Carote colpite da alternariosi

Malattie piante

Alternariosi

L'alternariosi è una malattia che colpisce molte piante, una volta identificata si interviene con rimedi adeguati per non compromettere il raccolto.

di Redazione

02 agosto 2017

Cos'è l'alternariosi

Il responsabile dell'alternariosi, una malattia che colpisce molte piante, è una specie di funghi chiamata Alternaria che trova il suo habitat naturale in ambienti dove il tasso di umidità è superiore al 65% e la temperatura oscilla tra i 18°C e i 30°C. Il massimo della concentrazione delle spore è presente nei mesi caldi da luglio fino a settembre. Le vegetazioni più colpite sono le carote, i pomodori, i cavoli e l'uva. L'alternariosi è conosciuta anche con il nome di "marciume nero" e si manifesta con macchie nere sulle foglie, sulle radici e sui frutti. L'infezione si propaga con le piante infette, il vento, i semi oppure con gli animali che transitano dai campi malati ai campi sani.

Rimedi

Quando il margine delle foglie comincia ad ingiallirsi significa che la pianta è infettata dall'alternariosi. Per prevenire la malattia occorre utilizzare sementi e trapianti non contaminati. Le piante vanno irrigate al mattino in modo che le foglie si asciughino prima del tramonto. Le piantine vanno interrate abbastanza distanti l'una dall'altra e non devono essere esposte al vento. È difficile gestire la presenza dei batteri quando il tempo favorisce lo sviluppo della malattia. Una volta che la pianta è infettata non esiste un trattamento di soccorso, ma per ridurre il contagio si utilizzano prodotti a base di rame.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi visibili dell'alternariosi sulle piante?
    L'alternariosi, nota anche come 'marciume nero', si manifesta principalmente con la comparsa di macchie scure, spesso nere, sulle foglie, sui frutti e talvolta sulle radici. Un segnale precoce e distintivo è l'ingiallimento del margine delle foglie, che indica che la pianta è già stata infettata dal fungo Alternaria. Queste lesioni possono progredire causando il deperimento della parte interessata, compromettendo la salute complessiva della pianta e, nel caso di ortaggi o frutta, la qualità del raccolto. È fondamentale monitorare attentamente la vegetazione durante i periodi caldi e umidi.
  • In quali condizioni climatiche l'alternariosi tende a svilupparsi maggiormente?
    Il fungo Alternaria prospera in ambienti caratterizzati da elevata umidità, specificamente superiori al 65%, e temperature comprese tra i 18°C e i 30°C. La concentrazione massima delle spore si verifica generalmente nei mesi estivi, da luglio a settembre, quando queste condizioni termiche e igrometriche sono più frequenti. Pertanto, le piante coltivate durante questo periodo, specialmente se esposte a rugiada persistente o piogge frequenti, sono particolarmente vulnerabili. La gestione corretta dell'irrigazione diventa cruciale per evitare che il fogliame rimanga bagnato troppo a lungo, favorendo così la germinazione delle spore.
  • Come posso prevenire l'insorgenza dell'alternariosi nel mio orto o giardino?
    La prevenzione è la strategia più efficace contro questa malattia crittogamica. Innanzitutto, utilizza esclusivamente sementi e trapianti certificati e non contaminati per evitare di introdurre il patogeno. Durante l'impianto, assicurati che le piantine siano distanziate correttamente l'una dall'altra per favorire la circolazione dell'aria e ridurre l'umidità stagnante. Evita posizioni ventose che potrebbero disperdere le spore. Inoltre, irriga le piante preferibilmente al mattino, in modo che le foglie abbiano il tempo di asciugarsi completamente prima del tramonto, eliminando uno dei fattori chiave per lo sviluppo del fungo.
  • Esiste una cura definitiva una volta che la pianta è infetta?
    Purtroppo, non esiste un trattamento di soccorso capace di guarire completamente una pianta già gravemente infettata dall'alternariosi. Tuttavia, è possibile contenere la diffusione del fungo alle altre parti della pianta o alle piante vicine utilizzando prodotti fitosanitari a base di rame. Questi fungicidi hanno un'azione protettiva e curativa limitata, quindi vanno applicati tempestivamente. In casi avanzati, la rimozione e l'eliminazione sicura (bruciatura o conferimento differenziato) delle parti vegetali colpite è essenziale per ridurre il carico infettivo nell'ambiente circostante e proteggere il resto del raccolto.
  • Quali piante sono più soggette all'attacco dell'Alternaria?
    Molte specie vegetali sono sensibili a questo fungo, ma alcune colture risultano particolarmente vulnerabili. Tra le più colpite vi sono le carote, i pomodori, i cavoli e l'uva. Queste piante, soprattutto se coltivate in aree con clima caldo-umido durante l'estate, richiedono una vigilanza costante. I pomodori, ad esempio, mostrano rapidamente le classiche macchie nere sui frutti e sulle foglie. Conoscere la suscettibilità delle proprie colture permette di adottare misure preventive mirate, come la rotazione delle colture e la selezione di varietà resistenti quando disponibili, per minimizzare il rischio di infezioni diffuse.