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Misura di terra

Aggiornato il 06 aprile 20173 capitoli4 domande frequenti
Realizzazione impianto elettrico

La misura di terra per la sicurezza degli impianti elettrici

La misura di terra è indispensabile per la realizzazione di impianti elettrici in tutta sicurezza. Si esprime, in elettrotecnica, tramite l'unità di misura denominata"voltamperometrica". Si effettua quando, in merito ad una progettazione di un impianto elettrico, ci si accorge della presenza di uno o più elementi responsabili della dispersione energia elettrica, creando potenziali danni all'impianto di corrente che si vuole realizzare. Una volta stimata la misura di terra è opportuno monitorarla costantemente, al fine di mantenere intatta l'integrità funzionale dell'impianto specifico assicurandosi, peraltro, del suo continuo funzionamento nel modo corretto, anche a seguito di eventi atmosferici catastrofici. La continuità di energia e l'eventuale dispersione di essa devono essere anch'essi verificati con frequenza.

Monitorare la misura di terra: l'importanza dei tester

L'apparecchiatura solitamente adoperata per stimare i parametri esatti della misura di terra e per avere tante altre informazioni riguardanti l'impianto di energia elettrica è il tester. Tale dispositivo è in commercio da lunghissimo tempo e, come tutti gli altri "elettro-utensili" di fondamentale importanza per il lavoro dell'elettricista, ha avuto nell'arco degli anni, un'evoluzione notevolissima. Ma come viene adoperato dagli esperti, al fine di misurare correttamente la cosiddetta "resistenza di terra"? Il tester presenta un corpo in plastica resistente, al di sopra del quale è applicato un piccolo display. Collegati al corpo ci sono due puntali di diverso colore che devono essere applicati su due differenti punti sul quale si desiderano ottenere i valori relativi alla resistenza di terra.

L'utilità dei parametri relativi

L'effettuazione delle verifiche relative alla misura della resistenza di terra è pratica preliminare indispensabile per la progettazione di un impianto di energia elettrica in estrema sicurezza. Le operazioni di verifica sono da effettuare sia prima dell'ultimazione dei lavori di installazione di un impianto, sia periodicamente, ad intervalli di almeno due anni dal primo rilevamento dei parametri della resistenza di terra. Nel caso di monitoraggio periodico, i parametri relativi alla misura della resistenza di terra devono combaciare con quelli stimati un attimo prima della realizzazione dell'impianto di energia elettrica, al fine di ottimizzare la conduzione del terreno nei diversi punti in cui si decide di applicare la cosiddetta "differenza di potenziale". In tal modo, l'efficienza dell'impianto rimarrà ottimale per tutta la sua durata.

Domande frequenti

  • Cos'è la misura di terra e perché è fondamentale?
    La misura di terra consiste nella valutazione della resistenza elettrica del terreno rispetto all'impianto di messa a terra. È un'operazione indispensabile per garantire la sicurezza degli impianti elettrici domestici e industriali. Un valore di resistenza troppo elevato può impedire lo smaltimento sicuro delle correnti di guasto, aumentando il rischio di scosse elettriche per le persone e di incendi. Monitorare questo parametro assicura che l'impianto funzioni correttamente e protegga efficacemente gli utenti e i beni, specialmente dopo eventi atmosferici avversi che potrebbero alterare le caratteristiche del suolo.
  • Con quale strumento si effettua la misura della resistenza di terra?
    Lo strumento principale utilizzato per questa operazione è il tester di terra, un elettro-utensile specializzato evoluto nel tempo per offrire maggiore precisione. Questo dispositivo, dotato generalmente di un display digitale e puntali colorati, permette di collegarsi a diversi punti del circuito per rilevare i valori esatti della resistenza. Gli elettricisti professionisti utilizzano questi tester non solo per la stima iniziale, ma anche per il monitoraggio periodico, garantendo che i parametri restino entro i limiti di sicurezza stabiliti dalle normative vigenti per l'integrità dell'impianto.
  • Quanto spesso bisogna verificare la resistenza di terra?
    Le verifiche sulla misura di terra devono essere effettuate in due momenti chiave: inizialmente, prima della conclusione definitiva dei lavori di installazione dell'impianto, e successivamente in modo periodico. Si raccomanda di ripetere il controllo ad intervalli regolari, idealmente ogni due anni dal primo rilevamento. Questa costanza è necessaria per assicurare che l'efficienza dell'impianto rimanga ottimale nel tempo, verificando che i parametri attuali corrispondano a quelli stimati durante la fase progettuale e installativa, prevenendo così degradazioni silenziose del sistema di protezione.
  • Cosa indica se i valori della resistenza di terra cambiano nel tempo?
    Se i valori misurati periodicamente divergono significativamente da quelli registrati al momento dell'installazione, significa che le condizioni del terreno o dello stato dell'impianto sono cambiate. Fattori come l'umidità del suolo, la corrosione dei cavi o variazioni climatiche possono influenzare la conducibilità. È importante che i nuovi parametri siano compatibili con quelli iniziali per ottimizzare la conduzione elettrica. Qualsiasi anomalia rilevata richiede interventi di manutenzione immediata per ripristinare la sicurezza e prevenire dispersioni energetiche o rischi per la incolumità delle persone.

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