Calce idrata

Attrezzatura per Edilizia

Calce

La calce è un prodotto ottenuto mediante la cottura in fornaci a elevate temperature delle rocce calcaree e vanta numerose impieghi nell'edilizia.

di Redazione

10 novembre 2015

Che cos'è la calce

La calce è uno dei materiali più antichi che ancora oggi viene adoperato nell'edilizia. Basti pensare che questo materiale è stato rinvenuto come legante in una pavimentazione risalente al 7000 a.C. ubicata al confine fra il Libano e Israele. La calce viene prodotta cuocendo in fornaci le rocce di tipo calcareo a una temperatura prossima ai 1000°C. Da questo processo si ottiene la calce viva che per poter essere impiegata nell'edilizia deve essere sottoposta a un processo atto a idratarla. La calce idrata o calce spenta, è una polvere bianca. Se impastata con acqua crea una sostanza lattiginosa chiamata grassello di calce. A seconda della reazione che ha quando viene miscelata per preparare la malta, la calce può essere suddivisa in due tipologie: calce aerea e calce idraulica.

La malta di calce

La malta di calce idrata, detta anche calce spenta, può essere lavorata con facilità e viene adoperata per realizzare gli intonaci ma anche come legante per i mattoni in ambienti interni. La migliore proporzione per la sua realizzazione ha la formula 1-3-1 ovvero viene preparata con una parte di calce, tre parti di aggregato che solitamente è costituito dalla sabbia e una parte di acqua. Quando si ha la necessità di preparare un impasto adatto per intonacare le proporzioni sono molto diverse. Per un intonaco rustico sono di 1-1,5-1 mentre per gli intonaci civili da stendere in spessori di pochi millimetri il rapporto ideale è di 1-1-1. Per formare un impasto qualitativamente eccellente è preferibile miscelare prima l'aggregato con la calce e solo in un secondo momento aggiungere l'acqua poco alla volta fino ad ottenere una pasta morbida.

La calce idraulica

Questo tipo di calce appartiene alla famiglia dei leganti idraulici ovvero ai cementi. Non a caso può essere menzionata anche con il nome di cemento povero poiché ne ha tutte le caratteristiche sia per quanto riguarda la resistenza che la struttura. I due materiali si differenziano per il tempo di cottura nonché per il quantitativo di argilla presente nei due prodotti. La calce idraulica naturale deve essere cotta a 1000°C per 36 ore mentre il cemento deve rimanere in fornace per 45 minuti a 1450°C. Per quanto riguarda il contenuto d'argilla, la calce idraulica ne ha una percentuale variabile dal 20 al 22% mentre il cemento ne può contenere dal 25 al 27%. La calce idraulica deriva dalla cottura dei calcarei argillosi ma quelle di ultima generazione possono contenere anche calcarei silicei e hanno un costo decisamente inferiore rispetto alla tradizionale calce idraulica.

Le caratteristiche della calce aerea

La malta di calce aerea si ottiene miscelando un volume di grassello di calce assieme a due o tre volumi di sabbia. E' preferibile optare per la sabbia di fiume perché quella che proviene dagli impianti di macinazione sovente contiene un buon quantitativo di impurità. La malta ottenuta è plastica e garantisce un'elevata facilità di lavorazione. E' caratterizzata da una notevole ritenzione idrica e per tale ragione non è adatta da adoperare per lavori all'esterno. Assorbe bene l'energia delle deformazioni elastiche ed è molto traspirabile. Questa caratteristica permette di avere un elevato smaltimento dell'umidità presente all'interno degli ambienti domestici. In commercio vengono proposte dai vari marchi specializzati in prodotti per l'edilizia malte già pronte all'uso in sacchi in materiale plastico con caratteristiche speciali.

Malte di calce bastarde o composte

Queste malte di calce vengono ottenute aggiungendo un legante alla calce idraulica con lo scopo di migliorarne le caratteristiche principali. I leganti adoperati più comunemente sono il cemento per incrementarne la resistenza meccanica oppure il gesso che favorisce la presa ma anche la rapidità di indurimento. Le malte di calce composte, dette comunemente bastarde, si preparano miscelando una parte di cemento con 3 parti di calce e 10 parti di sabbia. Il quantitativo d'acqua da aggiungere per ottenere un impasto ottimo è di 3 parti. Prima di utilizzare le malte è necessario tenere in conto che hanno lo svantaggio di aggredire tutti gli elementi metallici come i manufatti anodizzati ma anche l'acciaio zincato e il piombo. Il contatto diretto fra le parti metalliche e le malte deve essere evitato proteggendo con fasciature o altri sistemi ogni elemento contenente metallo.

Utilizzi delle malte di calce

Le malte di calce vengono adoperate per numerose applicazioni differenti in edilizia. Sono l'ideale per realizzare murature e intonaci perché hanno il vantaggio di aderire bene a tutti i materiali da costruzione creando un tutt'uno con la struttura a indurimento avvenuto. Le malte ordinarie che hanno come base la calce aerea sono indicate per la realizzazione di pareti interne e per intonacare gli ambienti protetti dagli agenti atmosferici. C'è la possibilità di creare grandi spessori senza incorrere nel pericolo di trovare fessurazioni alla fine dei lavori. Le malte di calce idraulica invece sono più utilizzate per edificare muri esterni e di tamponatura ma anche per intonacare pareti esterne. Le malte bastarde sono eccellenti leganti per mattoni e possono essere adoperate indifferentemente in ambienti interni così come in ambienti esterni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra calce aerea e calce idraulica?
    La distinzione fondamentale risiede nella capacità di indurire a contatto con l'aria o con l'acqua. La calce aerea indurisce esclusivamente per carbonatazione, reagendo con l'anidride carbonica presente nell'atmosfera; è quindi ideale per interni, molto traspirante e plastica, ma non resiste all'acqua. Al contrario, la calce idraulica possiede proprietà simili al cemento grazie alla presenza di argilla nei calcari originari: indurisce per idratazione e mantiene le sue proprietà meccaniche anche sotto l'acqua. Viene pertanto utilizzata per esterni, fondazioni e murature esposte alle intemperie, offrendo maggiore resistenza strutturale rispetto alla versione aerea.
  • Come si prepara correttamente la malta di calce per intonacare?
    La preparazione richiede attenzione nelle proporzioni e nell'ordine di mescolanza. Per un intonaco civile standard, la ricetta ottimale segue il rapporto 1-1-1: una parte di calce idrata, una parte di aggregato (sabbia setacciata e priva di impurità) e una parte di acqua. È cruciale miscelare prima la sabbia con la calce a secco, garantendo una distribuzione uniforme, per poi aggiungere l'acqua gradualmente fino a ottenere una pasta morbida e omogenea. Per intonaci rustici o per opere strutturali, le proporzioni variano (es. 1-3-1 per malta semplice), ma la regola d'oro rimane l'aggiunta lenta dell'acqua per evitare grumi e garantire la massima lavorabilità durante l'applicazione.
  • Perché la calce è considerata superiore al cemento per il restauro di edifici storici?
    La calce offre vantaggi tecnici insostituibili per i vecchi manufatti, principalmente per la sua traspirabilità e flessibilità. A differenza del cemento, che è rigido e impermeabile, la calce permette agli umori delle murature antiche di evaporare naturalmente, evitando il distacco degli intonaci e la formazione di muffe. Inoltre, la sua elasticità assorbe le micro-deformazioni strutturali tipiche degli edifici storici, riducendo drasticamente il rischio di crepe. Infine, la compatibilità chimica e fisica con i mattoni e le pietre originali previene danni da salinità o abrasione, preservando l'autenticità e la durata del patrimonio edilizio.
  • È possibile usare la malta di calce in esterno? Quale scegliere?
    Sì, ma dipende dal tipo di calce utilizzato. La calce aerea non è adatta per esterni perché non resiste all'azione diretta dell'acqua piovana e al gelo, potendo deteriorarsi rapidamente. Per lavori esterni, come intonaci facciata o murature di tamponamento, bisogna obbligatoriamente ricorrere alla calce idraulica, che indurisce anche in ambiente umido e offre resistenza meccanica adeguata. In alternativa, si possono usare malte 'bastarde' o composte, ottenute aggiungendo cemento alla calce idraulica: questa combinazione migliora la resistenza e la velocità di presa, rendendola adatta a entrambi gli ambienti, interni ed esterni, purché si prenda cura di proteggere i metalli dall'attacco alcalino.
  • Ci sono rischi per i metalli quando si usa la malta di calce?
    Assolutamente sì. La malta di calce, specialmente se fresca o di natura idraulica/composta, è fortemente alcalina e aggressiva verso molti metalli comuni. L'esposizione diretta può causare corrosione rapida su acciaio zincato, alluminio anodizzato, piombo e talvolta rame. Per questo motivo, è fondamentale isolare qualsiasi elemento metallico (grappe, tasselli, tondini) inseriti nella malta. Bisogna utilizzare protezioni specifiche come fasciature bituminose, guaine isolate o vernici anticorrosive dedicate. Ignorare questa precauzione porta inevitabilmente al degrado dei ferri armati o dei fissaggi, compromettendo la stabilità dell'opera nel tempo.