Cosa sono i giardini verticali
I giardini verticali rappresentano un innovativo modo di concepire il giardino, soprattutto per quello che riguarda la creazione di zone verdi nelle città. Ce ne sono diversi nelle principali città del mondo, ma un esempio significativo è il Bosco Verticale che ricopre due palazzi nel Centro Direzionale di Milano. Sulle pareti delle due torri crescono oltre mille esemplari di piante creando oltre che un effetto molto suggestivo, anche un piccolo polmone verde che aiuta a depurare l'aria milanese. Le pareti verdi presentano diversi vantaggi. Le piante aiutano ad isolare gli edifici sia dal forte soleggiamento durante l'estate, che dai venti e dalle temperature gelide in inverno. Attutiscono i rumori cittadini, filtrano l'aria dallo smog cittadino e, non ultimo, sono molto belle da vedere. Creare un giardino verticale in città significa portare un angolo di natura dove lo spazio per piante, fiori e flora in generale è ormai introvabile.
Giardini verticali casalinghi
L'idea vincente dei giardini verticali può essere copiata in piccolo anche sulle pareti di casa, soprattutto se il desiderio di coltivare è tanto e lo spazio disponibile è poco. Quello che occorre sono soltanto le pareti libere di un balcone, di un terrazzo o anche i muri di casa in un giardino. In effetti, i giardini verticali si realizzano anche perché sono molto belli visivamente, oltre che per guadagnare spazio. I materiali per realizzare pareti verdi possono essere i più disparati. Non occorre spendere grandi cifre per realizzarli, ma si possono usare oggetti di recupero di varia natura. Il principio è quello di mettere lungo la parete dei contenitori per il terriccio, in cui sistemare e far crescere le piante preferite. Possono essere sacchi di iuta, contenitori di stoffa rivestiti, mensole, vasi appesi, bottiglie in plastica, barattoli, pallet, ma anche vecchi scaffali, mobili o quant'altro la fantasia suggerisce. Una volta sistemati i contenitori e assicurata la loro stabilità, si tratta di riempirli con terriccio universale e sistemare le piante che si vuole coltivare studiando almeno sommariamente le loro esigenze di coltivazione, esposizione e grandezza.
Le piante dei giardini verticali
Una prima selezione viene fatta a seconda dell'esposizione del muro. Se è in pieno sole si useranno piante che resistono al soleggiamento, mentre se è in parziale ombra ci si rivolgerà a piante che preferiscono questa condizione. Ma quali piante possono essere coltivate nei giardini verticali? Entro certi limiti, tutte. Chiaramente devono avere un apparato radicale proporzionato alla terra che avranno a disposizione, ma può trattarsi di piante verdi, di fiori, ortaggi oppure erbe aromatiche. Anche le succulente possono essere ospitate sulle pareti verdi verticali. Nel caso si utilizzino piante ricadenti, queste saranno sistemate in modo da non coprire le altre, quindi più in basso oppure senza altre piante sotto di loro. Le erbe aromatiche si prestano molto bene a questo genere di coltivazione. Basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, menta necessitano di poche cure ed è molto utile averle sempre a portata di mano, quando servono.
Come curare le piante di un giardino verticale
Le piante che vengono sistemate in verticale sulla parete hanno le stesse esigenze delle altre. Quindi, grande attenzione a curare il drenaggio del contenitore e che sia agevole il deflusso dell'acqua in eccesso. La annaffiature andranno fatte regolarmente, osservando soprattutto quando il terriccio si asciuga. Dipenderà soprattutto dalla stagione, dall'esposizione e dal tipo di pianta, ma osservare quando il terreno è asciutto è il modo migliore per non rischiare di bagnare troppo e di provocare malattie e marciumi dovuti all'eccessiva umidità. Anche la concimazione deve essere adeguata alla situazione. Le piante annuali sistemate in un terreno già fertile possono completare il loro ciclo vitale con poca o nessuna aggiunta di concime, mentre quelle perenni dovranno ricevere nutrimento adatto a scadenze regolari, solitamente ogni tre, quattro settimane. Osservando le proprie piante ci si potrà accorgere precocemente dell'attacco di eventuali parassiti, in tempo utile e sterminarli prima che diventino infestanti magari con metodi naturali. Pulire periodicamente le piante da fiori appassiti e parti secche servirà a mantenerle in salute e ad avere giardini verticali invidiabili.
Domande frequenti
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Quali sono le migliori piante per iniziare un giardino verticale?Per chi si avvicina ai giardini verticali, le erbe aromatiche come basilico, rosmarino, salvia e menta sono ideali perché richiedono poche cure e restano utili in cucina. Anche le succulente e le piante da fiore resistenti funzionano bene, purché l'apparato radicale sia contenuto rispetto allo spazio disponibile. È fondamentale scegliere specie adatte all'esposizione della parete: se c'è pieno sole opterai per piante termofile, mentre in ombra sceglierai varietà che tollerano meno luce. Evita piante troppo grandi o con radici invasive che potrebbero danneggiare i contenitori o richiedere troppa manutenzione.
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Come posso irrigare correttamente un giardino verticale senza creare danni?La regola d'oro è verificare sempre l'umidità del terriccio prima di innaffiare: tocca il terreno e intervieni solo quando è asciutto. L'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché causa marciumi radicali e muffe. Assicurati che ogni contenitore abbia fori di drenaggio efficaci per permettere all'acqua in eccesso di defluire rapidamente. In estate o in pieno sole, le annaffiature dovranno essere più frequenti, mentre in inverno riduci drasticamente. Considera anche l'uso di sistemi di irrigazione a goccia automatizzati per garantire una distribuzione uniforme e costante dell'acqua, risparmiando tempo e prevenendo stress idrico alle piante.
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Posso realizzare un giardino verticale con materiali di recupero?Assolutamente sì, anzi è una pratica comune ed economica. Puoi utilizzare sacchi di iuta, vasi in plastica tagliati, pallet di legno trattato, bottiglie di plastica, barattoli o vecchi scaffali. L'importante è che i materiali siano stabili e resistenti agli agenti atmosferici. Prima di riutilizzare contenitori precedenti, puliscili accuratamente per evitare funghi o batteri. Per le strutture in legno, applica un trattamento protettivo contro l'umidità. Assicurati che il sistema di fissaggio alla parete sia sicuro e capace di sostenere il peso aggiuntivo del terriccio saturo d'acqua, specialmente in caso di vento forte.
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Quanto spesso devo concimare le piante del mio giardino verticale?La frequenza della concimazione dipende dal tipo di pianta e dalla fertilità iniziale del substrato. Le piante annuali, che completano il loro ciclo velocemente, spesso necessitano di pochi interventi se il terriccio è di buona qualità. Le piante perenni, invece, richiedono apporti regolari di nutrienti, generalmente ogni tre-quattro settimane durante il periodo vegetativo attivo (primavera-edestate). Usa fertilizzanti specifici per piante verdi o da fiore, bilanciati in azoto, fosforo e potassio. Evita di concimare in inverno o quando le piante sono sotto stress da caldo estremo, poiché le radici potrebbero non assorbire efficacemente i sali minerali.
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Come gestisco l'ombreggiatura e la disposizione delle piante nella parete?La disposizione deve seguire la logica della crescita e della competizione luminosa. Posiziona le piante ricadenti (come l'erba gatta o alcune felci) in alto o ai lati, in modo che i rami scendano liberamente senza coprire le specie sottostanti. Le piante più alte o vigorose vanno collocate dove hanno accesso diretto alla luce, mentre quelle più piccole e tolleranti l'ombra possono stare in basso o in nicchie riparate. Studia attentamente l'esposizione della tua parete: una zona a nord richiederà specie diverse rispetto a una esposta a sud. Questa pianificazione evita che le piante più forti soffochino quelle più deboli, garantendo armonia visiva e salute a tutta la composizione.









