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Leggi e imposte

Tasi prima casa

Le leggi che regolano la tasi prima casa sono mutate spesso nel corso degli anni, dunque è necessario informarsi costantemente per essere aggiornati.

di Redazione

22 agosto 2017

Tasi prima casa, quali sono le scadenze?

Negli ultimi anni lo Stato italiano ha spesso cambiato e riformulato le leggi relative a IMU e TASI, le imposte da pagare rispetto alle abitazioni e ai servizi comunali. Per non rischiare di sbagliare è necessario che i cittadini siano sempre aggiornati sulle continue novità e le scadenze, anche per quanto concerne la tasi prima casa. Rispetto a quest'ultima tassa, la TASI, acronimo di Tributo comunale per i Servizi Indivisibili, dovrà essere pagata sugli immobili che non siano l'abitazione principale. Ciò significa che è esentato l'immobile adibito a prima casa, a meno che non sia di lusso. Se la scadenza per il pagamento della prima rata era fissata per il 16 giugno 2017, il resto andrà saldato entro il 16 dicembre 2017, anche se in realtà andrà versato lunedì 18 dato che il 16 cade di sabato.

Chi deve pagare la tasi prima casa?

La domanda che si sono spesso posti gli italiani è: "ma chi deve pagare la tasi prima casa?" Dunque, si precisa che la TASI è un tributo tramite il quale i comuni pagano i costi sostenuti per vari servizi forniti al cittadino, quali illuminazione, cura del verde, pulizia delle strade ecc. E' stata istituita come facente parte dell' IUC, l' imposta comunale unica, dell'IMU, tassa per i beni immobili diversi da quelli di residenza, e della TARI, l'imposta per il servizio di trasporto rifiuti. Dato che il comune eroga i vari servizi a tutti, almeno inizialmente, dovevano pagare la tassa tutti i cittadini che possedevano o detenevano un fabbricato oppure aree scoperte edificabili e non. Tuttavia, dal 2016, la situazione è mutata poiché la TASI non va più corrisposta da chi possiede degli immobili utilizzati come abitazione principale, a eccezione delle strutture di lusso. Al contrario, nel caso in cui vada pagata, devono sostenere tale spesa sia il proprietario o titolare del diritto di usufrutto sia l’occupante, nei casi in cui l'abitazione è data in locazione.

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Domande frequenti

  • Devo pagare la TASI sulla mia abitazione principale?
    In linea generale, no. La TASI (Tributo Comunale per i Servizi Indivisibili) non si applica agli immobili adibiti ad abitazione principale, nota come 'prima casa'. L'esenzione è valida per tutte le categorie catastali, fatta eccezione per quelle classificate come immobili di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9). Pertanto, se la tua casa non rientra nelle categorie di lusso, sei esonerato dal pagamento di questa specifica imposta. È fondamentale verificare la propria categoria catastale per confermare l'appartenenza o meno alla fascia di esenzione.
  • Quali sono le scadenze per il pagamento della TASI?
    Il pagamento della TASI avviene solitamente in due rate. La prima rata deve essere versata entro il 16 giugno, mentre la seconda rata entro il 16 dicembre dello stesso anno. Attenzione: se la scadenza del 16 cade di sabato o domenica, il termine utile si sposta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo (ad esempio, al lunedì). È consigliabile consultare annualmente le circolari dell'Agenzia delle Entrate o del proprio Comune, poiché le date potrebbero subire variazioni o proroghe dovute a normative specifiche o emergenze nazionali.
  • Chi è tenuto a pagare la TASI se l'immobile è affittato?
    Se l'immobile non è la tua abitazione principale (quindi non gode dell'esenzione), la responsabilità del pagamento può ricadere su diverse figure. Generalmente, il contribuente è il proprietario dell'immobile o il titolare del diritto di usufrutto. Tuttavia, se l'abitazione è data in locazione e non costituisce la residenza del conduttore, il pagamento può spettare anche all'occupante, ovvero l'inquilino. Questa distinzione è cruciale per evitare contenziosi tra locatore e locatario; si consiglia di chiarire chi deve farsi carico del tributo direttamente nel contratto d'affitto.
  • Cosa copre esattamente il pagamento della TASI?
    La TASI è un tributo comunale istituito per finanziare i costi dei servizi indivisibili erogati dall'amministrazione locale a tutta la collettività. Tra questi servizi figurano l'illuminazione pubblica, la cura del verde urbano, la pulizia delle strade e altri servizi pubblici generali. A differenza di altre tasse legate specificamente al possesso immobiliare (come l'IMU) o ai rifiuti (TARI), la TASI mira a ripartire le spese comuni del territorio. Anche se la normativa è cambiata nel tempo, riducendo l'onere sui residenti, rimane una componente importante del bilancio comunale per il mantenimento dei servizi essenziali.
  • Quali immobili di lusso sono soggetti a TASI pur essendo prima casa?
    L'esenzione dalla TASI per l'abitazione principale non si applica agli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso: A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville e case di elevato pregio) e A/9 (castelli ed edifici di notevole interesse artistico o storico). Se possiedi un immobile di queste categorie e lo utilizzi come residenza, dovrai comunque pagare la TASI. La valutazione del 'lusso' dipende dai parametri catastali e dalle caratteristiche strutturali dell'immobile, quindi è bene verificare la propria visura catastale per escludere eventuali obblighi fiscali specifici.