Esempio di piscina fuori terra

Mobili da giardino

Piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono soluzioni molto amate e diffuse. Infatti sono davvero pratiche e possono essere installate in maniera rapida e semplice.

di Redazione

12 settembre 2016

Piscine fuori terra o interrate

Quando si decide di installare una piscina nel proprio giardino, bisogna prima di tutto scegliere il modello più adatto alle caratteristiche dell'ambiente: infatti le vasche non si differenziano solo per dimensioni e materiali, ma anche per essere interrate oppure fuori terra. I risultati sono molto diversi tra loro. Ad esempio, le piscine fuori terra sono soluzioni molto apprezzate perché hanno un costo notevolmente ridotto rispetto all'altra tipologia e non necessitano di opere edili per l'installazione; al tempo stesso non c'è bisogno di richiedere permessi di costruzione. L'unica eccezione è rappresentata dai contesti sottoposti a vincoli paesaggistici. Le piscine fuori terra possono essere installate anche in spazi ridotti, sono facili da montare e si possono spostare rapidamente in caso di trasloco; al tempo stesso è possibile smontarle senza problemi.

L'installazione delle piscine fuori terra: come fare

Per installare le piscine fuori terra in giardino è necessario prima di tutto far eseguire una perizia geologica del terreno attenta, così da poterne garantire la tenuta. Successivamente si mette in atto la fase di preparazione, eliminando pietre, avvallamenti e dossi. Si consiglia di scegliere un luogo lontano a sufficienza da cavi elettrici, abitazioni e alberi, che possano far ombra alla vasca e all'acqua che contiene. Tuttavia è bene che la struttura non sia isolata, in quanto la vicinanza alla propria casa consente di sfruttare la caldaia per riscaldare l'acqua senza costi eccessivi. In alternativa è possibile adottare pompe riscaldanti, pannelli solari oppure riscaldatori elettrici: si tratta, però, di soluzioni più costose, che possono essere adottate per impianti con una capienza massima di 20 metri cubi e di dimensioni ridotte. A questo punto si passa a scegliere il modello che meglio risponde alle proprie esigenze.

Forme e materiali delle piscine fuori terra

In commercio si trovano tanti modelli diversi di piscine fuori terra: per questo è importante valutare con attenzione vari fattori, in modo tale da scegliere sempre il prodotto che risponde meglio alle proprie necessità. In primo luogo bisogna tenere a mente che la maggior parte di queste strutture ha una forma ottagonale, esagonale oppure rotonda; tuttavia vi sono anche esemplari a otto, ovali oppure rettangolari. Queste piscine fuori terra si stanno diffondendo sempre più e sono in materiali evoluti: in questo modo possono avere una struttura morbida. Infatti hanno un telaio in metallo a sostegno di pareti e fondo in PVC e poliestere multistrato. Resistono molto bene alle corrosioni, agli agenti atmosferici, agli urti e ai prodotti chimici impiegati per disinfettare la vasca e l'acqua contenuta: in questo modo i modelli durano a lungo nel tempo.

Piscine fuori terra morbide o rigide

Nel caso che si opti per piscine fuori terra rigide è necessario considerare se la struttura della vasca sia in acciaio oppure in legno e supporti i teli in PVC. Se il telaio è in metallo, lo si riveste in resina così da evitare l'usura e la comparsa di ruggine. Si tratta di modelli di medie e grandi dimensioni, dalle misure variabili: i formati più comuni sono 5x10, 4x8 e 3x6 metri, tuttavia vi sono esemplari che arrivano anche a 25 metri di lunghezza. Di conseguenza il montaggio necessita di un paio di giorni e il range di prezzi è molto ampio: si va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 14.000 euro. I costi dipendono dalla personalizzazione dell'elemento. Invece le piscine fuori terra morbide vanno dai 2,5 ai 4 metri di diametro e hanno prezzi molto contenuti: in genere si aggirano sui 400 euro e possono essere installate in poche ore anche da soli.

Personalizzazione piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono soluzioni adatte per il relax e non per praticare sport; l'unica eccezione è rappresentata dai modelli rigidi più grandi. Allo stesso tempo sono soluzioni versatili e personalizzabili: in tal modo si può verificare nel corso degli anni la praticità del modello e decidere se confermare o meno la propria scelta. Al tempo stesso si può richiedere di adottare decorazioni sulla superficie esterna della struttura della vasca, così da avere un risultato più accattivante dal punto di vista estetico. Inoltre il risultato appare più singolare. Bisogna anche tenere a mente che è possibile mascherare la struttura con un muretto oppure con piante, così da avere un risultato di maggior impatto estetico. In alternativa si può decidere di inserire le piscine fuori terra nel mezzo di una pedana in legno: in questo modo si ha anche un'area relax integrata.

Manutenzione piscine fuori terra

Le piscine fuori terra sono elementi molto apprezzati e diffusi anche per il fatto che necessitano di una manutenzione davvero basilare. Tuttavia bisogna optare al momento dell'acquisto per un modello con un buon rapporto qualità/prezzo: in questo modo il prodotto ha una durata di 15-20 anni. Le piscine fuori terra devono anche essere dotate di un impianto di filtrazione di buon livello: si tratta di un fattore fondamentale per assicurare la salubrità dell’acqua dell'acqua. Si può anche decidere di acquistare l'impianto a parte. Inoltre è importante controllare in modo regolare il livello del cloro e il pH dell'acqua. Una volta terminata la bella stagione si svuotano le piscine fuori terra (i modelli di dimensioni più ridotte vengono smontati). Anche i tubi vanno svuotati, per evitare che si spacchino in caso di gelate. Quindi si ripongono pompe e filtri, si puliscono le vasche e le si copre con teloni appositi.

Domande frequenti

  • È obbligatorio richiedere permessi comunali per installare una piscina fuori terra?
    Nella maggior parte dei casi, no. Le piscine fuori terra non richiedono permessi di costruire poiché non comportano opere edilizie permanenti. Tuttavia, questa regola generale subisce un'eccezione fondamentale: se la tua proprietà si trova in un'area soggetta a vincoli paesaggistici o storici, dovrai ottenere l'autorizzazione necessaria dall'ente competente. È sempre consigliabile verificare il piano regolatore locale o consultare un tecnico per evitare sanzioni, soprattutto in zone tutelate.
  • Quanto costa mediamente una piscina fuori terra e quali fattori influenzano il prezzo?
    I prezzi variano enormemente in base al tipo e alle dimensioni. Le piscine morbide, ideali per spazi piccoli, costano generalmente intorno ai 400 euro e sono assemblabili velocemente. Quelle rigide, invece, presentano una forbice ampia: partono da circa 1.500 euro per modelli base fino a superare i 14.000 euro per versioni grandi e personalizzate (es. 5x10 metri o più). Il costo finale dipende dal materiale (acciaio, legno, PVC), dalla complessità del montaggio e dagli accessori inclusi come sistemi di filtrazione o riscaldamento.
  • Come devo preparare il terreno prima di installare la piscina?
    La preparazione del suolo è cruciale per la stabilità e la durata della vasca. Innanzitutto, è raccomandabile eseguire una perizia geologica per garantire la tenuta del terreno. Successivamente, devi livellare perfettamente l'area, rimuovendo pietre, radici, avvallamenti e dossi. La posizione ideale deve essere lontana da cavi elettrici, abitazioni e alberi (per evitare ombra e caduta foglie), ma sufficientemente vicina alla casa per facilitare eventuali collegamenti idrici o termici. Un fondo piatto e compatto previene deformazioni strutturali.
  • Quali sono le differenze principali tra piscine fuori terra morbide e rigide?
    Le piscine morbide hanno diametri ridotti (2,5-4 metri), costi contenuti (circa 400 euro) e possono essere montate in poche ore, spesso da un solo operatore. Sono realizzate con telai metallici e pareti in PVC/poliestere. Le piscine rigide, invece, sono strutturalmente più robuste, disponibili in forme rettangolari o ovali e dimensioni maggiori (fino a 25 metri). Richiedono un montaggio più lungo (alcuni giorni) e costi superiori. Entrambe offrono buona resistenza agli agenti atmosferici, ma le rigide permettono maggiore personalizzazione estetica e strutturale.
  • Come si effettua la manutenzione invernale per proteggere la piscina?
    A fine stagione, le piscine piccole vanno svuotate completamente e smontate. Per quelle più grandi, dopo aver abbassato il livello dell'acqua, è essenziale drenare tutti i tubi e le pompe per evitare che l'acqua residua ghiacci e crepi gli apparecchi. Filtri e componenti tecnici devono essere conservati in luoghi asciutti. La vasca va pulita accuratamente e coperta con un telo protettivo specifico per resistere a neve e gelo. Mantenere il pH e il cloro sotto controllo durante l'uso prolungato ne allunga la vita utile fino a 15-20 anni.