realizzare costruzioni edilizie

Cemento e mattoni

Costruzioni

Per costruzioni si intendono essenzialmente le strutture edili che occupano le nostre città. Diversi i materiali con cui vengono realizzate.

di Redazione

14 ottobre 2016

Le costruzioni

Le costruzioni edilizie rappresentano particolari strutture in cui vengono assemblati tra loro materiali diversi. Le costruzioni edilizie hanno la peculiarità di essere collegate tra loro in relazione ad un determinato progetto o, comunque, di essere pianificate allo stesso livello. Le costruzioni edilizie sono normalmente eseguite da un'apposita figura professionale, ovvero il project manager. La supervisione spetta, invece, ad un ingegnere o ad un architetto. Per la realizzazione di costruzioni edilizie che si rispettino è necessario un adeguato progetto architettonico che deve sempre tenere conto di diverse variabili come la sostenibilità ambientale, la sicurezza sul posto di lavoro, la durata effettiva di quest'ultimo. Per costruzione si può intendere una semplice parete, una scala, un'abitazione o un'opera di carattere pubblico. Le costruzioni si differenziano in base al materiale con cui sono state realizzate.

Costruzioni in legno: normativa e vantaggi

Le costruzioni realizzate in legno sono soggette a specifiche normative di legge. Devono rispettare, in particolare, il DM 5 luglio 1975 sulle norme igienico-sanitarie e il DPCM 5 dicembre 1997 in merito al requisito acustico passivo minimo. Da non tralasciare il rispetto della normativa antisismica, ovvero del DM 14 gennaio 2008. Anche le normative antincendio (DM 246/1987) e quelle sull'efficienza energetica (DM 26 giugno 2015) e sulla sicurezza (Dlgs 81/2008) devono essere rispettate in ogni loro punto. I vantaggi delle costruzioni in legno, specialmente quando si parla di costruzioni prefabbricate, risiedono soprattutto nei tempi di lavoro ridottissimi. Anche i costi, conseguentemente, sono abbastanza ridotti rispetto alle costruzioni più classiche. Il legno, poi, è un materiale sostenibile, rinnovabile e riciclabile. Isola termicamente ed acusticamente molto bene. Nel 2014, in Italia, si sono costruiti oltre 3.000 edifici in legno.

Costruzioni antisismiche: la normativa

Le costruzioni antisismiche sono sempre più indispensabili in Italia dal momento che il Paese presenta un'elevata sismicità ed è spesso vittima di calamità naturali. La resistenza alla scossa sismica deve assolutamente essere rispettata ed esiste, a questo proposito, una specifica normativa. Le costruzioni nuove (così come quelle preesistenti all'atto della ristrutturazione) sono soggette ad apposite leggi. Ad oggi, in merito, si fa riferimento al DM 14 gennaio 2008 denominato "Nuove tecniche per le costruzioni". Vi si riepilogano le zone sismiche in cui è suddivisa l'Italia. In base a questo, andranno attuate le misure ritenute più giuste per costruzioni pienamente antisismiche. Queste misure dipendono anche e, soprattutto, dalla tipologia di materiale che si sceglie per effettuare il lavoro. Importante risulta essere, in merito, la forma delle costruzioni: più questa è regolare, meglio è. Anche l'altezza deve essere proporzionale alla base.

Costruzioni antisismiche

Una cosa è certa: i materiali per le costruzioni antisismiche, data la particolare importanza che assume questo aspetto, devono assolutamente essere di qualità eccellente. Per le strutture in cemento armato, le barre di acciaio che vi si collocano devono essere inossidabili. Il cemento deve essere di una resistenza molto alta. Per le costruzioni in legno, invece, questo deve essere flessibile e molto leggero. Un'ottima resistenza sismica ai terremoti è garantita dalle costruzioni in legno prefabbricate. Anche le costruzioni in muratura devono essere particolarmente studiate per resistere ai terremoti in quanto anche la classica muratura è contemplata tra i materiali antisismici. In questo caso specifico, occorre contare sulla qualità dei materiali. I monumenti più vecchi resistono proprio per questo, benché realizzati in tradizionale muratura.

Costruzioni in pietra e mattoni

Le costruzioni in pietra hanno origini davvero antichissime. Risalgono, infatti, a milioni di anni fa le prime strutture in pietra realizzate dall'uomo. Sono resistenti, compatte e durature. Le prime pietre utilizzate erano quelle di origine naturale, ovvero le rocce magmatiche, le sedimentarie e le metamorfiche, appositamente lavorate e suddivisi in blocchi in base alle loro forme e alle loro grandezze. Oggi, sempre prendendo spunto dalle pietre naturali, si utilizzano le pietre artificiali. Con queste si realizzano le costruzioni in pietra ci oggi siamo abituati. I cosiddetti laterizi, che altro non sono che i mattoni, sono tra i materiali più utilizzati in assoluto in ambito edilizio. Il laterizio può essere pieno, forato o per copertura e nasce dalla lavorazione dell'argilla. I laterizi devono essere obbligatoriamente resistenti, duri, impenetrabili dall'acqua e aderenti alle malte.

Costruzioni in cemento armato

Sempre più diffuse risultano essere le costruzioni realizzate con il cemento armato. Questo materiale, che è comunque più corretto chiamare calcestruzzo armato, è formato da calcestruzzo e rinforzato con un'armatura fatta di barre in acciaio appositamente connesse l'una con l'altra e preventivamente trattate per durare più a lungo nel tempo (ovviamente insieme al cemento in cui risultano inglobate). Il cemento armato è utilizzato sia per le strutture portanti che per quelle di sostegno e tutte, in ogni caso ed indipendentemente dalla destinazione finale, mostrano le principali caratteristiche del cemento armato, ovvero la durabilità e la resistenza. Le costruzioni in cemento armato sono soggette al rispetto di specifiche normative come la legge numero 1086 del 5 novembre 1971 che disciplina i lavori in cemento armato, il DM 9 gennaio 1996 relativi ai carichi e ai sovraccarichi e ancora il DM 14 gennaio 2008 sulle norme tecniche per le costruzioni.

Domande frequenti

  • Quali normative di legge devono rispettare le costruzioni in legno?
    Le costruzioni in legno devono ottemperare a una serie di normative rigorose per garantire sicurezza e comfort. Tra i decreti fondamentali figurano il DM 5 luglio 1975 per gli aspetti igienico-sanitari e il DPCM 5 dicembre 1997 relativo al requisito acustico passivo minimo. È cruciale rispettare anche il DM 14 gennaio 2008 per la normativa antisismica, il DM 246/1987 per la prevenzione incendi, il DM 26 giugno 2015 per l'efficienza energetica e il Dlgs 81/2008 per la sicurezza sul luogo di lavoro. Il mancato rispetto di questi standard può compromettere la legalità e la sicurezza dell'edificio.
  • Come si progettano le costruzioni antisismiche secondo la normativa italiana?
    La progettazione antisismica in Italia segue il DM 14 gennaio 2008, che classifica il territorio nazionale in zone sismiche e stabilisce le misure tecniche necessarie. Per ottimizzare la resistenza agli terremoti, la forma dell'edificio deve essere il più possibile regolare e l'altezza deve essere proporzionata alla larghezza della base. Inoltre, la scelta dei materiali gioca un ruolo determinante: il cemento armato richiede acciaio inossidabile e calcestruzzo ad alta resistenza, mentre il legno deve essere flessibile e leggero. Questi accorgimenti strutturali sono essenziali per assorbire le sollecitazioni sismiche.
  • Quali sono i vantaggi principali delle costruzioni in legno prefabbricato?
    Le costruzioni in legno, specialmente se prefabbricate, offrono numerosi vantaggi pratici ed ecologici. I tempi di realizzazione sono notevolmente ridotti rispetto ai metodi tradizionali, il che comporta anche una diminuzione dei costi complessivi. Dal punto di vista ambientale, il legno è una risorsa rinnovabile, sostenibile e riciclabile. Tecnicamente, garantisce un ottimo isolamento termico e acustico, migliorando il comfort abitativo. Nel 2014, ad esempio, in Italia furono realizzati oltre 3.000 edifici in legno, dimostrando la crescente affidabilità e popolarità di questa soluzione edilizia moderna.
  • Cosa sono i laterizi e quali requisiti devono avere?
    I laterizi, comunemente noti come mattoni, sono materiali da costruzione prodotti dalla lavorazione dell'argilla. Possono presentarsi in varie forme: pieni, forati o specifici per coperture. Per essere considerati idonei alle costruzioni, i laterizi devono possedere caratteristiche fisiche precise: devono essere resistenti alle sollecitazioni meccaniche, duri e completamente impermeabili all'acqua. Un aspetto fondamentale è inoltre la loro capacità di aderire efficacemente alle malte, assicurando la stabilità e la tenuta strutturale delle murature. La loro storia antica li rende uno dei materiali più diffusi e collaudati nell'edilizia.
  • Com'è composto il cemento armato e quali normative lo regolamentano?
    Il termine corretto è calcestruzzo armato, un materiale composito costituito da calcestruzzo (cemento, sabbia, ghiaia e acqua) rinforzato da un'armatura interna di barre d'acciao. Quest'ultima viene preventivamente trattata per resistere alla corrosione ed è inserita nel calcestruzzo per aumentarne la resistenza meccanica, specialmente alla trazione. La sua realizzazione è disciplinata da normative specifiche come la Legge 1086 del 1971, il DM 9 gennaio 1996 sui carichi e il DM 14 gennaio 2008 sulle norme tecniche. Queste regole garantiscono durabilità e sicurezza strutturale per qualsiasi destinazione d'uso dell'edificio.