Esempio di intonaco isolante

Costruire pareti

L'intonaco isolante

L'intonaco isolante si applica sulle facciate di un edificio come un normale intonaco. In questo modo limita le dispersioni termiche verso l'esterno.

di Redazione

24 aprile 2017

Che cosa sono gli intonaci isolanti

L'intonaco isolante viene anche chiamato termoisolante ed è un prodotto utilizzato per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio, limitando le dispersioni energetiche all'esterno. In questo modo si riducono i consumi in bolletta per il riscaldamento e il raffrescamento dell'immobile. Si tratta di una possibile alternativa al classico cappotto termico per poter realizzare una buona coibentazione di un edificio esistente oppure realizzato ex novo. L'intonaco termico consente di risolvere i problemi legati a un inefficace isolamento termico dell'immobile e si presenta come un normale intonaco. Tuttavia è dotato di una particolare composizione che impedisce le dispersioni di energia dall'interno all'esterno. Si può preparare da soli seguendo le istruzioni riportate in etichetta. In genere ha uno spessore maggiore ma le procedure di messa in posa sono le stesse dei prodotti tradizionali.

Quali sono le caratteristiche di un intonaco isolante

Esistono tante soluzioni edilizie per l'isolamento termico delle pareti tra cui si può scegliere per coibentare al meglio un edificio. La scelta dipende dai risultati che si vogliono ottenere e dalla tipologia di intervento che si vuole realizzare. Le soluzioni meno incisive prevedono l'applicazione di un intonaco isolante sulla facciata esterna dell'edificio. Si tratta di un prodotto a base di leganti idraulici, ai quali sono stati aggiunti additivi vari e fibre. Si applica senza difficoltà e in maniera estremamente rapida ed efficiente sulle superfici murarie già esistenti o su quelle appena realizzate. In questo modo si regolano efficacemente gli scambi energetici tra l'interno e l'esterno di un immobile. Di conseguenza si riducono i consumi per riscaldare un edificio e quindi le spese in bolletta. Al tempo stesso gli ambienti rimangono freschi durante l'estate.

Come si applica l'intonaco isolante a parete

La messa in posa dell'intonaco isolante segue le stesse fasi e operazioni del normale prodotto, tuttavia le prestazioni che si ottengono sono molto superiori. Al tempo stesso la composizione particolare della miscela consente anche di avere buone capacità fonoisolanti. L'applicazione del prodotto può essere fatta in tanti modi diversi: ad esempio si procede manualmente oppure si possono impiegare apposite pompe intonacatrici dotate di mescolatore. Per intonacare superfici di una certa metratura si consiglia quest'ultima soluzione. Per preparare il prodotto bisogna seguire quanto riportato sulle schede tecniche, che comprendono anche le indicazioni riguardanti ogni zona climatica. In base al clima sono necessari diversi spessori per avere adeguati valori di trasmittanza termica così da avere una buona coibentazione.

Quali sono i tipi in commercio

In commercio si trovano tante tipologie diverse di intonaco isolante, che si differenziano in base alla composizione. Ad esempio i prodotti premiscelati a secco sono formati da inerti speciali leggeri (leganti idraulici e silicato purissimo), additivi e fibre. Questi prodotti si possono applicare su qualunque tipologia di muratura anche con notevoli spessori. Queste soluzioni si caratterizzano per una notevole resistenza meccanica, traspirabilità, durabilità, alte prestazioni e assoluta inerzia al fuoco proprio per il fatto di essere miscele di silicati naturali. Altre tipologie di intonaco isolante sono a base di cemento, specifici additivi e perle di polistirolo. Si applicano a mano oppure usando speciali intonacatrici e permettono di avere superfici permeabili al vapore, fresche in estate, calde d'inverno e asciutte.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra intonaco isolante e cappotto termico?
    L'intonaco isolante rappresenta un'alternativa valida e spesso più economica al tradizionale cappotto termico esterno. Mentre il cappotto prevede l'applicazione di pannelli rigidi (come EPS o lana di roccia) fissati alla parete, l'intonaco termoisolante si applica direttamente sullo strato di malta, integrandosi strato dopo strato. Questo metodo evita le opere murarie complesse e i problemi di adesione dei pannelli, offrendo una soluzione continua che elimina i ponti termici lineari tipici degli incollaggi. È ideale sia per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti che per nuove costruzioni, garantendo comfort termico senza alterare significativamente l'ingombro dell'edificio.
  • Come si calcola lo spessore necessario per l'intonaco isolante?
    Lo spessore non è fisso, ma varia in base alla zona climatica in cui si trova l'edificio e al valore di trasmittanza termica (U) richiesto dal decreto legislativo 192/2005 e successive modifiche. Generalmente, per ottenere un isolamento efficace, gli spessori possono oscillare tra i 2 cm e i 5 cm o più, a seconda della conducibilità termica del materiale specifico scelto. È fondamentale consultare le schede tecniche del produttore, che indicano lo spessore minimo necessario per rispettare i limiti normativi nella propria regione. Un calcolo errato potrebbe portare a un isolamento insufficiente o a spreco di materiale, quindi il rispetto delle normative locali è prioritario.
  • Si può applicare l'intonaco isolante da soli o serve un professionista?
    Tecnicamente è possibile prepararlo e applicarlo in autonomia seguendo attentamente le istruzioni del produttore, specialmente per piccole superfici. Tuttavia, per garantire uniformità dello strato, corretta densità e aderenza, si sconsiglia il fai-da-te per metrature medie-grandi. L'applicazione manuale richiede grande abilità tecnica per evitare crepe o distacchi. Per grandi superfici, l'uso di pompe intonacatrici professionali è quasi obbligatorio per velocità e qualità. Inoltre, la finitura superficiale deve essere eseguita con precisione per mantenere le proprietà traspiranti. Valutare bene le proprie competenze: un errore di posa compromette l'efficienza energetica e può richiedere costose riparazioni successive.
  • Quali sono i vantaggi aggiuntivi oltre al risparmio energetico?
    Oltre alla riduzione dei consumi per riscaldamento e raffrescamento, l'intonaco isolante offre eccellenti proprietà fonoisolanti, attenuando i rumori esterni grazie alla sua struttura porosa e leggera. Molti prodotti, specialmente quelli a base di silicati o perlite, garantiscono alta traspirabilità, permettendo al muro di 'respirare' ed espellere l'umidità interna, prevenendo muffe e condense. Infine, alcune formulazioni offrono elevata resistenza al fuoco (inerzia al fuoco) e durabilità nel tempo, proteggendo la muratura dagli agenti atmosferici. Il risultato è un ambiente interno più sano, stabile termicamente e acusticamente protetto.
  • Quale tipo di intonaco isolante è meglio scegliere?
    La scelta dipende dalle esigenze specifiche e dal tipo di muratura. I prodotti a base di silicati e inerti leggeri sono ideali per murature storiche o umide grazie alla loro massima traspirabilità, resistenza chimica e inerzia al fuoco. Quelli a base di cemento e polistirolo (perlite) sono ottimi per nuove costruzioni o ristrutturazioni rapide, offrendo buona impermeabilizzazione e facilità di posa. Se la priorità è la sicurezza antincendio e la durata, preferisci i silicati; se cerchi praticità e costi contenuti per interventi standard, opta per le miscele cementizie. Verifica sempre che il prodotto sia compatibile con il supporto esistente per evitare distacchi.