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La begonia

Aggiornato il 23 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Fiori rosa di Begonia

Quanto e quando irrigare le piante di Begonia

Il genere denominato Begonia si suddivide in tre differenti classificazioni: rizomatose, fascicolate e tuberose. Le piante appartenenti alle prime due tipologie richiedono un'irrigazione regolare, avendo cura di mantenere sempre un certo grado di umidità nel substrato. Per quanto riguarda le Begonie tuberose è importante sapere che rispetto alle altre, l'apporto idrico da fornire è inferiore e meno costante. In inverno, le annaffiature diventano necessarie solo quando gli strati superficiali del terreno risultano completamente asciutti al tatto. A partire dalla primavera le innaffiature diventano settimanali mentre la cadenza aumenta con l'arrivo dei caldi mesi estivi. In base al contesto ambientale in cui la Begonia viene coltivata, è possibile irrigare anche quotidianamente e in maniera abbondante.

Come prendersi cura del genere Begonia

Tutte le differenti specie e varietà di Begonia provengono dalle zone subtropicali e tropicali del pianeta. Le tipologie di piante appartenenti a questo genere prediligono le temperature superiori ai 15 gradi e molto spesso vengono coltivate come piante da interni. In estate, nelle regioni meridionali, vanno protette dal caldo eccessivo mentre nelle zone settentrionali possono stare all'aperto, in ambienti ben areati. La Begonia preferisce un terreno poroso, l'ideale è scegliere una miscela composta da terriccio da giardino, torba, sabbia grossolana o terra di foglie. Non richiede interventi di potatura, ma per implementare la produzione floreale è consigliabile eliminare dai rami i fiori appassiti. Il rinvaso avviene all'incirca ogni due anni, utilizzando un vano contenitore più capiente.

Quando e come concimare le piante del genere Begonia

Nel periodo vegetativo tutte le tipologie di Begonie hanno bisogno di ricevere un apporto maggiore di elementi nutritivi. É consigliabile scegliere un prodotto liquido completo, che contenga una maggiore quantità di potassio, in questo modo si otterrà una produzione floreale abbondante e prolungata. La soluzione viene diluita nell'acqua destinata alle irrigazioni e va dispensata all'incirca una volta ogni 15 giorni. In alternativa, è possibile optare per un concime granulare a lenta cessione da mescolare direttamente al substrato, ogni due/tre mesi. É consigliabile sospendere le concimazioni durante i più caldi mesi estivi, sostituendo l'abituale fertilizzante con un integratore a base minerale. In autunno e inverno, la Begonia non richiede ulteriori somministrazioni fino alla ripresa vegetativa.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Gli esemplari di Begonia coltivati in contesti climatici continentali, richiedono un'esposizione ben soleggiata e luminosa. Al contrario, le piante che vivono nelle regioni meridionali hanno bisogno di essere posizionate a mezz'ombra, evitando il contatto diretto con i raggi solari che possono bruciare il fogliame. La Begonia coltivata in condizioni poco ottimali può ammalarsi di Botrytis cinerea. La patologia fungina si manifesta attraverso macchie scure che compaiono sulla pagina superiore delle foglie e viene trattata con l'impiego di anticrittogamici appositi. Fatale è la cosiddetta batteriosi delle Begonie, una malattia a cui tutt'ora non c'è rimedio. Infine, per prevenire gli attacchi di cocciniglie e afidi è indicato sottoporre i vegetali a trattamenti preventivi impiegando insetticidi specifici.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la mia Begonia?
    La frequenza di irrigazione dipende dalla varietà e dal clima. Le Begonie rizomatose e fascicolate richiedono un substrato sempre leggermente umido, mentre quelle tuberose necessitano di annaffiature meno frequenti, soprattutto in inverno quando il terreno deve asciugare completamente tra un'irrigazione e l'altra. In primavera e estate, specialmente se coltivate in vaso o in ambienti caldi, potrebbe essere necessario irrigare quotidianamente per evitare che la terra si secchi troppo. È fondamentale non lasciare ristagni d'acqua nel sottovaso per prevenire il marciume radicale.
  • Come devo concimare le Begonie per avere molti fiori?
    Durante il periodo vegetativo, da primavera ad autunno, somministra un concime liquido completo ricco di potassio ogni quindici giorni, diluendolo nell'acqua delle annaffiature. Questo favorirà fioriture abbondanti e durature. In alternativa, puoi usare concimi granulari a lenta cessione da miscele al substrato ogni due-tre mesi. Nei mesi più caldi, sospendi la concimazione tradizionale e usa solo integratori minerali. In autunno e inverno interrompi totalmente le somministrazioni fino alla ripresa della crescita.
  • Dove posizionare la Begonia: al sole o all'ombra?
    L'esposizione ideale varia in base alla zona geografica. Nelle regioni settentrionali o in climi continentali, la Begonia gradisce posizioni ben illuminate e soleggiate. Nelle aree meridionali o durante le estati calde, invece, è meglio esporla a mezz'ombra per proteggere il fogliame sensibile dalle scottature causate dai raggi diretti del sole. In entrambi i casi, assicurati che l'ambiente sia ben areato, poiché le correnti d'aria fresca aiutano a prevenire malattie fungine e favoriscono la salute della pianta.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono più spesso la Begonia?
    Le Begonie possono soffrire di Botrytis cinerea, un fungo che causa macchie scure sulle foglie; si tratta con anticrittogamici specifici. Un pericolo grave è la batteriosi, una malattia infettiva attualmente senza rimedio curativo che porta alla morte della pianta, rendendo cruciale la prevenzione. Inoltre, sono soggette ad attacchi di cocciniglie e afidi. Per evitarli, applica regolarmente insetticidi specifici come misura preventiva. Osserva frequentemente le foglie per intercettare tempestivamente eventuali segni di stress o infezioni.
  • Quando e come effettuare il rinvaso della Begonia?
    Il rinvaso va effettuato generalmente ogni due anni, preferibilmente all'inizio della primavera prima della ripresa vegetativa. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente per consentire lo sviluppo delle radici senza eccedere, poiché un vaso troppo ampio trattiene troppa umidità. Utilizza un substrato poroso e drenante, idealmente una miscela di terriccio da giardino, torba, sabbia grossolana o terra di foglie. Questo garantisce un corretto ricambio idrico e aerazione, essenziali per la salute dell'apparato radicale.

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