frutti ciliegio

Piante da frutto

Coltivazione ciliegio

La coltivazione del ciliegio è semplice e consente di avere nel proprio giardino un albero che dà dei frutti squisiti ed esteticamente elegante.

di Redazione

12 dicembre 2016

Come coltivare il ciliegio

La coltivazione del ciliegio avviene in quasi tutti i paesi ed è un albero originario dell'Europa. Può raggiungere anche i 10 metri di altezza e ha una chioma arrotondata, soprattutto in età adulta. La sua caratteristica principale è l'abbondante fioritura che avviene in primavera, quando la chioma si riveste di fiori bianchi molto belli e delicati. L'albero del ciliegio viene venduto come mini fusto, con un'altezza di circa 60 cm e per avere degli ottimi frutti è necessario che passino almeno due anni dalla sua messa in dimora. Non è un albero molto adatto per i climi particolarmente freddi. In commercio sono disponibili differenti varietà che hanno delle caratteristiche diverse soprattutto nel frutto. Questi maturano in estate, con il caldo e la produzione è molto abbondante soprattutto se l'albero viene curato in maniera adeguata.

Messa a dimora per la coltivazione del ciliegio

La messa a dimora per la coltivazione del ciliegio deve avvenire in un periodo di tempo abbastanza lungo che va da ottobre ad aprile. Generalmente si pianta entro 8 giorni dall'acquisto del fusto, altrimenti si può riporre per un brevissimo periodo in una zona d'ombra. Occorre fare prima una buca profonda circa 50 centimetri e larga 80 per permettere un buon assestamento della terra. E' più conveniente togliere i sassi e le radici di erbe che crescono spontanee. Per avere un terreno più concimato è meglio aggiungere sul fondo della buca scavata almeno 150 grammi di cornunghia, mescolando anche la terra con il concime e il letame. Se si desidera piantare altri ciliegi o altre piante è necessario rispettare delle distanze precise che variano dai 4 ai 7 metri per permettere all'albero di non avere ombra e di avere lo spazio giusto per poter crescere.

Consigli per la coltivazione del ciliegio

I consigli per la coltivazione del ciliegio permettono di avere un albero sano e rigoglioso, con dei frutti più buoni e una fioritura più abbondante. Innanzitutto dopo la messa a dimora è necessario che venga lasciato crescere in maniera naturale senza effettuare potature. Soltanto dopo il primo inverno si possono effettuare dei tagli ai rami più ingombranti mantenendo la sua forma. Alcuni trattamenti devono essere effettuati per evitare che i parassiti o altri animali danneggino irrimediabilmente la pianta. La mosca da ciliegio è quella che può creare più danni e quindi occorre aggiungere delle esche a base di feromone. In autunno, prima del freddo è più opportuno concimare il terreno con elementi organici, mentre in primavera si dovranno usare quelli che sono più adatti al frutto. Il ciliegio può crescere sia in vasi che nel terreno a seconda della varietà.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora il ciliegio?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del ciliegio si estende da ottobre ad aprile, sfruttando i mesi più freschi per favorire l'attecchimento delle radici prima del caldo estivo. È fondamentale intervenire entro otto giorni dall'acquisto del fusto; se ciò non fosse possibile, la pianta può essere conservata temporaneamente in un luogo ombreggiato e protetto dal gelo. Durante lo scavo della buca, profonda circa 50 cm e larga 80, assicurati di rimuovere sassi e radici infestanti. Sul fondo, aggiungi 150 grammi di cornunghia mista a terra e letame per arricchire il substrato, garantendo così le basi nutrizionali necessarie per una crescita vigorosa.
  • Quanta distanza devo lasciare tra un ciliegio e un altro?
    Per garantire uno sviluppo ottimale e prevenire conflitti radicali o carenze luminose, è essenziale rispettare distanze specifiche durante la piantumazione. Si consiglia di mantenere un intervallo variabile tra i 4 e i 7 metri tra ogni albero. Questa spaziatura permette alla chioma di espandersi liberamente senza creare ombre eccessive sulle piante vicine, favorendo una fotosintesi efficiente e una corretta aerificazione. Rispettare queste misure evita stress ambientali e facilita le operazioni di raccolta e manutenzione futura, assicurando che ogni esemplare riceva la quantità necessaria di luce solare diretta.
  • Come devo potare il ciliegio per ottenere buoni frutti?
    Il ciliegio richiede una gestione attenta della chioma: subito dopo la messa a dimora, lascia che l'albero cresca naturalmente senza effettui tagli, permettendogli di stabilizzare il suo apparato radicale. Le prime potature si eseguono solo dopo il primo inverno, rimuovendo con cautela i rami più ingombranti o danneggiati per mantenere una forma armoniosa ed equilibrata. Evita interventi drastici in periodi diversi per non stimolare eccessivamente la vegetazione a discapito della fruttificazione. Una potatura leggera e mirata favorisce la penetrazione della luce nei rami interni, migliorando la qualità delle ciliegie e riducendo il rischio di malattie fungine legate al ristagno di umidità.
  • Qual è il nemico principale del ciliegio e come difendermi?
    Il parassita più temibile per il ciliegio è indubbiamente la mosca da ciliegio (Rhagoletis cerasi), le cui larve compromettono irreparabilmente la qualità del frutto rendendolo immangiabile. Per contrastarlo efficacemente, l'approccio più consigliato e rispettoso dell'ambiente consiste nell'utilizzo di trappole a base di feromoni. Queste esche catturano gli adulti impedendo loro di deporre le uova nella polpa dolce. Oltre alle trappole, mantieni il giardino pulito dalle ciliegie cadute a terra, poiché rappresentano il principale ricettacolo per la riproduzione del parassita, interrompendo così il ciclo biologico dannoso per la tua coltura.
  • Come e quando concimare il ciliegio?
    La concimazione del ciliegio segue ritmi stagionali precisi per supportare le diverse fasi fenologiche. In autunno, prima dell'arrivo del freddo intenso, apporta fertilizzanti organici come letame maturo o cornunghia sul terreno circostante: questo aiuta la pianta ad accumulare riserve nutritive per la primavera successiva. In primavera, invece, prediligi concimi specifici bilanciati per la fruttificazione, ricchi di nutrienti che favoriscano la formazione dei fiori e l'allegagione. Un corretto apporto di sostanza organica migliora anche la struttura del suolo, aumentandone la capacità di ritenzione idrica e la vitalità microbica essenziale per la salute generale dell'albero.