Mammillaria fiorita

Piante Grasse da appartamento

Mammillarie

Le Mammillarie sono piante grasse dalla caratteristica forma tondeggiante, formate da un fusto carnoso ricoperto da spine più o meno fitte e pungenti.

di Redazione

24 febbraio 2017

Origini e caratteristiche delle mammillarie

Le Mammillarie sono succulente originarie del Messico e dei Sud America. Provengono dalle zone desertiche di questi Paesi e si sono quindi adattate alle condizioni tipiche dei luoghi aridi. Le foglie sono diventate spine e il fusto è carnoso, idoneo ad incamerare l'acqua da utilizzare nei periodi di siccità. L'appellativo "mammillaria" deriva appunto dal greco "mammilla", ovvero mammella, dalla forma circolare che le piante hanno assunto per adattarsi all'ambiente. La loro struttura sferica è ricoperta da tubercoli di varie forme provvisti di spine. I fiori spuntano dalle ascelle tra i tubercoli e, in alcune specie, sono decisamente vistosi per la forma ed i colori. Le varietà di Mammillarie sono molte, tutte caratterizzate dall'aspetto tondeggiante o sferico e dalla presenza di spine, che in alcuni casi sono dure e uncinate. La loro coltivazione non richiede particolare impegno, purché si rispettino poche ma fondamentali regole, atte soprattutto a prevenire i marciumi, nemici temibili e pericolosi di tutte le cactaceae.

Cure per la coltivazione delle mammillarie

Come per la maggior parte delle piante grasse, anche le Mammillarie non richiedono particolari cure, ma necessitano di alcune accortezze, rispettando le quali la pianta cresce e si mantiene senza problemi. Per comprendere le loro esigenze, basta pensare ai luoghi desertici, o semi desertici, dai quali provengono. Sono succulente abituate alle alte temperature e al soleggiamento, ma anche al freddo intenso ed asciutto delle notti nel deserto. Le varietà con più spine e con maggiore presenza di lanugine sono più resistenti al sole diretto, mentre quelle con spine più rade e minore copertura pelosa tollerano meno bene il sole diretto e prolungato, ma preferiscono comunque posizioni molto luminose. Il drenaggio del vaso in cui le Mammillarie sono ospitate è fondamentale per il benessere delle piante. Il terriccio deve essere poroso, magari con l'aggiunta di materiale che favorisca il deflusso dell'acqua, come ghiaia, sabbia o pomice. Le annaffiature dovranno essere regolari nella stagione estiva, da aprile a settembre, ma quasi sospese nel periodo invernale, quando la pianta entra in una fase di riposo.

Versioni per tutti i gusti

Le dimensioni medie di alcune specie di Mammillarie sono piuttosto piccole e si adattano anche agli spazi ridotti di un davanzale o di un balcone. Sono anche molto decorative se utilizzate nei giardini rocciosi, sia per la loro elegante bellezza che per le fioriture che possono avvenire due volte a stagione se, dopo la prima che avviene in primavera, si fa rispettare alla pianta un periodo secco. Con la ripresa delle annaffiature le Mammillarie produrranno una seconda fioritura nel tardo autunno. La divisione di queste succulente può avvenire per seme o per divisione. La separazione di un pollone garantisce di avere una pianta simile a quella madre, mentre con i semi interviene la variante genetica, che potrebbe portare ad esemplari leggermente diversi. Anche le concimazioni sono importanti per aiutare le piante ad avere una ricca fioritura ed una crescita costante. Si può adoperare fertilizzante apposito per piante grasse, da utilizzare dalla primavera all'autunno ad intervalli di tre settimane, unendolo all'acqua delle annaffiature. Belle ed uniche nelle loro peculiarità, le Mammillarie non possono mancare nella collezione di un appassionato di piante grasse.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le Mammillarie?
    Le annaffiature devono seguire il ciclo naturale della pianta, imitando il suo habitat desertico. Durante il periodo vegetativo, da aprile a settembre, somministra acqua regolarmente ma solo quando il substrato è completamente asciutto, evitando ristagni. In inverno, invece, la pianta entra in fase di riposo vegetativo: in questa stagione le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o addirittura sospese per diversi mesi. Un eccesso di umidità in inverno è la causa principale di marciume radicale, letale per queste succulente. Ricorda sempre che il terreno deve asciugarsi totalmente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Posso far fiorire le Mammillarie due volte nell'anno?
    Sì, è possibile ottenere una doppia fioritura applicando una tecnica specifica. Dopo la fioritura primaverile, devi interrompere le annaffiature per un periodo di tempo, permettendo alla pianta di subire uno stress idrico controllato. Questo periodo di siccità stimola la formazione dei boccioli. Una volta passati i primi caldi estivi, riprendi le normali annaffiature: la pianta risponderà producendo una nuova fioritura nel tardo autunno. Questa strategia funziona bene per le varietà più robuste e richiede molta pazienza, poiché non tutte le specie rispondono allo stesso modo a questo metodo.
  • Che tipo di terriccio e vaso è migliore?
    Il fattore critico per la salute delle Mammillarie è il drenaggio. Usa un vaso con fori ampi sul fondo e, se possibile, un sottovaso senza acqua stagnante. Il substrato deve essere estremamente poroso e ben drenante: puoi usare terra specifica per cactus mescolata a materiali inerti come sabbia grossolana, pomice, lapillo o ghiaia fine. L'obiettivo è impedire che l'acqua rimanga intrappolata attorno alle radici. Evita terricci ricchi di torba o humus che trattengono troppa umidità, poiché le Mammillarie soffrono fortemente i ristagni idrici che portano rapidamente al marciume radicale.
  • Come e quando devo concimare le Mammillarie?
    La concimazione supporta la crescita e la fioritura, ma va fatta con cautela. Utilizza esclusivamente fertilizzanti specifici per piante grasse o cactus, poveri di azoto e ricchi di potassio e fosforo. L'applicazione deve avvenire solo durante il periodo vegetativo attivo, cioè dalla primavera fino all'autunno. Somministra il concime diluito nell'acqua di annaffiatura ogni tre settimane circa. Sospendi assolutamente la concimazione in inverno, quando la pianta è a riposo. Non concimare mai su terreno secco o su piante malate, per evitare bruciature radicali.
  • Dove posizionare la pianta per la massima luminosità?
    Le Mammillarie amano la luce, ma la tolleranza al sole diretto varia in base alla specie. Generalmente, le varietà dotate di spine dense e folte o di lanugine proteggono meglio il fusto e tollerano pienamente il sole diretto estivo. Quelle con spine rade o pelle nuda sono più sensibili e potrebbero sviluppare scottature se esposte ai raggi diretti delle ore centrali, specialmente d'estate. Per la maggior parte delle specie, la posizione ideale è molto luminosa, possibilmente a sud o est, garantendo però ombreggiatura naturale nelle ore più calde se necessario. L'importante è evitare l'ombra totale che causerebbe allungamento e indebolimento.