Tipologie di legno multistrato

Fai da te legno

Legno multistrato

Il legno multistrato è disponibile in diversi spessori, finiture e dimensioni. Molto resistente, viene impiegato per arredi, cantieri navali ed edili.

di Redazione

22 marzo 2017

Cos'è il legno multistrato e come viene prodotto

Il legno multistrato è un semilavorato ottenuto dalla sovrapposizione multipla di sfogliati ricavati dalla tranciatura o tornitura dei tronchi. Resistente e stabile, non si flette e neutralizza i normali movimenti del legno. Le fibre di ciascuno strato vengono disposte in senso alternato per garantire la massima robustezza attutendo, o meglio "compensando", le possibili tensioni e le deformazioni. Ogni pannello è il risultato della sovrapposizione di un numero dispari di sfogliati (5, 7, 9 e così via). La quantità dipende strettamente dallo spessore che si desidera ottenere. In tal senso, si distinguono il multistrato ed il compensato, anche se nel gergo comune i due termini vengono utilizzati per indicare lo stesso semilavorato. In genere, per compensato si intende un pannello di tre strati dallo spessore compreso tra 1 e 6 mm circa. Mentre il multistrato si compone di almeno 5 strati con spessore dai 7 ai 50 mm.

Vantaggi e caratteristiche del legno multistrato

Il mercato offre diverse tipologie di legno multistrato che differiscono tra loro non solo per spessore o per dimensione ma anche per essenza, finitura e tipo di colla. In genere si utilizza il pioppo, lavorazione base in ogni falegnameria; ma si riscontrano pannelli anche in legno di pino, betulla, faggio, abete ed okumè. Sono disponibili in commercio in formato grezzo, nobilitato (rivestiti da una sottile carta imbevuta di resina melaminnica), laminato ed impiallacciato gradevole alla vista e molto economico. Il multistrato presenta notevoli vantaggi rispetto al tradizionale massello. In tal senso, oltre al piacevole effetto estetico, risulta facilmente lavorabile, ignifugo e molto stabile. Inoltre, è sorprendentemente resistente agli urti ma leggero. Per tali motivi, viene ampiamente impiegato nella realizzazione di mobili, nei cantieri navali ed edili.

Utilizzi e prezzi

Negli spessori maggiori il legno multistrato viene impiegato per la realizzazione di scaffali, tavoli, sedie, complementi d'arredo per abitazioni, espositori, arredamento navale, pianali, recinzioni di cantieri. Teme in genere l'umidità, fatta eccezione del legno multistrato marino trattato con una speciale colla, insensibile all'acqua ed altri agenti atmosferici. Nelle sue diverse forme rappresenta una valida alternativa al legno massello per il suo ottimo rapporto qualità - prezzo. Stabile, resistente e perfettamente lavorabile, i costi variano in base ai mq ma anche alla finitura, all'essenza ed allo spessore. Giusto a scopo indicativo, il costo di un pannello intero in essenza di pino da 10 mm di spessore si aggira sugli 8,50€/mq; mentre per uno da 25 mm si possono spendere fino a 20€/mq. I prezzi sono comprensivi di IVA.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra legno multistrato e compensato?
    La distinzione principale risiede nello spessore e nel numero di strati. Il compensato è generalmente composto da tre strati sottili, con uno spessore che varia solitamente tra 1 e 6 mm, rendendolo adatto per rivestimenti leggeri. Il legno multistrato, invece, presenta almeno cinque strati sovrapposti e uno spessore maggiore, che va da 7 a 50 mm. Questa struttura più corposa garantisce una resistenza meccanica superiore e una stabilità dimensionale migliore, rendendolo ideale per strutture portanti, mobili robusti e applicazioni edilizie o navali dove è richiesta una maggiore tenuta agli sforzi.
  • Il legno multistrato teme l'umidità? Esistono versioni impermeabili?
    In generale, il legno multistrato standard teme l'umidità e può subire deformazioni se esposto a condizioni ambientali troppo umide. Tuttavia, esiste una specifica variante detta 'multistrato marino'. Questo tipo viene trattato con colle speciali idroresistenti e realizzato con legni pregiati (spesso Okoumé o Betulla) che gli conferiscono una notevole resistenza all'acqua e agli agenti atmosferici. È la scelta obbligatoria per applicazioni nautiche o esterne, mentre per interni secchi basta un multistrato classico ben protetto con verniciature appropriate.
  • Perché il legno multistrato è considerato più stabile del massello?
    La stabilità del multistrato deriva dalla sua tecnica di produzione: gli strati di sfogliato vengono incollati sovrapposti con le fibre disposte in direzione alternata (incrociate a 90 gradi). Questa disposizione 'compensa' le naturali tensioni interne del legno, neutralizzando i movimenti dovuti a variazioni di temperatura e umidità. A differenza del massello, che tende ad aprirsi, contrarsi o imbarcarsi lungo la venatura, il multistrato mantiene la sua forma integra, risultando meno soggetto a crepe e deformazioni nel tempo.
  • Quali sono le principali finiture disponibili e come cambiano prezzo e aspetto?
    Il mercato offre diverse opzioni: il grezzo (da levigare e verniciare), il nobilitato (rivestito da carta resinata, economico e resistente), il laminato (alta resistenza all'usura) e l'impiallacciato (ricoperto da una sottile lama di legno pregiato, offre l'estetica del massello a costi inferiori). Il prezzo varia in base all'essenza (pino, betulla, faggio), allo spessore e alla finitura. Ad esempio, un pannello di pino da 10 mm costa circa 8,50 €/mq, mentre uno da 25 mm può arrivare a 20 €/mq, IVA inclusa.