troppo rigidi e necessita di un ambiente luminoso. Nelle nostre abitazioni, le orchidee sono particolarmente esposte alle escursioni termiche e alle fonti di calore diretto: in particolare, chi si accinge alla cura di un'orchidea deve prestare attenzione all'azione nociva dei termosifoni, delle stufe e dei climatizzatori. Con la loro tendenza a seccare l'aria, questi apparecchi esercitano sulla pianta un forte stress, ... continua

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prosegui ... , in quanto la privano delle naturali fonti di umidità indispensabili al suo benessere. L'ambiente più salubre per un'orchidea è quindi quello che favorisce un'idratazione continua e costante per evitare il disseccamento delle radici. Anche gli sbalzi di temperatura sono molto dannosi: l'orchidea, infatti, è una pianta estremamente delicata che teme il freddo e le continue variazioni climatiche. Per questo, l'inserimento delle orchidee nelle abitazioni esposte a nord o situate in zone molto fredde viene generalmente sconsigliato. Chi si prende cura di un'orchidea deve tenere in considerazione anche un altro importante fattore: la luminosità. L'orchidea, infatti, soffre i luoghi bui o poco soleggiati: allo stesso tempo, però, non deve mai essere esposta ai raggi diretti del sole. Il posizionamento più adatto è in una stanza luminosa rivolta a sud, dove l'orchidea possa usufruire del calore e della luce di cui ha bisogno senza rischiare l'inaridimento. L'irrigazione non deve essere eccessiva: la corretta cura dell'orchidea, infatti, prevede un terreno costantemente umido ma non troppo bagnato. L'ideale è innaffiare la pianta frequentemente ma a piccole dosi: questa procedura è particolarmente utile in estate, quando il caldo tende a far evaporare velocemente l'acqua. Nella stagione invernale, invece, l'orchidea non richiede innaffiature frequenti. In questo caso, per capire se la pianta ha bisogno di acqua basta verificare le condizioni del substrato: se, toccando il terreno, ci si accorge che è umido non è necessario irrigare. Anche la modalità di innaffiatura è un aspetto da non sottovalutare: a differenza di altri tipi di piante, l'orchidea non deve essere idratata con un innaffiatoio, per evitare la somministrazione di una quantità di acqua eccessiva rispetto ai suoi effettivi bisogni. Nella cura dell'orchidea, a tal proposito, riveste una grande importanza l'uso dello spruzzino, un attrezzo che consente di dosare l'acqua in maniera ottimale. Lo spruzzino deve essere munito di diffusore: il getto non deve essere rivolto direttamente sulla pianta ma nel terreno intorno alle radici. L'orchidea è molto sensibile al cloro e ad altre sostanze contenute nella comune acqua di rubinetto: per questo è sempre consigliabile utilizzare acqua piovana. Un altro fattore ambientale nocivo alla salute delle orchidee è rappresentato dalla polvere: questo elemento, infatti, impedisce alle foglie di catturare i raggi del sole con ripercussioni negative sul processo di crescita. Per avere un'orchidea sana e rigogliosa, quindi, è importante spolverare le sue foglie tutti i giorni. Questo semplice gesto offre un altro notevole vantaggio, perché riduce il rischio di un attacco da parte degli acari e di altri parassiti. Le foglie consentono anche di monitorare lo stato di salute della pianta: un'orchidea con le foglie accartocciate, ad esempio, sta soffrendo a causa di un ambiente troppo buio. Al contrario, se la luce è troppo intensa l'orchidea mostrerà un evidente ingiallimento del fogliame. Macchie sui fiori e sulla lamina fogliare sono il sintomo di un disagio dovuto al clima: la comparsa di macchie, infatti, è solitamente legata ad un clima troppo rigido e segnala che la pianta deve essere spostata in un ambiente più caldo.
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