Porta interna legno

Serramenti

Misure porte interne

In una casa o edificio le misure porte interne possono variare in base alle proprie esigenze di spazio combinando quindi funzionalità ed estetica.

di Redazione

30 gennaio 2017

Dimensioni standard

Quando si parla di misure porte interne bisogna sempre tenere in considerazione la dimensione del telaio della porta in quanto occupa uno spazio di un paio di centimetri sia ai lati che nella parte superiore. La grandezza di una porta si misura secondo tre dimensioni: larghezza, altezza e profondità. Una porta deve garantire una dimensione di passaggio minima adeguata e quindi vi sono misure standard che però possono tuttavia variare giusto di un paio di centimetri in base alla ditta produttrice. Una porta standard misura 80 x 210 cm, senza telaio; con il telaio si arriva a 88 x 214 cm, 2 centimetri per ogni lato e 4 centimetri sulla parte superiore. In commercio ci sono anche misure porte fuori standard dato che non tutti gli ambienti possono permettersi aperture così grandi. Secondo la normativa vigente la misura minima garantita deve essere di 60 cm, mentre per la massima non sono stati imposti limiti infatti nelle abitazioni moderne si tendono a fare aperture anche più ampie sia in larghezza che altezza.

Misure porte interne per disabili in carrozzina

Secondo la normativa con riferimento alla legge 13 del 1989, in materia di edilizia privata, per favorire l'accesso ad una persona disabile le misure porte interne devono avere una larghezza minima di 75-80 centimetri, considerando che una carrozzina può essere larga massimo 75 cm. Questo parametro dovrebbe valere, naturalmente, sia per le abitazioni private che per uffici e luoghi pubblici in generale. Per facilitare l'apertura e chiusura delle porte è anche possibile installare, oltre alla maniglia, dei maniglioni sia interni che esterni oppure per rendere l'ambiente ancora più sicuro e agevole per il disabile si potrebbe optare per delle porte scorrevoli. Sono, invece, assolutamente da evitare per esempio porte girevoli e quelle a ritorno automatico. Se poi si hanno necessità particolari è consigliabile rivolgersi ad un falegname in modo che realizzi un prodotto su misura.

Serramenti, materiali e lavorazione

Le porte definiscono lo stile di una casa e quindi per soddisfare ogni esigenza possibile c'è una grande varietà di modelli, colori e finiture. Le porte possono essere di diversi materiali, come laminato, legno e vetro. E in base al tipo di serramento scelto è chiaro che vi sono resa estetica e performance diverse. Se per esempio si sceglie il legno si può spaziare fra una vasta gamma di tipologie come abete, castagno, frassino, rovere e larice e definire anche il tipo di lavorazione che può essere in legno massiccio, listellare e tamburato, ma anche finto massello. Per quanto riguarda il laminato, oggi, questo materiale ha raggiunto livelli di qualità e stile molto alti; essendo anche caratterizzato da alcuni vantaggi come resistenza a graffi, urti, macchie, umidità e si mantiene a lungo nel tempo. Le porte in vetro invece possono dare un tocco di originalità ad un ambiente in quanto una porta può essere realizzata in modi diversi come vetro trasparente o coprente, incolore o colorato e opaco o lucente.

Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni standard di una porta interna e come calcolare lo spazio necessario per l'infisso?
    La misura standard di una porta interna è di 80 cm di larghezza per 210 cm di altezza, intesa come sola anta senza telaio. Tuttavia, per l'installazione effettiva è fondamentale considerare l'ingombro del telaio, che aggiunge circa 2 cm sui lati e 4 cm in alto. Di conseguenza, l'apertura totale necessaria nel muro sarà di 88 cm di larghezza e 214 cm di altezza. Queste dimensioni garantiscono un passaggio comodo e sono valide per la maggior parte degli ambienti domestici, purché si rispetti il margine di tolleranza consentito dai produttori.
  • Qual è la larghezza minima obbligatoria per una porta accessibile alle persone in carrozzina?
    Secondo la Legge 13/1989 sull'edilizia privata e le norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche, la larghezza minima libera di passaggio per una porta destinata a utenti in sedia a rotelle deve essere compresa tra 75 e 80 centimetri. Questa misura è necessaria perché una carrozzina standard ha una larghezza massima di circa 75 cm, lasciando poco margine di errore. È importante verificare che questa larghezza si riferisca allo spazio netto libero dopo l'installazione del telaio e delle guarnizioni, per garantire realmente l'accessibilità.
  • È possibile installare porte interne più strette di 60 cm?
    No, la normativa vigente stabilisce che 60 cm rappresentano la misura minima assoluta garantita per il passaggio attraverso una porta interna. Installare aperture inferiori a questa soglia violerebbe gli standard minimi di vivibilità e sicurezza, rendendo difficile il transito anche per persone di corporatura media o per il trasporto di mobili. Mentre non esistono limiti massimi rigidi (si vedono spesso aperture molto ampie nelle case moderne), il limite inferiore è tassativo per rispettare le normative edilizie e garantire la fruibilità degli spazi.
  • Quale tipo di porta è consigliato per migliorare l'accessibilità domestica?
    Per ottimizzare l'accessibilità, specialmente per chi utilizza ausili motori, si sconsigliano assolutamente le porte girevoli o quelle a ritorno automatico. L'opzione migliore è optare per porte scorrevili, che eliminano l'ingombro dello spazio di apertura verso l'interno o l'esterno della stanza, facilitando il movimento. In alternativa, se si scelgono porte battenti, è utile installare maniglioni ampi sia internamente che esternamente per agevolare la presa e la spinta, riducendo lo sforzo fisico necessario per l'apertura e la chiusura.
  • Quali sono i vantaggi delle porte in laminato rispetto al legno massiccio?
    Il laminato moderno offre eccellenti prestazioni estetiche, imitando fedelmente le venature del legno, ma supera il legno massiccio per resistenza pratica. Le porte in laminato sono particolarmente indicate per la loro elevata resistenza a graffi, urti, macchie e umidità, garantendo una durata nel tempo superiore con minori manutenzioni. Il legno massiccio, pur offrendo un valore estetico e tattile unico, richiede cure specifiche contro le variazioni climatiche, mentre il laminato mantiene integre le sue caratteristiche decorative e funzionali anche in ambienti soggetti a maggiore usura quotidiana.