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Pavimento autolivellante

Aggiornato il 01 settembre 20163 capitoli4 domande frequenti
Un pavimento autolivellante per interni

Caratteristiche e vantaggi nella posa di un pavimento autolivellante

In alcuni ambienti della casa come garage, solai o cantine il pavimento viene di solito lasciato grezzo. La semplice gettata di cemento ha però alcuni difetti: crea polvere, è difficile da pulire ed è antiestetico. Che fare? Un'idea economica per gli appassionati di bricolage è posare un pavimento autolivellante, o "pavimentazione liquida". Il pavimento autolivellante è realizzato con leganti cementizi e resine speciali che conferiscono una consistenza fluida in fase di posa: è più semplice da applicare e si stende su una superficie piana in modo uniforme senza pendenze o scalinature. Negli ultimi anni gli architetti propongono pavimentazioni in cemento anche per gli interni; in commercio si trovano autolivellanti colorati o con bellissimi giochi cromatici.

Preparazione del fondo

Il primo passo per ottenere una perfetta stesura di un pavimento autolivellante è la preparazione del fondo. La superficie ha bisogno di essere pulita con una scopa o con una aspirapolvere; eventualmente si può lavare con un detergente. Con la superficie ripulita si riesce a verificare la presenza di fessure e di imperfezioni da eliminare. Le spaccature più estese si possono riempire con della malta da riparazione; per le fessure superficiali è sufficiente dello stucco. L'area di lavoro potrebbe anche necessitare di una passata di primer. I posatori esperti usano un semplice trucco: si versano alcune gocce d'acqua sulla superficie e se queste sono assorbite in meno di un minuto allora si tratta la superficie stendendo il primer, aiutandosi con un pennello o con un rullo.

Posare pavimento autolivellante

È il momento di preparare il cemento. Il prodotto è venduto in sacchi di polvere da 25 Kg; per calcolare la quantità che occorre si consideri 1 kg di autolivellante ogni mq. L'impasto si realizza miscelando la polvere con l'acqua nelle proporzioni indicate sulla confezione. Il risultato deve essere liscio e senza grumi. Il composto si rovescia a chiazze sulla superficie da trattare e lo si allarga con un frattazzo lasciando una piccola distanza (lo spessore di una spatola) dalle pareti per le dilatazioni termiche. Eventualmente si può usare un rullo frangibolle per evitare la formazione di vuoti. Se si presentano piccole imperfezioni si può procedere con una seconda mano. Un'avvertenza importante: il composto si asciuga rapidamente. Conviene fare poco prodotto per volta procedendo per piccole aree.

Domande frequenti

  • Quanto materiale mi serve per coprire un'area specifica?
    Per calcolare la quantità necessaria di autolivellante, la regola generale indica di considerare circa 1 chilogrammo di prodotto per ogni metro quadrato di superficie da trattare. I sacchi standard hanno generalmente un peso di 25 kg. È fondamentale verificare le specifiche tecniche sulla confezione del produttore scelto, poiché la densità e le istruzioni possono variare leggermente tra diverse marche. Acquistare un leggero margine di sicurezza (circa il 5-10% in più) è consigliabile per compensare eventuali errori di calcolo o perdite durante la miscelazione.
  • Come devo preparare il sottofondo prima della stesura?
    La preparazione del fondo è cruciale per l'adesione e la durata del rivestimento. Innanzitutto, la superficie deve essere perfettamente pulita da polvere, grasso e detriti, preferibilmente usando un aspirapolvere industriale. Successivamente, ispeziona il pavimento alla ricerca di crepe: quelle ampie vanno riempite con malta da riparazione, mentre le fessure sottili richiedono uno stucco specifico. Infine, applica un primer adeguato se il sottofondo risulta troppo assorbente; un test pratico consiste nel versare acqua: se viene assorbita in meno di un minuto, il primer è obbligatorio per garantire una corretta adesione.
  • Posso farlo da solo o serve un professionista?
    La posa di un pavimento autolivellante è un'operazione fattibile anche per un hobbista esperto, ma richiede precisione e velocità. Il materiale ha un tempo di lavorazione breve e si asciuga rapidamente, quindi bisogna essere pronti ad agire subito dopo la miscelazione. È necessario lavorare per piccole aree consecutive, distribuendo il composto con un frattazzo e livellandolo. L'uso di un rullo frangibolle è essenziale per eliminare le bolle d'aria intrappolate. Se non si ha esperienza con materiali cementizi fluidi o attrezzi specifici, affidarsi a un professionista garantisce un risultato estetico perfetto e privo di difetti strutturali.
  • Devo lasciare spazio di dilatazione vicino ai muri?
    Sì, è molto importante lasciare un piccolo spazio di dilatazione lungo tutto il perimetro della stanza, a contatto con le pareti verticali. Questo vuoto, spesso pari allo spessore di una spatola, serve a compensare le espansioni e contrazioni termiche del materiale nel tempo. Senza questa accortezza, il pavimento potrebbe deformarsi, sollevarsi o creare crepe a causa delle tensioni interne. Questo spazio verrà poi coperto dai battiscopa durante la fase finale di rifinitura, garantendo sia l'integrità strutturale che l'estetica dell'ambiente.

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