Esempio gazebo fai da te legno

Mobili da giardino

Gazebo fai da te

Il gazebo fai da te è un ottimo elemento decorativo da inserire all'interno del proprio giardino o terrazzo, arredandolo anche con tavoli o poltrone.

di Redazione

18 gennaio 2017

Iniziare i lavori di costruzione

Il gazebo è un elemento decorativo da poter aggiungere al proprio giardino per renderlo più originale ma anche più funzionale. Il gazebo può essere sia realizzato in legno (per adattarlo meglio ad ambienti esterni) e sia di ferro (per dargli una struttura più solida e resistente). Il gazebo può essere installato in diversi ambienti. Solitamente si sceglie un giardino, ma può essere applicato anche in altri esterni, come un terrazzo. Per costruire un gazebo fai da te bisogna innanzitutto richiedere una denuncia di inizio attività (DIA) all’ufficio tecnico comunale. Una volta ricevuta l’autorizzazione bisogna scegliere il luogo più adatto per sistemarlo e regolare a sua volta le dimensioni. Se il terreno sul quale si intende montare il proprio gazebo fai da te è soffice, è consigliato interrare i montati. Se il terreno invece è duro è necessario supportare i montati con del cemento.

Fase di lavorazione iniziale

Per realizzare un gazebo fai da te in legno è necessario raccogliere prima tutte le informazioni necessarie prima di iniziare alla fase di costruzione. Il primo passo da fare riguarda ovviamente la preparazione di tutti i materiali da costruzione necessari alla costruzione del gazebo fai da te. Terminati i preparativi bisogna tracciare il perimetro del proprio gazebo con dei paletti e un martello, dopodiché scavare quattro buche profonde circa cinquanta centimetri in corrispondenza dei paletti. Una volta scavate le buche, bisognerà riempire ognuna di esse con un piccolo strato di ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua. Dopo aver terminato la preparazione delle buche bisognerà inserire al loro interno i quattro pali del gazebo. Inseriti i pali, si devono riempire le buche con del cemento e attendere circa 36 ore prima di riprendere i lavori.

Completamento dei lavori

Una volta solidificato il cemento nei pali del proprio gazebo fai da te, bisognerà andare a tagliare con un segaccio i due pali interiori a circa 260 centimetri e quelli posteriori a 230 centimetri da terra. Dopo quest’operazione bisogna fissare delle travi internamente ed esternamente ai quattro pali, fissandole utilizzando dei bulloni. Sulle travi bisogna poi fissare dei pannelli in policarbonato sempre utilizzando dei bulloni. Una volta montati i questi pannelli sia internamente che esternamente (lasciando un margine di 50 centimetri dal suolo), il proprio gazebo fai da te può considerarsi pronto ad essere arredato secondo i propri gusti, ad esempio con tavoli, sedie o divanetti. Dopo aver completato la struttura del gazebo, bisogna anche prendersene cura, per evitare un suo deterioramento. Nel caso dei gazebi di legno infatti, bisogna proteggere le travi dall’attacco di tarli, utilizzando un apposito liquido antitarli.

Domande frequenti

  • È obbligatorio presentare una pratica edilizia per installare un gazebo nel mio giardino?
    Sì, nella maggior parte dei casi è necessario presentare una Denuncia di Inizio Attività (DIA) o una Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) all’Ufficio Tecnico del Comune di competenza. Anche se si tratta di un'opera temporanea o leggera, la normativa urbanistica locale regola l'inserimento di strutture fisse o semi-fisse negli spazi esterni. È fondamentale verificare il Piano Regolatore Locale (PRL) per conoscere i limiti dimensionali, le distanze dai confini e le altezze massime consentite. Installare un gazebo senza la dovuta autorizzazione può comportare sanzioni amministrative e l'obbligo di rimozione dell'opera. Contattare un geometra o un architetto locale aiuta a garantire la conformità legale della struttura.
  • Come devo preparare il terreno per fissare i pali del gazebo in modo stabile?
    La stabilità dipende dalla natura del suolo. Se il terreno è soffice, è consigliabile interrare i montanti per aumentare la resistenza al vento. Se il terreno è duro o compatto, si deve ricorrere allo scavo di buche profonde circa 50 cm. In entrambi i casi, dopo aver posizionato i pali verticalmente, è essenziale creare uno strato di drenaggio sul fondo con della ghiaia per evitare il ristagno idrico che potrebbe corrodere i materiali. Successivamente, si riempiono le buche con calcestruzzo fresco per ancorare definitivamente i pali. Si consiglia di attendere almeno 36 ore prima di procedere con il montaggio della struttura superiore, garantendo così la completa presa del cemento e la solidità dell'intera installazione.
  • Quali sono le altezze standard per i pali anteriori e posteriori di un gazebo?
    Per garantire una corretta pendenza del tetto e un'estetica equilibrata, i pali non hanno tutti la stessa altezza. Generalmente, i due pali anteriori vengono tagliati a circa 260 cm da terra, mentre quelli posteriori a 230 cm. Questa differenza di quota permette di inclinare leggermente il tetto verso l'esterno, facilitando lo scorrimento dell'acqua piovana e migliorando la vista panoramica dall'interno. È cruciale misurare con precisione prima di tagliare, poiché questa differenza determina l'altezza finale del solaio o della copertura. Una volta tagliati, i pali vengono fissati alle fondamenta e collegati tra loro tramite travi orizzontali e diagonali per rigidità strutturale.
  • Quale materiale è migliore per la copertura: policarbonato o altro?
    I pannelli in policarbonato sono una scelta molto diffusa per i gazebi fai-da-te grazie alla loro leggerezza, trasparenza e resistenza agli urti rispetto al vetro. Permettono di filtrare la luce solare proteggendo dagli agenti atmosferici mantenendo luminosità. Vengono fissati alle travi superiori utilizzando bulloni specifici con guarnizioni in gomma per garantire l'ermeticità. Un accorgimento importante è lasciare un margine di circa 50 cm dal suolo quando si installano eventuali pareti laterali o rivestimenti inferiori, per favorire il ricambio d'aria e prevenire umidità stagnante. Il policarbonato richiede poca manutenzione, ma va pulito regolarmente con detergenti neutri per mantenere la trasparenza.
  • Come proteggio il gazebo in legno da tarli e intemperie?
    Il legno è un materiale naturale che richiede cure specifiche per durare a lungo all'aperto. La protezione principale contro gli insetti xilofagi, come i tarli, consiste nell'applicare un apposito liquido o impregnante antitarli sulle travi e sui pali prima o dopo l'installazione. Inoltre, per contrastare l'effetto di pioggia e sole, è raccomandato l'uso di vernici protettive, oli naturali o trattamenti ignifughi e antimuffa. Questi prodotti creano una barriera che previene il degrado del legno, evitando marciumi e crepe dovute alle variazioni termiche. Una manutenzione annuale, consistente nel controllare lo stato della finitura superficiale e riapplicare il prodotto dove necessario, prolunga significativamente la vita del tuo gazebo.