lampadine a filo di tungsteno

Illuminazione della casa

Illuminazione della casa

L'illuminazione di casa assolve al doppio compito di creare la giusta atmosfera e, al tempo stesso, consente di avere luce per le varie attività.

di Redazione

07 marzo 2016

Ad ogni stanza la sua illuminazione

Dalla comparsa delle prime lampadine al tungsteno, agli inizi del '900, fu chiara la nocività della luce abbagliante e le società di illuminotecnica si preoccuparono di fornire consigli utili perché la luce non venisse percepita come diretta ma riflessa. La tecnica dell'illuminazione della casa rilevò da subito la capacità della luce di modellare gli interni e possedeva già le conoscenze per poter distinguere tra illuminazione diretta, indiretta, orientata, architettonica e puntiforme. Un manuale del 1918 mette in risalto l'importanza di poter disporre in ambito domestico di varie tipologie di illuminazione: una diffusa dalle pareti, che permetta di vedere tutti i punti della stanza e fonti di luce appositamente orientate su ogni zona di lavoro. Veniva sottolineato che l'intensità della luce va adeguata al tipo di stanza: dove si pranza tanta luce concentrata sul tavolo e nello studio o in salotto una potente illuminazione puntiforme contribuisce a rendere l'ambiente più gradevole.

Quale luce, e quanta?

Dal 1918 i cardini della progettazione dell'illuminazione domestica non sono cambiati molto, ma l'attenzione al profilo ergonomico, al risparmio energetico e all' estetica fanno sì che l'innovazione in questo campo sia continua. La gestione di ogni singolo punto luce costa molto meno che un tempo, le vecchie lampade a incandescenza sono messe al bando dal 2012 e le alogene destinate al disuso, sostituite dalla fluorescenza e dai led. La quantità di luce non si misura più in watt ma in lumen e il numero che conta è l'Indice di Resa Cromatica: inferiore a 80 è sconsigliato negli ambienti in cui si passa molto tempo. La tonalità di colore si misura in gradi Kelvin, i numeri bassi corrispondono a luce bianca calda. Quando gli ambienti richiedono un' atmosfera piacevole e rilassante si può abbassarne l'intensità tramite il dimmer. I varialuce sono utili anche in corridoio e nelle scale interne; luci integrate nell'arredo e tubolari a basso voltaggio per armadi aumentano comfort e risparmio.

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Domande frequenti

  • Come si sceglie l'intensità e il colore giusto per le lampadine LED?
    Per scegliere la luce corretta, bisogna guardare due parametri fondamentali: i lumen e i Kelvin. I lumen indicano la quantità di luce emessa; più alto è il numero, più luminosa sarà la lampada. Per quanto riguarda la temperatura cromatica, misurata in Kelvin, i valori bassi (tra 2700K e 3000K) producono una luce bianca calda, ideale per creare atmosfere rilassanti in soggiorno o camera da letto. Al contrario, valori più alti (sopra 4000K) offrono una luce bianca fredda, preferibile per ambienti di lavoro come lo studio o la cucina, dove serve concentrazione. Evitare luci troppo fredde nelle zone di riposo aiuta a mantenere il benessere psicofisico.
  • Cos'è l'Indice di Resa Cromatica e perché è importante?
    L'Indice di Resa Cromatica (CRI o Ra) valuta la fedeltà con cui una fonte di luce restituisce i colori reali degli oggetti rispetto alla luce naturale. Questo parametro è cruciale negli spazi in cui si trascorre molto tempo, come la cucina o il bagno, poiché influisce direttamente sulla percezione visiva e sul comfort. Si consiglia vivamente di evitare lampadine con un indice CRI inferiore a 80, poiché potrebbero alterare i colori rendendo l'ambiente meno accogliente e affaticando la vista. Scegliere prodotti con un CRA superiore a 90 garantisce una resa dei colori eccellente, fondamentale per attività come cucinare o truccarsi.
  • A cosa servono i dimmer e dove installarli?
    I dimmer, o varialuce, sono dispositivi che permettono di regolare manualmente l'intensità della luminosità di un punto luce. Il loro utilizzo principale è creare l'atmosfera desiderata: riducendo la luce si favorisce il relax in salotto o in camera da letto, mentre aumentando l'intensità si migliora la visibilità per leggere o lavorare. Sono particolarmente utili nei corridoi e nelle scale interne, dove una luce modulabile evita abbagliamenti notturni. Inoltre, i dimmer contribuiscono al risparmio energetico prolungando la vita delle lampadine, specialmente se si utilizzano LED compatibili. Assicurarsi sempre che le lampadine supportino il dimmeraggio per evitare malfunzionamenti.
  • Quali tipi di illuminazione esistono e come combinarli?
    L'illuminazione domestica efficace si basa sulla combinazione di diverse tecniche: diffusa, diretta, orientata, architettonica e puntiforme. L'illuminazione diffusa riflette la luce sulle pareti per uniformare la luminosità nella stanza. Quella diretta illumina specificamente un'area, come il piano di lavoro della cucina. L'illuminazione orientata punta la luce verso un oggetto d'arte o un dettaglio decorativo, creando effetti scenografici. Infine, quella puntiforme fornisce luce intensa e concentrata per attività specifiche. Combinare queste modalità permette di adattare l'ambiente alle diverse esigenze quotidiane, garantendo sia funzionalità che estetica, evitando ombre eccessive o zone buie.
  • Quanto vale la pena investire in illuminazione integrata nell'arredo?
    Investire in illuminazione integrata, come strisce LED sotto gli mobili o tubolari a basso voltaggio negli armadi, offre grandi vantaggi pratici ed estetici. Questi sistemi migliorano il comfort quotidiano permettendo di trovare facilmente gli oggetti negli spazi chiusi senza dover aprire porte o usare torce. Inoltre, riducono i consumi energetici grazie all'efficienza dei LED e all'accensione solo quando necessario. Esteticamente, valorizzano l'arredo creando giochi di luce sottili che ampliano visivamente gli spazi. Sebbene richiedano una pianificazione attenta durante la fase di arredamento o ristrutturazione, il ritorno in termini di qualità della vita e efficienza energetica rende questa scelta altamente conveniente nel lungo periodo.