Che cos'è il conto termico
Il 31 maggio 2016 è entrato in vigore il cosiddetto "conto termico 2.0" che va a potenziare e a semplificare quelli che sono i meccanismi di sostentamento già introdotti tramite decreto nel dicembre 2012 e rispetto al quale propone comunque svariati rinnovamenti. Ma cos'è, esattamente, il conto termico? E' una particolare forma di contratto che propone interessantissimi incentivi per ogni intervento che vada ad incrementare l'efficienza energetica e la produzione di energia di tipo termico. Il tutto deve avvenire utilizzando esclusivamente una fonte rinnovabile. Il conto termico è stato pensato per le Pubbliche Amministrazioni, le aziende ed i privati. I fondi disponibili sono pari, in totale, a 900 milioni di euro di cui ben 200 sono dedicati esclusivamente al settore della Pubblica Amministrazione. Rispetto al passato vi è, ad esempio, l'aumento delle dimensioni degli impianti installati.
Gli incentivi previsti dal conto termico
Gli incentivi previsti dal conto termico si basano su differenti percentuali a seconda degli interventi che vengono effettuati e vanno da un minimo del 40 ad un massimo del 100%. L'incentivo del 40% spetta per isolare qualsiasi muro o copertura, così come per installare una schermatura solare o delle caldaie a condensazione e per l'illuminazione interna. Spettano incentivi pari al 50% agli interventi effettuati per gli isolamenti termici nelle zone E ed F. Tale percentuale sale al 55% se a questi ultimi tipi di lavoro si abbinano altri impianti, come ad esempio le pompe di calore. La percentuale del 65% è pensata per incentivare le spese da sostenere per i cosiddetti "Edifici ad energia quasi zero" o per pompe di calore e, in genere, qualsiasi impianto solare termico o caldaia. Il 100% spetta per sostenere la spesa per le Diagnosi Energetiche e per la cosiddetta "APE", ovvero Attestazione di Prestazione Energetica esclusivamente per le P.A.
Essere ammessi agli incentivi del conto termico
Se è vero che esistono dei fondi stanziati per chi aderisce al conto termico, lo è altrettanto che occorre percorrere un determinato iter burocratico per richiedere gli incentivi previsti dal conto stesso. Questi sono dedicati sia alle P.A. che ai privati. Nella prima categoria sono compresi anche gli ex IACP, ovvero gli "Istituti Autonomi Case Popolari", e le società cooperative dotate di iscrizione al rispettivo albo regionale. L'ammissione può essere richiesta direttamente o attraverso le cosiddette ESCo, ovvero società che si occupano di interventi mirati al miglioramento dell'efficienza energetica assumendosene pienamente i rischi e liberando la clientela finale da eventuali oneri. Da luglio 2016 le richieste di incentivi possono essere presentate esclusivamente dalle ESCo (in base a quanto stabilito dalla normativa UNI CEI 11352).
Come si accede
Vi sono due modalità distinte tra loro per poter accedere agli incentivi previsti dal conto termico. Si parla, infatti, sia di accesso diretto che di semplice prenotazione. L'accesso diretto prevede che entro 60 giorni dal momento in cui i lavori hanno avuto termine debba essere presentata la richiesta. Ciò vale tanto per i privati che per le P.A.. Per piccole apparecchiature (un generatore fino a 35 kW e un sistema solare fino a 50 mq) il percorso è un po' semplificato. I dati degli interventi effettuati vengono effettuati sul "Portaltermico" e qui verificati. La conferma avviene stampando il modulo e allegandovi il documento di identità (da inoltrare nuovamente a "Portaltermico"). La prenotazione (da presentare al GSE) è prevista per gli interventi ancora da realizzare. Viene concesso un acconto all'inizio del lavoro ed il saldo al termine.
Domande frequenti
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Chi può beneficiare del Conto Termico e quali soggetti rientrano nella categoria?Il Conto Termico è accessibile a tre categorie principali: le Pubbliche Amministrazioni, le imprese e i privati cittadini. Tra le PA rientrano anche gli ex IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) e le società cooperative regolarmente iscritte all'albo regionale. È importante notare che, salvo eccezioni normative specifiche, la presentazione della domanda non può essere effettuata direttamente dal singolo cittadino ma deve avvenire attraverso intermediari qualificati, le ESCo (Energy Service Company), che gestiscono l'iter burocratico assumendosi i rischi tecnici e finanziari dell'intervento.
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Quali sono le percentuali di incentivazione previste per gli interventi più comuni?Le agevolazioni variano in base alla tipologia di intervento: il 40% spetta per l'isolamento di muri e coperture, schermature solari, caldaie a condensazione e illuminazione efficiente; il 50% per isolamenti termici nelle zone climatiche E ed F; il 55% se a tali isolamenti si aggiungono pompe di calore; il 65% per edifici quasi zero, pompe di calore e impianti solari termici. Infine, il rimborso al 100% è riservato alle Diagnosi Energetiche e all'APE per le sole Pubbliche Amministrazioni. Le percentuali massime riflettono l'impatto energetico dell'intervento.
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Come funziona la procedura di accesso diretto per piccoli impianti?Per piccoli generatori (fino a 35 kW) e sistemi solari termici (fino a 50 mq), esiste una procedura semplificata detta 'accesso diretto'. Il richiedente deve inviare la domanda entro 60 giorni dalla fine dei lavori tramite il portale Portaltermico. Dopo la verifica telematica dei dati, viene emessa la conferma che permette di stampare il modulo ufficiale. Questo documento, unito alla copia del documento d'identità, deve essere inviato nuovamente al portale per ricevere il bonifico dell'incentivo. Non è necessario attendere la prenotazione preventiva.
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Cosa cambia con la figura delle ESCo nella gestione degli incentivi?Dal luglio 2016, la normativa ha reso obbligatoria l'intermediazione delle ESCo (Società che realizzano Interventi di Miglioramento dell'Efficienza Energetica) per la maggior parte delle pratiche. Le ESCo si occupano di tutta la fase amministrativa, tecnica e finanziaria, permettendo al cliente finale di non anticipare costi e di non gestire la complessità burocratica. In cambio, l'incentivo viene erogato direttamente all'ESCo, che poi compensa il costo dell'intervento per il cliente. Questa figura garantisce maggiore sicurezza e professionalità nell'esecuzione dei lavori energetici.
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È possibile ottenere un anticipo sui fondi per interventi ancora da realizzare?Sì, è previsto un meccanismo di 'prenotazione' degli incentivi per interventi non ancora avviati. A differenza dell'accesso diretto (postuma), questa procedura richiede di presentare domanda al GSE prima di iniziare i lavori. Una volta approvata la pratica, il GSE eroga un acconto all'avvio dell'intervento, mentre il saldo verrà versato solo dopo la conclusione dei lavori e la verifica finale. Questa opzione è utile per chi necessita di liquidità iniziale per finanziare la spesa, riducendo l'onere economico immediato.








