Il fascino dell'elettricità

Elettricista fai da te

Impianto elettrico esterno

Se l'impianto elettrico non è sufficiente per i bisogni quotidiani esterni al tuo immobile, realizza un impianto elettrico esterno fai da te. Vediamo come.

di Redazione

29 marzo 2017

Creazione di un impianto elettrico esterno

L'elettricità è sicuramente una forma di energia facilmente trasportabile, anche se necessita di un impianto elettrico esterno o interno solido. In realtà, se si pensa al funzionamento di un impianto elettrico sembra che sia un processo semplice in quanto cavi conduttori all'interno delle pareti e dei solai di un immobile distribuiscono elettricità al semplice scatto di un interruttore. Invece, il funzionamento di un sistema di fornitura elettrica è un processo complesso. Nonostante ciò, di recente, è cresciuta - in maniera esponenziale - la tendenza a costruire impianti elettrici in autonomia. Sia trattasi di un impianto elettrico interno sia di un impianto elettrico esterno, il fai da te ha toccato anche un settore così complesso. Per ragioni di sicurezza, va precisato - per chi si cimenta in questa impresa - che l'impianto elettrico esterno o interno va testato e verificato da esperti del mestiere che devono garantire e certificare la sicurezza dell'impianto prima di renderlo operativo.

Come realizzare un impianto elettrico esterno

L'elettricità può essere classificata come elettricità che scorre - dinamica - ed elettricità statica quando non si muove. L'elettricità in movimento è chiamata in maniera più appropriata corrente elettrica e può essere utilizzata soltanto in presenza di un impianto elettrico, tranne pochissimi casi in cui è sufficiente una batteria. Immaginiamo di voler creare un impianto elettrico esterno quindi parliamo di elettricità dinamica. Un impianto elettrico esterno può essere utilizzato sia per usi esterni come ad esempio l'illuminazione oppure per usi interni anche se l'impianto con un sistema di cavi nascosti viene montato attraverso canaline all'esterno dell'immobile. Facile immaginare che i tutti i fili elettrici di un impianto esterno devono essere opportunamente isolati da guaine plastiche che impediscano possibili dispersioni o corti circuiti tra i cavi. In pratica, per creare un impianto funzionante è necessario collegare i cavi conduttori ad una cassetta elettrica attiva e individuare i punti ove posizionare la presa di corrente, la predisposizione per l'attacco e l'interruttore.

Come metterlo in funzione

Un impianto elettrico esterno per essere perfettamente funzionante deve rispettare le condizioni dettate dalla cassetta elettrica madre inizialmente individuata. La cassetta elettrica sarà collegata con dei cavi elettrici ad un'altra cassetta detta scatola di derivazione che sarà montata in prossimità dell'interruttore. La scatola di derivazione dell'impianto elettrico esterno ha in pratica tre uscite necessarie a collegare cassetta madre, interruttore e presa. Come già ricordato per i collegamenti è bene utilizzare delle calotte stagne che permettono il passaggio della corrente e non mettono a rischio il funzionamento dell'impianto elettrico esterno in caso di condizioni metereologiche avverse. Se l'impianto creato è ad uso illuminazione sarà necessario creare un ulteriore collegamento dall'interruttore alla eventuale plafoniera. Per concludere, oltre questi passaggi fondamentali di natura strutturale, il lavoro termina con i collegamenti dei fili conduttori tra le due estremità dell'impianto che, in effetti, rappresenta il processo più complicato in quanto in questa fase sarà necessario smistare l'elettricità attraverso l'uso di morsetti a cappellotto.

Domande frequenti

  • È legale installare un impianto elettrico esterno in autonomia?
    No, non è legale né sicuro. Sebbene il fai-da-te sia popolare, la normativa italiana impone che gli impianti elettrici siano progettati e realizzati da personale qualificato. Dopo i lavori, è obbligatorio far verificare e certificare l'impianto da un tecnico abilitato prima di renderlo operativo. Questa certificazione garantisce la conformità alle norme di sicurezza (CEI) e tutela da rischi di incendi o folgorazioni. Inoltre, senza certificazione, la tua assicurazione potrebbe non coprire danni causati da malfunzionamenti elettrici.
  • Che tipo di cavi e protezioni devo usare per l'esterno?
    Per un impianto esterno, i cavi devono essere rigorosamente isolati e protetti contro agenti atmosferici e urti. È fondamentale utilizzare guaine plastiche resistenti e calotte stagnhe nelle scatole di derivazione per evitare infiltrazioni d'acqua che potrebbero causare cortocircuiti o dispersioni. I materiali devono essere certificati per l'uso in ambienti esterni (resistenza ai raggi UV e all'umidità). Collegare i fili richiede morsetti a cappellotto adeguati e una cassetta elettrica madre sicura, garantendo che ogni giunzione sia ermetica e stabile nel tempo.
  • Come si collega un impianto elettrico esterno alla rete domestica?
    Il collegamento avviene partendo dalla cassetta elettrica principale (madre) dell'abitazione. Da qui, i cavi raggiungono una scatola di derivazione esterna posta vicino all'interruttore o alla presa desiderata. Questa scatola deve avere almeno tre uscite: una per il ritorno verso la cassetta madre, una per l'interruttore e una per la presa o il punto luce. È cruciale mantenere la continuità elettrica e la messa a terra, utilizzando componenti specifici per esterni che resistano alle variazioni climatiche senza degradarsi rapidamente.
  • Quali sono i passaggi principali per l'installazione fisica?
    La procedura prevede innanzitutto l'individuazione della cassetta elettrica attiva interna. Successivamente, si posiziona la scatola di derivazione esterna e si tirano i cavi collegandoli correttamente. Bisogna poi installare interruttori e prese, assicurandosi che siano protetti da copriprese stagni. Infine, si effettua lo smistamento dei fili conduttori usando morsetti a cappellotto, creando i collegamenti finali verso i punti di utenza (come plafoniere o prese). Ogni connessione deve essere verificata per evitare contatti scoperti o isolamento compromesso.