Finestra per mansarda in vetro temperato

Vetri

Il vetro temperato

Il vetro sottoposto ad alte temperature diventa più resistente, sicuro e adatto a diversi usi in casa. Si tratta del vetro temperato.

di Redazione

21 aprile 2017

vetro temperato

Il vetro temperato è il vetro che si ottiene sottoponendo il normale vetro a una speciale "cottura" con temperatura sui 700°. La lastra viene poi raffreddata ad alta velocità dando vita a una variazione più resistente di questo materiale. All'apparenza il vetro temperato si presenta uguale al vetro normale, ma per via delle tensioni interni riesce a resistere a shock superiori rispetto a quelli sopportati dal vetro normale. Questa sua caratteristica resistenza lo rende un vetro sicuro, poiché in caso di rottura andrà a rompersi in microparticelle che non provocano ferite profonde. Per questo motivo il vetro temperato è parte degli standard europei in materia edilizia. Vista la sua particolare resistenza e sicurezza è ideale per essere utilizzato in casa per la realizzazione di diversi progetti, grazie anche al diverso spessore con cui si possono produrre le lastre.

A cosa serve il vetro temperato

Il vetro temperato ha diversi impieghi nel mondo dell'edilizia e dell'arredamento. L'uso che se ne può fare dipende dallo spessore delle lastre ed è prescritto per legge. Generalmente anche le lastre più sottili (4mm) sono considerate particolarmente sicure: grazie alla temperatura, in caso di rottura, il vetro non produce effetti particolarmente gravi sulla pelle. Con il vetro temperato dunque si possono creare piani di rivestimento per tavoli, schienali per le sedie, rivestimenti di pareti, box doccia, mensole e ripiani. Nella scelta del vetro per le finestre, il temperato acquista importanza per le sue caratteristiche di sicurezza. Con il vetro temperato si realizzano anche speciali pellicole di sicurezza da applicare agli schermi, come ad esempio cellulari e tablet, per proteggerli da eventuali e frequenti urti.

Come si ottiene il vetro temperato

Le lastre di vetro che dovranno essere sottoposte al surriscaldamento sono solitamente di dimensioni 600x321 cm, ma vengono ridimensionate in base alle richieste del fruitore. Dopo il lavoro di taglio, è necessario intervenire sui bordi che presentano delle irregolarità, eliminandole. Queste infatti, con le alte temperature comprese tra i 600° e i 700° della temperatura, potrebbero dare origine a crepe e quindi della rottura del vetro. Il vetro viene dunque pulito e inserito nei macchinari per la temperatura, come in un forno. All'interno del forno il vetro si ammorbidisce e dovrà rimanere in "cottura" circa 1 minuto per ogni millimetro di spessore della lastra. Infine la lastra viene estratta dal macchinario e raffreddata velocemente. Questo tipo di trattamento rende il vetro più resistente agli shock termici e agli urti. In caso di rottura si disperdono microframmenti poco pericolosi.

Consigli

Il vetro temperato è riconosciuto, a livello normativo, come vetro sicuro. In ogni caso, al fine di evitare probabili incidenti, è consigliabile utilizzarlo in modo appropriato. Le lastre con spessore minore sono ideale per rivestimenti di grandi superfici come ad esemprio un muro, ma non è possibile realizzare con esse delle strutture portanti. Gli oggetti che si prestano meglio a essere rivestiti con lastre sottili sono quelli che già presentano una struttura. Uno spessore medio è ideale per creare oggetti, anche piccole strutture, completamente in vetro. Un esempio può essere il tavolo da salotto. Lo spessore maggiore consente di realizzare strutture più grandi: un tavolo da pranzo, la parete del box doccia, il vetro della finestra. Non è possibile effettuare incisioni su questo tipo di vetro.

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Domande frequenti

  • Perché il vetro temperato è considerato più sicuro del vetro comune?
    Il vetro temperato offre una sicurezza superiore perché, durante il processo di produzione, subisce un rapido raffreddamento dopo essere stato scaldato a circa 700°C. Questo crea tensioni interne che aumentano notevolmente la resistenza agli urti e agli shock termici. La caratteristica principale per la sicurezza è il comportamento in caso di rottura: invece di frammentarsi in schegge lunghe e taglienti come il vetro normale, il vetro temperato si disintegra in piccoli granuli cubici privi di spigoli vivi. Questa proprietà lo rende conforme agli standard edilizi europei e ideale per ambienti domestici dove c'è rischio di impatto, riducendo drasticamente il pericolo di ferite gravi.
  • È possibile tagliare o incidere il vetro temperato dopo averlo fatto temperare?
    No, assolutamente. Una volta che il vetro è stato sottoposto al processo di tempra, non è più possibile modificarne forma o dimensione. Qualsiasi tentativo di tagliare, forare o incidere il vetro temperato dopo la cottura provocherebbe la sua immediata e totale frantumazione. Per questo motivo, tutte le operazioni di taglio, sagomatura e lucidatura dei bordi devono essere eseguite rigorosamente prima che la lastra entri nel forno di tempra. Se hai bisogno di misure personalizzate, devi fornire le dimensioni definitive al fornitore prima dell'avvio del processo produttivo.
  • Come si sceglie lo spessore corretto del vetro temperato per diversi usi?
    La scelta dello spessore dipende dall'uso specifico e dalla stabilità richiesta. Lastre sottili (intorno ai 4 mm) sono sicure e ideali per rivestimenti di pareti o mensole leggere, purché siano supportate da una struttura solida. Spessori medi sono perfetti per piccoli mobili o ripiani autoportanti, mentre spessori maggiori sono necessari per strutture più grandi e soggette a carichi, come tavi da pranzo, box doccia o vetrate per finestre. Utilizzare uno spessore inadeguato, specialmente per lastre sottili in funzione strutturale, potrebbe compromettere la stabilità dell'oggetto. Consultare le normative locali e le indicazioni del produttore è fondamentale per garantire sicurezza e durata nel tempo.
  • Quali sono gli utilizzi principali del vetro temperato in ambito domestico?
    Grazie alla sua resistenza e sicurezza, il vetro temperato è molto versatile nell'arredo domestico. È comunemente impiegato per la realizzazione di piani di lavoro per tavoli, ripiani di mensole, schienali di sedie e rivestimenti murali (backsplash) in cucina. È inoltre lo standard obbligatorio per le porte e le pareti dei box doccia, nonché per molte tipologie di infissi e vetrate di sicurezza. Oltre all'edilizia, la tecnologia del vetro temperato viene applicata anche nella produzione di pellicole protettive per schermi di smartphone e tablet, offrendo protezione contro urti e graffi quotidiani senza alterare la trasparenza del dispositivo.
  • Quanto dura il processo di tempra del vetro?
    Il tempo di permanenza nel forno di tempra varia in base allo spessore della lastra. In generale, il vetro deve rimanere ad alte temperature (tra i 600°C e i 700°C) per circa un minuto per ogni millimetro di spessore. Ad esempio, una lastra da 4 mm richiederà circa 4 minuti di 'cottura', mentre una più spessa necessiterà di proporzionalmente più tempo. Prima di entrare nel forno, il vetro viene accuratamente pulito e i bordi levigati per eliminare qualsiasi imperfezione che potrebbe causare rotture premature durante il riscaldamento. Questo controllo di qualità iniziale è essenziale per garantire l'integrità finale del prodotto.