Giovane bonsai biancospino

Cura bonsai

Bonsai biancospino

Il bonsai biancospino necessita di cure attente: ad esempio bisogna potare la pianta per tenere sempre sotto controllo lo sviluppo di chioma e tronco.

di Redazione

31 agosto 2017

Che cos'è il bonsai biancospino e le sue caratteristiche

Il biancospino è un arbusto che cresce fino a un'altitudine di 1.500 metri sul livello del mare: si tratta di una specie di origine euroasiatica, che prende il nome dal colore dei fiori. Infatti questa pianta si caratterizza per una fioritura abbondante e molto decorativa, molto spesso bianca, anche se a volte può presentare una tinta rosata. Il nome scientifico del biancospino è crataegus monogyna: il primo termine significa forza, mentre il secondo indica che il fiore ha un solo pistillo. Gli esemplari possono raggiungere i 10 metri di altezza, ma molto spesso si attesta sui 5 metri. Al tempo stesso è possibile intervenire sulle piante per mantenere le loro dimensioni ridotte: in questo modo si ottiene un bonsai biancospino. Si deve tenere a mente che questi esemplari sono particolarmente sensibili all'azione dei parassiti e dei funghi. Si consiglia quindi di effettuare trattamenti preventivi durante la bella stagione.

Come curare e coltivare un bonsai biancospino

Il bonsai biancospino necessita di cure attente, tuttavia non ha particolari esigenze di esposizione in quanto sopporta bene il freddo. Si consiglia di collocarlo in pieno sole, così da favorire lo sviluppo delle foglioline e di un'abbondante fioritura. Invece in estate bisogna fare attenzione a non far surriscaldare le radici. Durante il periodo vegetativo il bonsai biancospino deve essere irrigato costantemente, ogni giorno in estate e ogni 2-3 giorni in primavera. Si consiglia di bagnare il substrato due volte distanziando gli apporti d'acqua di qualche minuto. Dal mese di dicembre si mette in atto la potatura di formazione impiegando una tronchese concava; si tratta anche del periodo durante il quale scegliere quali rami siano da eliminare. Tutti i tagli vanno cicatrizzati con il mastice. Infine dopo la fioritura si accorciano i germogli troppo lunghi usando la forbice lunga.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per un bonsai biancospino?
    Il bonsai biancospino (Crataegus monogyna) predilige posizioni in pieno sole, fondamentali per garantire uno sviluppo vigoroso delle piccole foglie e una fioritura abbondante. Tuttavia, è una pianta piuttosto rustica che sopporta bene anche il freddo, rendendola adatta a climi temperati. L'aspetto critico da gestire con cura riguarda l'estate: è necessario evitare il surriscaldamento delle radici, specialmente se la pianta è in vaso. Per proteggere il apparato radicale dalle temperature eccessive, si consiglia di ombreggiare leggermente il contenitore o di posizionarlo in zone dove il sole diretto non batte con intensità estrema nelle ore più calde della giornata.
  • Come e quando va annaffiato il bonsai biancospino?
    L'irrigazione richiede costanza e varia in base alla stagione. Nel periodo vegetativo primaverile, è sufficiente innaffiare ogni 2-3 giorni, assicurandosi che il substrato non secchi completamente. D'estate, invece, le esigenze idriche aumentano notevolmente: la pianta va bagnata quotidianamente. Una tecnica efficace consiste nel somministrare l'acqua in due momenti distinti, intervallati da pochi minuti, per permettere al terreno di assorbire meglio l'umidità senza creare ristagni superficiali. È fondamentale monitorare sempre l'umidità del substrato, poiché un'eccessiva secchezza può stressare rapidamente la pianta, mentre i ristagni idrici favoriscono marciumi radicali.
  • Quando e come si effettua la potatura del biancospino?
    La potatura del bonsai biancospino segue due fasi principali. La potatura di formazione avviene generalmente a partire da dicembre, utilizzando una tronchese concava per i rami più spessi. Questo è il momento ideale per selezionare i rami da eliminare e definire la struttura della pianta. Tutti i tagli praticati devono essere immediatamente trattati con mastice cicatrizzante per prevenire infezioni. Successivamente, dopo la fioritura, si procede con una potatura di mantenimento: si accorciano i germogli troppo lunghi utilizzando forbici lunghe per mantenere la forma voluta e stimolare la ramificazione fine, tipica dello stile bonsai.
  • Il biancospino è soggetto a malattie o parassiti specifici?
    Sì, il biancospino è considerato una specie particolarmente sensibile all'attacco di parassiti e funghi. Data questa predisposizione, è consigliabile adottare un approccio preventivo piuttosto che curativo. Durante la bella stagione, quando attività biologica e rischio infettivo sono maggiori, si raccomandano trattamenti fitosanitari preventivi regolari. Monitorare attentamente la presenza di afidi, ragnetti rossi o segni di oidio è essenziale. Interventi tempestivi e l'uso di prodotti specifici autorizzati per bonsai o piante ornamentali aiutano a preservare la salute della chioma e a garantire una crescita equilibrata senza compromettere l'estetica della pianta.