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Costruire un pergolato

Aggiornato il 23 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Pergolato arredo

Per quale motivo dovresti costruire un pergolato

Il pergolato è una struttura che non protegge da vento o intemperie, e nemmeno copre particolarmente dal sole durante le calde giornate estive. Allora perché fare la fatica di costruirne uno? Perché il pergolato è una struttura che, pur in assenza di mura e un tetto, definisce uno spazio esterno senza chiuderlo o limitarlo. Sotto un pergolato, si è all'interno e all'esterno nello stesso momento, con la libertà di uscire e rientrare senza costrizioni, in piena libertà. Nel periodo rinascimentale, i pergolati erano spesso utilizzati nei grandi giardini dei nobili per coprire i sentieri o reggere le viti; al giorno d'oggi, sono uno strumento di design utile a segnare un percorso (rendendolo anche grazioso decidendo di decorarlo con piante rampicanti o vasi di fiori) o uno spazio definito all'interno del giardino, dove sedersi a prendere il tè d'estate.

Costruire la struttura di base

Tanto per cominciare, è necessario che prendiamo le misure dello spazio in cui vogliamo costruire un pergolato: servirà fissare i quattro angoli in cui posizionare i montanti, fondamentali per reggere la struttura. Questi dovranno essere idealmente di circa 15x15cm e ad equa distanza, fissati nel terreno scavando per ogni montante una buca di 50-60cm, in cui posizionare il pilone e fissarlo poi con cemento. Una volta verificato che i montanti siano perpendicolari al terreno, è il momento di aggiungere le travi superiori, normalmente di 5x20cm, da montare perpendicolari ai montanti, in modo che ne colleghino la parte esterna andando a formare un quadrato e tenendoli insieme. Un'altra serie di travi, 5x15cm, andrà invece a formare la parte superiore: le disporremo a graticcio sopra le travi sottostanti, fissandole con dei chiodi piantati a sbieco. Queste saranno per convenzione a distanza di 45cm l'una dall'altra, e sporgeranno frontalmente di circa 60cm.

Messa a punto e rifiniture

Una volta finito di assemblare la struttura di base, è necessario verificare che tutte le travi siano fissate correttamente. Si potrà allora cominciare con le decorazioni del nostro nuovo, fantastico pergolato. Le opzioni per renderlo un luogo grazioso ed accogliente sono svariate: la più comune e gettonata di tutte è senz'altro l'aggiunta dei rampicanti. Le piante favoriscono la combinazione perfetta del pergolato con l'ambiente del giardino, senza contare che se scegliessimo dei rampicanti fioriti, questi ravviverebbero e colorerebbero le nostre giornate primaverili. Un'ottima idea, sempre per la bella stagione, è attrezzare il pergolato con delle sedie o, perché no, anche con dei tavoli da esterno, così da poterlo utilizzare come punto di ritrovo per un pomeriggio con gli amici o semplicemente per riposarsi in tranquillità la sera. Se volete ottenere un effetto più raffinato, è possibile anche dipingere il pergolato con una vernice per legno del colore che preferite, così da renderlo assolutamente unico. Alla fine di tutto, capirete che costruire un pergolato è stata un'ottima idea!

Domande frequenti

  • Quali sono le dimensioni ideali per i pali e le travi di un pergolato?
    Per garantire stabilità e durata nel tempo, i montanti verticali devono avere una sezione di almeno 15x15 cm. È fondamentale scavare buche profonde tra i 50 e i 60 cm per ogni palo, inserendoli nel cemento per ancorarli saldamente al suolo. Per le travi orizzontali superiori, si consiglia una sezione di 5x20 cm per la struttura portante principale, mentre le traverse superiori (quelle a graticcio) possono essere di 5x15 cm. Questa robustezza assicura che la struttura resista al peso delle eventuali piante rampicanti e alle sollecitazioni atmosferiche.
  • Come si calcola e si posiziona la distanza tra le traverse superiori?
    Le traverse superiori, disposte a graticcio sulla sommità del pergolato, dovrebbero essere posizionate a una distanza reciproca di circa 45 cm. Questo intervallo offre un buon equilibrio tra ombreggiatura e passaggio della luce. Inoltre, queste travi devono sporgere frontalmente rispetto alla struttura principale di circa 60 cm, creando un bordo aggettante che definisce meglio lo spazio sottostante e aggiunge valore estetico. Assicurati di fissarle con chiodi infissi a sbieco per una tenuta meccanica superiore.
  • È vero che il pergolato non protegge dal sole? Come mitigare il caldo?
    È corretto affermare che il pergolato, essendo privo di un tetto pieno, non offre una protezione totale contro il sole cocente o le intemperie forti. Tuttavia, può definire uno spazio d'ombra parziale. Per migliorare il comfort nelle giornate estive, la soluzione più efficace è far crescere piante rampicanti a foglia larga sui lati e sulla sommità. In alternativa, puoi installare tende esterne regolabili o pergolati bioclimatici con lamelle orientabili, che permettono di filtrare i raggi solari diretti mantenendo la ventilazione naturale tipica di questa struttura.
  • Che tipo di piante rampicanti sono consigliate per un pergolato?
    La scelta dipende dal clima e dall'esposizione. Per un effetto decorativo primaverile-estivo, gelsomino, buganvillea o clivia sono eccellenti perché producono fiori profumati e colorati. Se cerchi copertura rapida e foglie decorative, la vite americana o il luppolo ornamentale crescono velocemente. Attenzione però: evita specie legnose troppo pesanti (come l'uva da vino) se la struttura non è estremamente robusta, poiché il carico aggiuntivo potrebbe compromettere la stabilità dei montanti nel lungo periodo. Valuta sempre l'impatto visivo e la manutenzione richiesta.
  • Quanto costa approssimativamente costruire un pergolato in legno fai-da-te?
    Il costo varia enormemente in base alle dimensioni e al tipo di legno scelto. Per un modello semplice in legno di abete o pino trattato, i materiali grezzi (pali, travi, cemento, chiodi/viti) possono costare tra i 200 e i 500 euro. L'abete è economico ma richiede trattamenti antitarlo e antimuffa frequenti. Il rovere o il cedro sono più costosi (sopra i 800-1000 euro per materiali) ma offrono maggiore resistenza naturale agli agenti atmosferici e durano molti anni senza manutenzioni aggressive. Non dimenticare di considerare il costo degli attrezzi necessari se non li possiedi già.

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