Casapratica.org · guide e consigli pratici
Energia eco · Mini eolico

Il mini eolico

Aggiornato il 13 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
sistema per mini eolico

Il mini eolico per sfruttare l'energia del vento in casa

Per chi fosse alla ricerca di fonti di energia pulita ed economica per la propria abitazione, il mini eolico può rappresentare la migliore risposta possibile. Si tratta di impianti di piccola taglia, i quali proprio grazie alle ridotte dimensioni possono essere installati all'interno delle case. Di solito con il termine di mini eolico si indicano le installazioni la cui altezza non ecceda i trenta metri, dotati di una potenza massima sotto i 200 kW e di turbine il cui diametro vada ad attestarsi sotto la soglia dei venti metri. Impianti di questo genere sono in grado di fornire energia per una quantità direttamente proporzionale alla forza del vento cui sono sottoposti e alla loro grandezza. Va rilevato che il loro costo, ancora abbastanza elevato, è inversamente proporzionale alla taglia. Può però essere ammortizzato in tempi che variano tra i 7 e i 9 anni. Fonte foto: diytrade.com

Quanto costa installare il mini eolico?

Il mini eolico rappresenta una tecnologia ancora relativamente giovane e i suoi costi sono di conseguenza abbastanza notevoli. Di solito un impianto per lo sfruttamento del vento nella propria abitazione può essere installato con costi che per una taglia di 5 kW si aggirano intorno ai 4mila euro per kW, mentre nel caso di una capacità di 20 kW scendono circa alla metà. In pratica alla crescita della potenza installata corrispondono minori costi per l'impianto. Oltre alle dimensioni, vanno poi ricordati alcuni fattori che possono incidere anche in maniera notevole sui costi del mini eolico, tra cui: - la distanza dell'impianto dalla rete elettrica; - il luogo di produzione delle turbine; - la tipologia di impianto, ovvero se l'asse del modello prescelto sia orizzontale o verticale; - la quantità di energia prodotta nel corso dell'anno. Si tratta di dati da tenere senz'altro nel debito conto prima di decidere se procedere all'adozione di un impianto di questo genere. Fonte foto: distributedwind.org

Il costo si può ridurre con le detrazioni fiscali

Se il costo del mini eolico è ancora abbastanza elevato, va però ricordato come sia possibile ammortizzarlo in parte grazie alle detrazioni fiscali. In base alla legge, infatti, anche il mini eolico va a rientrare nell'ambito delle opere di ristrutturazione edilizia aventi come scopo il miglioramento dell'efficienza energetica. Grazie a questa caratteristica, la sua adozione viene premiata da una detrazione sul reddito Irpef pari al 65% delle spese effettivamente sostenute. A stabilirlo è stata la Legge di Stabilità approvata per il 2016 dal Parlamento, mentre dal primo giorno del nuovo anno l'agevolazione dovrebbe tornare al 36%. Va comunque rilevato come all'interno dell'esecutivo si stia vagliando l'ipotesi di stabilizzare sugli attuali livelli tutti i bonus relativi alle ristrutturazioni edilizie, quindi anche la detrazione per l'efficienza energetica. La cifra spesa viene in pratica rimborsata per la percentuale prevista nel corso del decennio successivo, in dieci rate di eguale importo. Fonte foto: a.alicdn.com

Cosa occorre fare per installare il mini eolico

Al fine di poter impiantare il mini eolico, occorre naturalmente rispettare una serie di procedure burocratiche, tese a ottenere le autorizzazioni necessarie all'adozione di un sistema la cui potenza si attesti sotto la soglia dei 60 kW. Il primo passo in tal senso è la richiesta di un preventivo per la connessione all'Enel, cui farà seguito la presentazione del progetto allo sportello competente del comune in cui è ubicato l'immobile servito dall'impianto. Il progetto deve a sua volta essere corredato di un parere fornito dalla Asl o dall'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), tale da attestarne la compatibilità urbanistica. Una volta che sia decorso il termine di trenta giorni, a meno di un parere negativo, si può dare inizio alla realizzazione dell'impianto. Ai passaggi descritti occorre aggiungere l'autorizzazione sismica, per la quale diventa necessario coinvolgere il Genio Civile. In questo caso le procedure sono diverse da regione a regione e occorre quindi informarsi al meglio. Fonte foto: cloudfront.net

Mini eolico conviene?

La domanda che ci si deve porre prima di adottare il mini eolico è se esso convenga realmente. In tal senso la principale variabile che occorre valutare con estrema attenzione è proprio l'intensità del vento nel luogo ove si prevede di installare l'mpianto. In particolare occorre cercare di capire se il giardino o il tetto che dovrebbe ospitare il mini eolico sia oggetto di correnti ventose in grado di permettere un adeguato ritorno in termini di energia elettrica prodotta. Per poterlo fare occorre che la ventosità sia abbastanza forte. Lo si può comunque fare abbastanza facilmente e in totale autonomia, ricorrendo ad una risorsa che si può reperire online senza spendere nulla, ovvero l’Atlante Eolico d’Italia. Da un suo rapido esame si può constatare come il nostro Paese sia attraversato da correnti di vento intense soltanto in corrispondenza di zone poste lungo la costa o sulle dorsali montane. Al contrario, la gran parte del territorio peninsulare, e in particolare i grandi centri urbani, godono di una velocità media del vento sotto i 5 metri al secondo, un livello quindi del tutto insufficiente.

Mini eolico orizzontale o verticale?

Per quanto riguarda la tecnologia, il mini eolico può essere di due tipi: ad asse orizzontale o verticale. Nel primo caso, che è anche quello più diffuso, l’asse di rotazione delegato al supporto delle pale è appunto orizzontale obbligando le seconde a ruotare lungo un piano verticale. La sua forma ricorda quella di un comune ventilatore domestico e alla sua composizione concorrono un aerogeneratore, pale le cui dimensioni arrivano ad un massimo di tre metri e un timone posteriore chiamato a gestire i cambiamenti di direzione delle correnti. Il mini eolico verticale può rappresentare la soluzione ottimale nel caso di turbolenze atmosferiche o quando le correnti diano vita a repentini cambi di direzione. Anche in questo caso l'impianto di base è formato dall’aerogeneratore e da un supporto verticale, ma timone e pale sono sostituiti da strutture alternative. Il vero punto di forza di questa soluzione è rappresentato dalla capacità di gestire senza eccessivi problemi le correnti ventose. Inoltre si può limitare l’altezza rispetto al terreno ad appena tre metri, senza alcuna conseguenza dal punto di vista della redditività.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente installare un impianto mini eolico per uso domestico?
    I costi del mini eolico variano significativamente in base alla potenza installata. Per un impianto da 5 kW, il prezzo medio si aggira intorno ai 4.000 euro per ogni chilowatt di potenza, rendendo l'investimento iniziale piuttosto oneroso. Tuttavia, aumentando la capacità dell'impianto, ad esempio fino a 20 kW, il costo unitario può dimezzarsi. È fondamentale considerare anche altri fattori che influenzano il prezzo finale, come la distanza dalla rete elettrica, la tipologia di turbina (asse orizzontale o verticale) e la località di produzione. Nonostante l'elevato costo iniziale, l'investimento può essere ammortizzato in un periodo compreso tra i 7 e i 9 anni.
  • È possibile usufruire di detrazioni fiscali per l'installazione del mini eolico?
    Sì, l'installazione del mini eolico rientra nelle opere di ristrutturazione edilizia finalizzate al miglioramento dell'efficienza energetica. Questo permette di accedere a una detrazione IRPEF del 65% sulle spese sostenute. L'importo della detrazione viene recuperato tramite rimborso in dieci rate annuali di uguale entità. Sebbene le normative possano subire variazioni (ad esempio, tornando al 36% in certi periodi), la tendenza attuale è quella di stabilizzare i bonus per le ristrutturazioni. Questa agevolazione fiscale è cruciale per rendere l'investimento più sostenibile economicamente, riducendo sensibilmente il tempo di rientro del capitale investito.
  • Quali sono gli step burocratici necessari per installare un generatore eolico domestico?
    Prima di procedere, è necessario richiedere un preventivo per la connessione alla rete elettrica Enel. Successivamente, bisogna presentare il progetto tecnico allo Sportello Unico Edilizio del Comune di competenza. Il documento deve includere un parere di compatibilità urbanistica rilasciato dall'ASL o dall'ARPA locale. Dopo la presentazione, si attende un termine di trenta giorni: se non arriva un parere negativo, si può iniziare i lavori. Un passaggio aggiuntivo e importante è ottenere l'autorizzazione sismica dal Genio Civile. Le procedure specifiche per quest'ultima variano da regione a regione, quindi è essenziale informarsi presso gli enti locali competenti.
  • Come capire se la mia zona ha abbastanza vento per installare un mini eolico?
    La fattibilità del mini eolico dipende quasi esclusivamente dall'intensità e dalla costanza del vento nel luogo specifico. In Italia, le correnti ventose sufficienti si trovano principalmente lungo le coste o sulle dorsali montane. Nella maggior parte del territorio peninsulare, specialmente nei grandi centri urbani, la velocità media del vento è inferiore ai 5 metri al secondo, valore considerato insufficiente per una produzione energetica redditizia. Per verificare la ventosità della tua area, puoi consultare gratuitamente l'Atlante Eolico d'Italia online. Installare un impianto in zone con vento debole comporterebbe un ritorno energetico nullo o molto basso, sprecando l'investimento.
  • Conviene scegliere un mini eolico ad asse orizzontale o verticale?
    La scelta dipende dalle condizioni ambientali del tuo sito. Gli impianti ad asse orizzontale sono i più diffusi e simili a ventilatori giganti; richiedono però venti costanti e direzionali, gestiti da un timone posteriore. Sono ideali per aree aperte e ventose. Al contrario, i generatori ad asse verticale sono superiori in presenza di turbolenze o venti provenienti da direzioni imprevedibili, poiché non necessitano di orientamento. Un grande vantaggio di quelli verticali è la possibilità di installarli a basse quote, anche solo a tre metri da terra, mantenendo un'efficace produzione energetica. Se vivi in un contesto urbano con venti caotici, il modello verticale potrebbe essere la soluzione più adatta.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche