Impianto di riscaldamento e caldaia

Impianti di riscaldamento

Risparmio energetico caldaia

Impianti di riscaldamento, risparmio energico caldaia e consumi: tutto quello che c’è da sapere per come fare a ridurre i costi in bolletta.

di Redazione

27 ottobre 2016

Impianti di riscaldamento: pregi, vantaggi e tipologie

L’inverno è alle porte e il freddo non tarderà ad arrivare. La scelta di acquistare una caldaia per proteggersi dal freddo diventa un’ottima opportunità per assicurarsi un po’ di comfort ed anche per risparmiare sui consumi energetici. Ma prima di affrontare la spesa bisognerà capire quale caldaia acquistare sulla base delle proprie esigenze. Molto dipenderà anche dalla grandezza dell’ambiente in cui verrà installato l’impianto di riscaldamento, dalla composizione del nucleo familiare e dal suo stile di vita. Poiché nel caso di una casa piccola può andare bene una caldaia tradizionale. A maggior ragione se vi abita una famiglia di poche persone che trascorrono la maggior parte del tempo fuori casa. In commercio di caldaie se ne trovano di diverse tipologie, che si differenziano, oltre che per i costi e il metodo di manutenzione, soprattutto per il funzionamento nonché la classe di efficienza energetica. Tutti questi apparecchi sono infatti classificati in base al loro rendimento energetico. Tra le caldaie più acquistate vi sono quelle a condensazione che, da questo punto di vista, presentano numerosi vantaggi e prestazioni migliori a fronte di un consumo più basso.

E' possibile il risparmio energetico della caldaia?

Quando si parla di consumo energetico il primo pensiero va al riscaldamento di casa. E’ infatti questa la voce che pesa di più in una bolletta. Per il riscaldamento di una casa, una famiglia di quattro persone arriva ad utilizzare più della metà dell’energia o del gas che consuma nell’arco di un anno. Per di più non tutta l’energia prodotta viene consumata, poiché parte di essa si disperde. Il risparmio energetico della caldaia è possibile. Per raggiungerlo si consiglia l’acquisto di apparecchi ad elevata efficienza con i quali ridurre le dispersioni e le spese. Tra questi vi sono le caldaie a condensazione che si caratterizzano per i costi di gestione ridotti e per le basse emissioni inquinanti. Sono infatti costituite da un bruciatore a premiscelazione che, oltre a ridurre i consumi del combustibile, limitano l’emissione delle sostanze nocive. Sta proprio in questo il risparmio energetico della caldaia: è come se l’apparecchio sfruttasse una fonte di calore in più. Difatti riesce ad utilizzare il calore e il vapore acqueo contenuti nei fumi della combustione, cosa che non avviene nelle altre caldaie. E così si riducono i consumi di combustibile.

Consigli per il risparmio energetico

Ecco un breve vademecum con i consigli da mettere in pratica per riuscire a risparmiare sulla bolletta. Abbiamo già visto che per ottenere il risparmio energetico della caldaia bisognerà installarne una a condensazione. E’ molto importante pure fare in modo che la temperatura del riscaldamento non superi i 20° C, tenendo conto che quella giusta consigliata all'interno di un’abitazione si aggira attorno ai 18-19 C°. Una buona regola sarebbe quella di riuscire a regolare la temperatura di ogni stanza. Molto dipende dalle funzioni che assolvono i vari ambienti. In cucina, che è la stanza generalmente più riscaldata, la temperatura ideale arriva a scendere anche a 16°C. Un altro accorgimento utile per risparmiare in bolletta è quello di fare uso delle valvole termostatiche che servono a regolare la potenza del calorifero in relazione alle nostre esigenze. In questo modo si arriverà a risparmiare il 20% sui costi del riscaldamento di casa. Tra l’altro le valvole termostatiche sono diventate obbligatorie per legge per i condomini con il riscaldamento centralizzato, e si devono installare assieme ai contabilizzatori di calore entro il 31 dicembre 2016 per non incorrere in multe salate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra caldaia tradizionale e caldaia a condensazione?
    La principale differenza risiede nel rendimento termico e nella tecnologia di recupero del calore. Le caldaie tradizionali smaltiscono i fumi caldi prodotti dalla combustione direttamente all'esterno, disperdendo gran parte dell'energia sotto forma di vapore acqueo. Al contrario, le caldaie a condensazione sono dotate di uno scambiatore che cattura il calore latente contenuto nei fumi prima che vengano espulsi. Questo processo permette di preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto, aumentando significativamente l'efficienza complessiva dell'apparecchio. Di conseguenza, le caldaie a condensazione consumano meno gas per produrre la stessa quantità di calore, offrendo un risparmio economico diretto sulle bollette e riducendo le emissioni inquinanti rispetto ai modelli più vecchi.
  • A quale temperatura devo impostare il termostato per risparmiare energia?
    Per ottimizzare i consumi senza sacrificare il comfort, la temperatura ambiente ideale dovrebbe essere mantenuta tra i 18°C e i 20°C. Ogni grado in più rispetto a questa soglia comporta un aumento dei consumi stimabile intorno al 7-10%. È fondamentale evitare di superare i 20°C, specialmente nelle ore notturne o quando la casa è disabitata. Inoltre, è consigliabile differenziare la temperatura in base agli ambienti: mentre soggiorno e camere da letto possono stare sui 20°C, ambienti come cucine, corridoi o ripostigli beneficiano di temperature più basse, intorno ai 16-17°C. Utilizzare un termostato programmabile permette di abbassare automaticamente la temperatura negli orari in cui nessuno è presente, garantendo un risparmio costante nel tempo.
  • Come funzionano le valvole termostatiche e quanto fanno risparmiare?
    Le valvole termostatiche sono dispositivi meccanici installati su ciascun radiatore che regolano automaticamente il flusso di acqua calda in base alla temperatura ambiente rilevata nella singola stanza. Quando la stanza raggiunge la temperatura impostata sulla manopola, la valvola si chiude parzialmente o totalmente, interrompendo l'afflusso di calore verso quel specifico radiatore. Questo sistema evita il surriscaldamento locale e spinge la caldaia a lavorare meno. L'utilizzo corretto delle valvole termostatiche, abbinato eventualmente a un termostato centrale, può portare a un risparmio sui costi di riscaldamento fino al 20%. Sono inoltre obbligatorie per legge negli edifici condominiali dotati di riscaldamento centralizzato, spesso insieme ai contabilizzatori di calore, per garantire una ripartizione equa dei costi in base ai consumi effettivi.
  • Quanta energia consuma mediamente il solo riscaldamento in una famiglia?
    Il riscaldamento rappresenta solitamente la voce di spesa più onerosa in termini energetici per una famiglia media. Si stima che per una famiglia composta da quattro persone, il solo impianto di riscaldamento possa assorbire oltre il 50% del totale dell'energia o del gas naturale consumato nell'arco di un anno. Questa percentuale elevata è dovuta alla necessità di mantenere condizioni abitabili durante i mesi freddi, periodo in cui le dispersioni termiche attraverso muri, finestre e tetti sono maggiori. Considerando che parte dell'energia prodotta dalla caldaia si disperde inevitabilmente, investire in tecnologie più efficienti e adottare comportamenti virtuosi diventa cruciale per contenere questa fetta di spesa, che incide pesantemente sul bilancio familiare annuale.