La scelta dei fiori secchi
I fiori sono così belli e profumati che è un desiderio ricorrente quello di poterli conservare nel tempo. Spesso si vuole farli durare perché sono il simbolo di un ricordo o sono legati a particolari momenti della vita. Altre volte si essiccano per avere una piacevole e originale decorazione oppure per profumare un ambiente o un angolo di casa. Con un'essiccazione ben eseguita, i fiori mantengono quasi inalterati colori e profumi e si conservano per molto tempo. Alcuni fiori, più di altri, si prestano ad essere essiccati per diventare elementi di decoro o di arredo. Tra i più semplici da utilizzare per questo scopo ci sono le rose, la lavanda, le mimose, le ortensie, le margherite e i fiori di campo, ma quasi tutti possono essere essiccati con risultati più o meno perfetti e duraturi. Ci sono parecchi metodi per procedere in questa operazione, alcuni più adatti a certe specie, altri migliori per diversi tipi di fiori.
Come raccogliere i fiori da essiccare
Una corretta raccolta dei fiori che si vogliono essiccare è il primo passo per riuscire ad avere un buon risultato finale. Se possibile, essi vanno raccolti recidendoli di netto con una forbice e conservando loro un bel gambo lungo. Per questo lavoro sono da preferire le ore centrali di giornate limpide e calde e i fiori vanno scelti tra quelli più turgidi e sani. Al mattino presto e quando le giornate sono umide ed uggiose le piante conservano troppa umidità e questo elemento rende meno agevole l'essiccazione.Una volta raccolti, i fiori vanno sistemati per l'essiccazione. Tra i sistemi più semplici c'è quello di raggrupparli in mazzi non troppo folti ed appenderli a testa in giù in locali ben aerati e in penombra. Con questo metodo si ottengono buoni risultati con la lavanda, soprattutto, ma anche con le rose, le ortensie ed i ranuncoli. Se i gambi sembrano fragili e sottili, si possono rinforzare con un filo di ferro. Non disponendo di un locale con le caratteristiche sopra descritte, può andare bene anche un armadio, l'angolo di un ripostiglio o di un mobile dove i fiori possono stare appesi. Saranno secchi dopo una decina di giorni, ma è bene lasciarli per circa un mese.
Altri metodi per essiccare fiori
Tra i sistemi per ottenere fiori secchi in modo semplice e con buoni risultati, c'è quello di disporli in orizzontale su un piano ricoperto da carta di giornale o cartone, che assorbirà l'umidità. Con questa tecnica si possono essiccare i fiori più delicati, che vanno disposti distanziati tra di loro e sistemati in un locale dove ci sia una buona circolazione d'aria.I fiori più pesanti o i boccioli hanno bisogno di essere sostenuti durante la fase di essiccazione; la soluzione migliore è quella di disporli infilando il gambo in una griglia e lasciarli per 3 - 4 settimane, come al solito, in un luogo areato e semibuio.Un altro metodo è quello di interrare i fiori, scegliendo le varietà più resistenti; un materiale adatto allo scopo è la sabbia ben asciutta. In un contenitore si dispone uno strato di sabbia sul quale si adagiano i fiori, che verranno delicatamente ricoperti con altra sabbia. Dovranno rimanere in questo stato per almeno tre settimane.Al posto della sabbia, con lo stesso procedimento, si può usare del detersivo per bucato in polvere.
Uso, conservazione e durata dei fiori secchi
Dopo circa un mese, a secondo del tipo di fiore, delle sue dimensioni e dell'umidità dell'ambiente, avremo fiori secchi con colori e profumi quasi come quelli freschi. Per ottenere odori più intensi è consigliabile abbinare ai fiori erbe molto aromatiche, come la lavanda o la menta.Per conservarli più a lungo un trucco abbastanza efficace e molto semplice consiste nel vaporizzare sui fiori un sottile velo di lacca per capelli. Oltre che per le classiche composizioni, i fiori secchi possono essere usati per realizzare quadri oppure i loro petali possono formare gradevoli pot-pourri. Basta aggiungere ai fiori secchi qualche spezia come la cannella, i chiodi di garofano o anche fettine di frutta sempre essiccata. Sul composto si versano alcune gocce di olio essenziale in un aroma che si addice all'insieme e, dopo una notte di riposo in un contenitore ermetico, si può disporre in bella vista in un angolo di casa.I fiori secchi delle piante aromatiche come la lavanda sono da sempre utilizzati per profumare la biancheria negli armadi o nei cassetti. Attenzione però a non conservarli in sacchetti di plastica, ma piuttosto in sacchetti di tela, cotone o lino, oppure in bustine di carta.
Domande frequenti
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Quali fiori si prestano meglio all'essiccazione?Non tutti i fiori si essiccano ugualmente bene. Le varietà più indicate per mantenere forma e colore sono quelle a struttura rigida e poco succosa, come le rose, la lavanda, le mimose, le ortensie, le margherite e i fiori di campo. Anche i ranuncoli danno buoni risultati. In generale, quasi tutte le specie possono essere essiccate, ma il successo dipende dalla densità dei petali e dal contenuto d'acqua: i fiori carnosi tendono a marcire prima di asciugarsi completamente, mentre quelli secchi o legnosi conservano l'integrità strutturale molto più a lungo.
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Come devo raccogliere i fiori per l'essiccazione?Il momento della raccolta è cruciale. Scegli fiori sani, turgidi e ancora chiusi o appena aperti, preferibilmente nelle ore centrali di una giornata limpida e calda. Evita la mattina presto o le giornate umide, poiché l'eccessiva umidità residua favorisce muffe e marciumi durante l'asciugatura. Taglia i gambi con forbici pulite, lasciando una lunghezza sufficiente per manipolarli. Una volta raccolti, procedi immediatamente alla messa in posa per evitare che i fiori appassiscono prematuramente prima dell'inizio del processo di disidratazione controllata.
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Quanto tempo ci vuole per essiccare i fiori?La tempistica varia in base al metodo scelto e alle dimensioni del fiore. Con l'appendimento a testa in giù in ambienti aerati, occorrono circa dieci giorni per una secchezza superficiale, ma è consigliabile lasciare i fiori per un mese intero per garantire una disidratazione completa interna. Il metodo della sabbia o del detersivo richiede almeno tre settimane. I fiori più grandi o pesanti, come le ortensie, potrebbero necessitare di tempi leggermente superiori rispetto a quelli piccoli e leggeri come la lavanda. Controlla la consistenza: il gambo deve spezzarsi nettamente, non piegarsi.
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Come posso conservare i fiori secchi per renderli durevoli?Per prolungarne la vita e preservare i colori, spruzza un sottile velo di lacca per capelli sui fiori una volta perfettamente secchi; questo sigilla i petali riducendo la frammentazione. Conserva i fiori secchi lontano dalla luce diretta del sole, che sbiadisce i pigmenti, e dall'umidità. Non usarli mai in sacchetti di plastica, che intrappolano vapore e causano muffe: preferisci sacchetti di tela, cotone, lino o bustine di carta. Se li integri in composizioni, assicurati che l'ambiente sia asciutto e ben ventilato per evitare il deterioramento nel tempo.
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Posso usare fiori secchi per profumare gli armadi?Assolutamente sì, è uno degli usi più classici ed efficaci. La lavanda essiccata è la regina in questo ambito, ma puoi creare miscele personalizzate aggiungendo erbe aromatiche come menta, rosmarino o salvia. Per potenziare l'odore, aggiungi spezie come cannella e chiodi di garofano, oppure qualche goccia di olio essenziale affine. Metti il mix in sacchettini di tessuto traspirante e posizionali negli angoli degli armadi o nei cassetti. Ricorda di rinnovare il profumo ogni sei mesi circa, sostituendo i fiori vecchi con nuovi essiccati per mantenere l'efficacia.









