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Porcellana

Aggiornato il 20 giugno 20166 capitoli5 domande frequenti
Vari elementi in porcellana

Che cos'è la porcellana

La porcellana è una ceramica di tipo particolare, che si distingue dagli altri materiali della categoria per essere cotta a temperatura di 1200-1400°C e per il fatto che negli impasti sono presenti sostanze come il feldspato e il caolino. Si tratta di un materiale vetroso, dove i cristalli sono presenti al massimo in una percentuale del 40% e dalla porosità estremamente bassa. In realtà esistono tante tipologie diverse di porcellana, suddivise sulla base della temperatura di cottura: infatti la porcellana tenera viene cotta a 1200°C, mentre per quella dura la temperatura deve superare i 1280°C. Tra l'altro quest'ultimo materiale si caratterizza per l'aggiunta di quarzo al composto. Il rivestimento trasparente che contraddistingue immediatamente gli oggetti può essere applicato dopo una prima fase di cottura a 800-900°C oppure a crudo. In alternativa si può cuocere prima il supporto, decorare la porcellana con disegni colorati e poi effettuare una seconda cottura a una temperatura più bassa.

La nascita della porcellana in Cina

La porcellana è nata in Cina e per questo si parla spesso di “porcellane cinesi”, soprattutto in riferimento agli oggetti più antichi. Si pensa che la comparsa di questa tecnica di produzione ceramica sia avvenuta tra il 618 e il 907, cioè sotto la dinastia Tang. In realtà la porcellana veniva prodotta anche durante la dinastia precedente, tuttavia aveva un colore grigiastro ed era di scarsa qualità. Le porcellane Tang erano per lo più piccoli vasi monocromi e fu nel periodo successivo che la produzione fece un salto di qualità e si diversificò in maniera notevole. Infatti durante la dinastia Song (960-1279) furono create fabbriche Imperiali e si diffuse la porcellana smaltata in céladon nelle sfumature giada, soprattutto nella città di Jingdezhen. Infatti durante l'epoca Ming (1368-1644) la produzione della variante dura raggiunse l'apice e si impose la smaltatura bianca e blu. Quest'ultima era particolarmente apprezzata dagli europei, che ne fecero un prodotto di importazione di lusso.

La porcellana in Europa

In Europa la porcellana fu per molti secoli un prodotto di lusso, riservato alle corti, agli aristocratici e ai ricchi borghesi. In genere gli oggetti venivano importati a peso d’oro dalla Cina, tuttavia più volte si tentò di avviare una produzione propria: i primi risultati si conseguirono nella Firenze medicea di fine Cinquecento e successivamente sorsero vari centri in Francia, Italia e Inghilterra. La porcellana prodotta era a pasta tenera e solo in un secondo momento comparve quella dura; in entrambi i casi le manifatture sorsero sotto il patrocinio e la protezione di esponenti dell'alta nobiltà. Sono esempi di questa tendenza la manifattura di Chantilly, fondata dal principe di Condé, e la fabbrica di porcellana di Sèvres, patrocinata dalla duchessa di Pompadour. Entrambi i centri furono aperti in Francia e adottarono i colori distintivi dell'epoca, cioè rispettivamente bianco e blu e il rosa Pompadour.

La porcellana Biscuit

Una delle porcellane storiche più apprezzate e diffuse è la varietà Biscuit: il suo aspetto ricorda quello del marmo perché è bianca, dura e opaca. Le sue destinazioni d'uso sono in particolare statuette, oggetti decorativi, soprammobili e busti. Nata in Cina durante il Seicento, conobbe il suo massimo periodo produttivo durante il regno di Jung Cheng, agli inizi del Settecento: in questo periodo gli oggetti creati comprendevano anche piatti decorativi, vasi e lastre lavorate a bassorilievo. Contemporaneamente la porcellana Biscuit si diffuse anche in Europa e la produzione occidentale avvenne a partire da metà Settecento, soprattutto in Austria e Francia: qui divenne famosa la fabbrica di Sèvres e le sue statuette galanti e pastorali. Il livello qualitativo raggiunse l'apice tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento. La porcellana Biscuit deriva il suo nome dal fatto di essere composta da caolino fine puro con un rivestimento superficiale lucido e per essere cotta due volte a 1300°C.

La realizzazione delle porcellane

L'oggetto di porcellana si basa sempre su un'idea o su un disegno dell'artista che lo realizza: in primo luogo se ne crea un modello in gesso con il tornio e strumenti abbastanza rudimentali. Infatti prima si abbozza la figura e poi la si rifinisce a mano con scalpello e cesello. Quindi si fa un calco e si versa nello stampo la porcellana liquida, più trasparente, compatta e pregiata rispetto alle altre ceramiche. A questo punto si lascia essiccare la porcellana per un breve tempo, così da dare spessore all’oggetto crudo: questo viene rifinito per eliminare imperfezioni varie. Infine si cuoce la porcellana per 8-12 ore a una temperatura variabile a seconda della tipologia del materiale per poi decorare l'oggetto: questa fase è demandata al decoratore che effettua il lavoro a mano. Per fissare il colore al supporto si cuoce nuovamente l'oggetto per circa 8 ore a 750°C.

La porcellana in tavola

Al giorno d'oggi la porcellana si trova in casa sotto forma di soprammobili o di piatti: in quest'ultimo caso diventa la vera e propria protagonista dell'arte in tavola. Il servizio in ceramica è decorato in modi estremamente diversi in base ai propri gusti personali e al cibo che viene portato in tavola. In questo modo non solo dona un grande valore aggiunto al pranzo e alla casa, ma contribuisce a stupire i propri ospiti e rivela aspetti della propria personalità. Sempre attuali sono i piatti in porcellana bianca, eleganti, di classe e in grado di adattarsi a qualunque stile di apparecchiatura in maniera perfetta. Per uno stile moderno, si può optare per un servizio dalle forme squadrate, in fantasie multicolori o in tinta unita. Una tendenza recente è la porcellana da tavola shabby chic, caratterizzata da decorazioni floreali dalle tinte pastello o delicate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra porcellana tenera e porcellana dura?
    La distinzione fondamentale risiede nella temperatura di cottura e nella composizione chimica. La porcellana tenera richiede una cottura inferiore, intorno ai 1200°C, e presenta una struttura leggermente meno densa. Al contrario, la porcellana dura necessita di temperature superiori ai 1280°C e contiene quarzo nell'impasto, rendendola molto più resistente, vetrosa e traslucida. Storicamente, la porcellana dura cinese era considerata superiore e più pregiata, motivo per cui gli europei la importavano a caro prezzo prima di riuscire a riprodurne la tecnologia.
  • Come si riconosce una porcellana biscuit e quali sono i suoi usi tipici?
    La porcellana biscuit si identifica facilmente per il suo aspetto bianco, opaco e duro, che ricorda visivamente il marmo. A differenza delle altre porcellane, non viene smaltata superficialmente, mantenendo una finitura ruvida e materica. Deriva il nome dal processo di cottura simile a quello dei biscotti, effettuato due volte a 1300°C. È utilizzata prevalentemente per la creazione artistica di statuette, busti, soprammobili e oggetti decorativi raffinati, raggiungendo il suo apice qualitativo tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, specialmente nelle manifatture francesi come Sèvres.
  • È sicuro usare stoviglie in porcellana per il microonde e il lavastoviglie?
    In generale, sì. La porcellana moderna, specialmente quella dura, è un materiale vitreo a bassa porosità che resiste bene alle alte temperature e all'acqua. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle decorazioni applicate. I piatti bianchi semplici o con decorazioni sottoglace (sotto la vetrina) sono quasi sempre sicuri. Attenzione invece alle stoviglie antiche o artistiche con decorazioni a oro zecchino, argentatura o smalti colorati applicati sopra la vetrina: questi elementi metallici possono scintillare nel microonde danneggiando l'elettrodomestico, e i colori potrebbero sbiadire nel lavastoviglie. Controllare sempre l'etichetta del produttore.
  • Perché la porcellana è considerata un materiale di pregio rispetto ad altre ceramiche?
    La porcellana è unica perché è completamente vetrosa e non porosa, a differenza di terracotta o maiolica che assorbono acqua. Questa caratteristica la rende impermeabile, igienica e molto resistente agli shock termici. Inoltre, la sua purezza, data dall'uso di caolino e feldspato, permette di ottenere oggetti sottilissimi, leggeri e traslucidi quando illuminati. La capacità di mantenere un bianco puro e brillante, unita alla possibilità di decorazioni complesse senza alterare la struttura del materiale, ne ha fatto per secoli il simbolo del lusso e dell'alto artigianato.
  • Cosa significa 'porcellana smaltata in céladon' e qual è la sua origine storica?
    Il céladon è una tipica smaltatura verde-giallastra, simile al colore del giada, nata in Cina durante la dinastia Song (960-1279). Fu resa celebre dalle fabbriche imperiali, in particolare quelle di Jingdezhen. Questo tipo di porcellana si distingue per la sua bellezza sobria ed elegante, ottenuta grazie a specifici ossidi metallici presenti nello smalto. L'appeal estetico del céladon era tale che influenzò profondamente la ceramica europea successiva, diventando un riferimento stilistico per chi cercava oggetti di lusso orientali, apprezzati tanto per la loro raffinatezza cromatica quanto per la perfezione tecnica.

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