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Mini eolico

Mini eolico

Mini eolico: generare energia con il vento usufruendo di incentivi fiscali per dire addio alla bolletta elettrica e conseguire un guadagno notevole.

di Redazione

22 settembre 2016

Mini eolico, cos'è?

Le tecnologie che sfruttano l'energia eolica si sono evolute notevolmente negli anni e con la messa a punto di impianti di dimensioni ridotte, ad oggi è possibile trovare soluzioni anche per uso domestico che prendono il nome di mini eolico. Le grosse infrastrutture visibili lungo le autostrade ed installate in luoghi particolarmente ventosi, ricavano energia grazie al lavoro di grandi aerogeneratori e attraverso il collegamento alla rete elettrica la distribuiscono ai piccoli centri. Sul mercato, grazie anche alla liberalizzazione dell'approvvigionamento energetico, è possibile studiare una soluzione eco sostenibile e redditizia anche per la propria abitazione. Il mini eolico rappresenta una realtà particolarmente adatta a casi specifici e va progettato in maniera approfondita per sfruttarne a pieno tutte le caratteristiche. Vediamo più in dettaglio quando è possibile adottarlo e quali vantaggi apporta soprattutto in termini economici.

Cosa scegliere? Le tecnologie

Gli impianti per il mini eolico sono caratterizzati sostanzialmente da due diversi sistemi di rotazione delle pale degli aerogeneratori e possono presentare un asse orizzontale o verticale a seconda delle necessità. Gli impianti eolici più diffusi che è più facile trovare in zone come la Sardegna, la Puglia, la Calabria, la Basilicata e sugli Appennini emiliani, sono costituiti da assi orizzontali su cui ruotano le pale del rotore verticalmente e grazie alla forza del vento e all'azione di un freno, generano energia meccanica trasformandola in energia elettrica che si accumula in batterie speciali o viene adattata e distribuita su tutta la rete grazie a degli inverter. L'energia prodotta da un impianto mini eolico è utile ad alimentare case e macchinari di vario genere a seconda della potenza che si sceglie e dell'altezza dei pali che si vogliono installare. Questi elementi inquadrano l'impianto nella regolamentazione di riferimento che permette di adottare o meno questa forma di energia alternativa adattandola al proprio ambiente domestico.

Dove installarlo?

Per avere un quadro preciso sulla potenza e la quantità di energia che riuscirà a generare l'impianto mini eolico che si vuole installare, è necessario studiare diversi fattori fondamentali presenti nel luogo prescelto con l'aiuto di tecnici esperti: la quantità di vento misurata in metri al secondo su base annua, la morfologia del terreno, la pendenza e la distanza della rete elettrica o batteria di accumulo a cui va collegato l'intero impianto, nonché la presenza di barriere od ostacoli che rendono necessario l'utilizzo di pali più alti per evitare che il vento venga rallentato o che si generino turbolenze. Ognuno di questi fattori concorre alla misurazione dell'efficienza dell'impianto mini eolico ed è utile per comprenderne soprattutto i vantaggi economici. Secondo il D.L. 387/2003 tutti i produttori di energia rinnovabile con potenza al di sotto dei 20kw hanno la possibilità di sfruttare la rete generale scambiando l'energia prodotta. Se con il mini eolico si produce più di quanto si consuma si riceverà un corrispettivo e quindi un guadagno, accompagnato dalla relativa scomparsa del costo della bolletta.

Iter burocratico e permessi

L'iter burocratico da seguire per installare un impianto mini eolico è ancora abbastanza complesso e coinvolge per diverse competenze il comune, gli enti regionali e il gestore della rete di distribuzione energetica. Se si vuole installare un impianto di potenza non superiore ai 60Kw si può usufruire della procedura semplificata prevista dal Decreto Rinnovabili (D.L. 28/2011) che prevede una procedura abilitativa semplificata denominata Pas. Grazie a questa semplificazione, chi intende installare un impianto mini eolico deve semplicemente presentare un dichiarazione firmata dal progettista, trenta giorni prima dell'inizio dei lavori, con allegati grafici e studi di fattibilità che ne certifichino la compatibilità con l'ambiente circostante e le strutture presenti. Un aspetto fondamentale da tenere presente e variabile da regione a regione, è il rilascio dell'autorizzazione sismica che rappresenta l'ultimo step prima di poter procedere alla realizzazione. Un discorso a parte riguarda il micro eolico che si caratterizza per una capacità energetica più ridotta e può essere impiegato per alimentare camper o piccoli elettrodomestici senza la necessità di ottenere particolari permessi.

Quanto conviene?

L'installazione di un impianto mini eolico rientra nella classificazione dei lavori di ristrutturazione edile volti a migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni ed è quindi soggetta a detrazioni fiscali consistenti: Il 65% per chi ha sostenuto la spesa di installazione entro il Dicembre 2015 e il 35% per i periodi successivi al primo Gennaio 2016. Questi provvedimenti hanno permesso di alleggerire notevolmente il peso dell'investimento iniziale che può sembrare piuttosto oneroso anche se tenderà a riassorbirsi ed essere completamente recuperato, nell'arco di qualche anno. Altri incentivi riguardano l'energia prodotta e si basano su due alternative: scambio sul posto o tariffa omnicomprensiva, la scelta dipende dai Kw prodotti. Il costo degli impianti è soggetto all'economia di scala per cui ad una maggiore potenza corrisponde un minor costo nominale e una maggiore capacità produttiva, quindi dove possibile, è consigliabile orientarsi verso un mini eolico più potente che può garantire una maggiore produzione di energia e un rientro dalla spesa iniziale più rapido.

Limiti e avvertenze

Le realtà presenti portano con sé innovazioni adattabili a contesti diversi e rendono possibile ad oggi, l'installazione di un impianto mini eolico anche sul tetto di casa. Aziende specializzate propongono sistemi ultraleggeri e di altezza moderata garantendo comunque efficienza e durata a prezzi contenuti, altre offrono soluzioni miniaturizzate destinate ad un uso più limitato e che riguardano più che altro la sfera del micro eolico. A seconda della scelta che segue le proprie necessità, è bene prendere degli accorgimenti preliminari che possono evitare spiacevoli sorprese. Il rendimento dichiarato dalle case produttrici ad esempio, non è sempre reale e se si vuole avere un quadro completo sul proprio impianto mini eolico, sarà necessario consultare un tecnico esperto per far valutare con esattezza i vantaggi effettivi e calcolare al centesimo la possibilità di rientrare dall'investimento nel minor tempo possibile. Ogni impianto mini eolico necessita di manutenzione: il continuo funzionamento delle pale col tempo cede all'usura, comportando costi importanti nella sostituzione di quelle parti difficili da raggiungere e che richiedono l'utilizzo di gru o attrezzi speciali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi di vento necessari per installare un impianto mini eolico?
    Per valutare l'idoneità di un sito all'installazione di un mini eolico, è fondamentale analizzare la velocità media del vento annuo, misurata in metri al secondo. Non basta che ci sia vento occasionale; serve una costanza che garantisca un rendimento economico. Inoltre, bisogna considerare la morfologia del terreno, la pendenza e la presenza di ostacoli come alberi o edifici vicini che potrebbero creare turbolenze o ridurre la corrente d'aria. Un tecnico esperto deve effettuare uno studio di fattibilità per determinare l'altezza ottimale del palo: più l'aerogeneratore è alto, minore è l'interferenza con le turbolenze a terra, ma maggiori saranno i costi strutturali.
  • È obbligatorio avere un permesso comunale per installare un mini eolico domestico?
    La normativa varia in base alla potenza installata. Per impianti fino a 60 kW, si applica la procedura semplificata (PAS) prevista dal Decreto Rinnovabili, che richiede solo una comunicazione preventiva al Comune accompagnata da documentazione tecnica firmata da un professionista, 30 giorni prima dell'inizio dei lavori. Tuttavia, attenzione alle normative locali e regionali: alcune aree potrebbero imporre vincoli paesaggistici o urbanistici specifici. È inoltre cruciale verificare il rilascio dell'autorizzazione sismica, spesso richiesta come ultimo step prima della realizzazione. Per il 'micro eolico', destinato a usi molto limitati come camper o piccole utenze isolate, i permessi sono generalmente assenti o molto più leggeri.
  • Quanto costa un impianto mini eolico e quali detrazioni fiscali sono disponibili?
    Il costo iniziale è significativo, ma ammortizzabile nel tempo grazie alle detrazioni fiscali. Storicamente, le spese per l'installazione rientrano nelle ristrutturazioni edilizie per il miglioramento energetico: fino al 2015 era disponibile un bonus del 65%, mentre successivamente al 2016 il tasso è sceso al 35%. I costi diminuiscono al crescere della potenza (economia di scala), quindi investire in macchine più potenti può accelerare il ritorno economico. Oltre alla detrazione, si possono recuperare i costi tramite lo 'Scambio sul Posto' o le tariffe incentivanti per l'energia immessa in rete, trasformando l'impianto in una fonte di reddito se la produzione supera i consumi domestici.
  • Si può installare un aerogeneratore sul tetto di casa invece che su un palo?
    Sì, esistono soluzioni specifiche per l'installazione su tetto, spesso definite 'mini eolico urbano' o sistemi ultraleggeri. Queste tecnologie sono progettate per essere silenziose e occupare poco spazio, ideali per chi non dispone di ampi terreni. Tuttavia, l'installazione su tetto presenta sfide tecniche maggiori: le vibrazzioni devono essere smorzate per non danneggiare la struttura dell'edificio e per evitare fastidiosi rumori molesti per i vicini. Inoltre, la manutenzione diventa più complessa e costosa poiché richiede interventi in quota con attrezzature speciali rispetto all'accesso diretto da terra offerto dai pali tradizionali.
  • Che differenza c'è tra mini eolico ad asse orizzontale e quello ad asse verticale?
    La distinzione principale risiede nella posizione dell'asse di rotazione rispetto al suolo. Gli impianti ad asse orizzontale (HAWT) sono i più comuni e efficienti, simili alle turbine dei grandi parchi eolici: le pale ruotano verticalmente attorno a un asse parallelo al terreno. Richiedono un orientamento automatico controvento e funzionano meglio in zone con venti costanti e liberi da ostacoli. Quelli ad asse verticale (VAWT) hanno pale che ruotano attorno a un asse perpendicolare al suolo; sono meno efficienti ma più robusti, silenziosi e indipendenti dalla direzione del vento, risultando spesso più adatti a contesti urbani o residenziali dove la turbolenza è elevata e lo spazio è limitato.