Un bell'esemplare di begonia fiorita

Piante Appartamento

Come fare fiorire a lungo la begonia

Una gradevole piantina che adorna mirabilmente le abitazioni nostrane, grazie alle abbondanti fioriture, la begonia.

di Redazione

04 aprile 2017

Necessità idriche della begonia

La pianta della begonia appartiene alla famiglia delle Begoniacee, con svariate dimensioni a seconda della sottospecie di appartenenza. E' una pianta che gradisce un'elevata umidità ambientale, e che necessita, soprattutto durante la stagione estiva, di frequenti ma non abbondanti annaffiature, per evitare il pericolo di ristagni idrici, causa di potenziali marciumi radicali. E' buona norma anche quella di inumidire le foglie tramite delle vaporizzazioni, da effettuarsi specialmente quando la temperatura ambientale arriva a livelli alti, per eliminare il rischio che la begonia possa soffrire per carenza di umidità atmosferica. Durante la stagione invernale la provvista di acqua di cui la begonia abbisogna cala drasticamente, fino al quasi totale azzeramento durante il periodo più freddo in assoluto.

Come coltivare la begonia

La pianta della begonia non predilige temperature eccessivamente rigide durante la stagione fredda, per cui difficilmente riesce a sopravvivere quando il termometro si spinge abbondantemente sotto lo zero termico. Sono infatti anche comunemente rinomate per essere a tutti gli effetti delle piante da appartamento, in quanto anche una corrente di aria gelida può portare a conseguenze nefaste nei loro confronti. Il posizionamento ottimale per le begonie è quello di collocarle in zone ombreggiate o di parziale insolazione, perché questa tipologia di dimora ricorda e riproduce almeno parzialmente l'originario habitat delle foreste fluviali, zona originaria di queste piantine. L'intervallo termico che la begonia predilige è quello compreso tra i 15 ed i 25 gradi centigradi, anche se riesce a sopportare temperature di poco superiori ai 30°.

Quando e come concimare la begonia

Per quanto concerne le supplementazioni di cui necessitano le piantine di begonia, occorre precisare che non sono particolarmente esigenti sotto questo punto di vista. E' sufficiente dotarsi di un comune fertilizzante di tipo liquido, da addizionarsi ciclicamente all'acqua d'annaffiatura, rispettando le posologie indicate nella confezione d'acquisto. Il momento migliore per fornire questa concimazione liquida è quello della fioritura, periodo durante il quale la begonia produce il massimo sforzo vegetativo, e che corrisponde indicativamente all'intervallo di tempo che va dai primi giorni del mese di maggio fino a settembre inoltrato, se l'ambiente in cui la begonia è posizionata è ancora caldo ed accogliente all'arrivo della stagione autunnale. Importante è sempre ricordare di non accedere nell'approvigionamento idrico.

Principali nemici della begonia

Le piante della begonia sono soggette a molteplici attacchi da parte di svariati nemici, sia di origine animale, sia di origine vegetale. Tra i principali fastidiosi parassiti che possono aggredire queste graziose piantine si annoverano gli acari, che prediligono la piantine giovani, colpendo in maniera specifica i boccioli. Ci sono pure i punteruoli e le anguillulaa galligena, che invece gradiscono la parte radicale ed i tuberi delle begonie. Per quanto riguarda i parassiti di origine vegetale, ci sono diverse tipologie di muffe, dalla caratteristica muffa grigia, che può infestare in maniera massiccia le foglie e gli steli delle begonie, lo oidio o la botrytis cinerea. Al manifestarsi di qualsiasi tipologia di attacco, è opportuno intervenire prontamente con l'impiego di appositi antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la begonia per evitare marciumi?
    La begonia richiede annaffiature frequenti ma mai abbondanti, soprattutto in estate, mantenendo il terreno leggermente umido senza creare ristagni idrici che causerebbero il marciume radicale. È fondamentale verificare che l’acqua non ristagni nel sottovaso. Inoltre, poiché ama l’umidità ambientale, vaporizzare regolarmente le foglie aiuta a prevenire la secchezza, specialmente nelle giornate calde. In inverno, invece, riduci drasticamente le irrigazioni, arrivando quasi a sospenderle completamente durante i mesi più freddi, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo.
  • Qual è la posizione ideale per esporre la begonia in casa?
    La posizione ottimale per la begonia è in ambienti luminosi ma non soleggiati direttamente, preferibilmente in zone d’ombra o con luce filtrata, poiché il suo habitat naturale sono le foreste fluviali. Evita assolutamente correnti d’aria fredda e posizioni vicine a fonti di calore diretto come termosifoni, che potrebbero asciugare troppo l’aria circostante. La temperatura ideale si mantiene tra i 15 e i 25°C; la pianta tollera bene fino a 30°C, ma soffre gravemente se le temperature scendono sotto lo zero o se esposta a sbalzi termici repentini.
  • Quando e come concimare la begonia per favorirne la fioritura?
    Concima la begonia utilizzando un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, aggiungendolo all’acqua di irrigazione seguendo attentamente le dosi riportate sulla confezione. Il periodo migliore per la somministrazione va da maggio a settembre, ovvero durante la fase attiva di fioritura e crescita. Non concimare in inverno, quando la pianta rallenta il suo metabolismo. Assicurati sempre di diluire correttamente il prodotto per evitare bruciature alle radici e non applicare mai fertilizzante concentrato direttamente sul terreno asciutto.
  • Come riconosco e combatto i parassiti comuni della begonia?
    I nemici principali includono acari, che colpiscono i boccioli delle piante giovani, e insetti come i punteruoli o le anguillule galligena che attaccano radici e tuberi. Tra le malattie fungine, diffusi sono la muffa grigia (botrytis), l’oidio e altre muffe che macchiano foglie e fusti. Riconosci l’attacco osservando ragnatele sottili, deformazioni sui germogli o macchie polverose sulle foglie. Intervieni tempestivamente con antiparassitari specifici per il tipo di agente patogeno identificato, isolando la pianta colpita per prevenire la diffusione ad altre specie.

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