pannelli fotovoltaici sui tetti

Ambiente e fotovoltaico

Pannelli fotovoltaici prezzi

Pannelli fotovoltaici prezzi: Installare pannelli fotovoltaici può essere una soluzione per ammortizzare nel tempo i costi della bolletta. I prezzi dipendono da numerosi fattori, vediamo quali.

di Redazione

18 luglio 2016

Cosa sono i pannelli fotovoltaici?

In un periodo in cui si deve sempre di più stare attenti al portafoglio, i pannelli fotovoltaici possono essere una soluzione ottimale, poiché consentono di diminuire i costi della bolletta se non addirittura di eliminarli. Il principio su cui si basano è tanto elementare quanto innovativo. Sono costituiti da una serie di celle solari, collegate tra loro in serie o in parallelo che intrappolano il calore del sole e lo trasformano in energia. Essi riescono a trasformare i fotoni, gli atomi della luce, in volt. I pannelli fotovoltaici sono formati da quattro elementi: il pannello, l'inverter, le batterie e il contatore. Dato che questa tecnologia sfrutta il calore del sole l'impianto deve essere situato in un punto assolato. Di solito vengono installati sui tetti o in campi in cui il sole batte per almeno un paio di ore. I pannelli assorbono il calore anche se posti all'ombra ma la loro efficienza è minore.

Installazione dell'impianto: le regole da seguire

Dopo un sopralluogo l'installatore compila un preventivo in cui devono essere indicati: costo dell'impianto, dell'installazione, delle pratiche burocratiche, del collaudo finale e in determinati casi deve essere allegato anche un documento che indichi i valori di produzione elettrica e gli eventuali guadagni. Se in base al preventivo si decide per l'installazione il passo seguente è quello di recarsi presso il comune competente per conoscere le autorizzazioni necessarie. Per avere un impianto con un'elevata efficienza è necessario seguire regole ben precise: orientare l'impianto a sud con un'inclinazione di 30 gradi o in alternativa a sud-ovest o sud-est con un'inclinazione di 20 o 50 gradi, individuare il carico meccanico massimo, e infine stabilire la grandezza dell'impianto in base allo spazio a disposizione.

Pannelli fotovoltaici prezzi

Non è possibile indicare con precisione i prezzi dei pannelli fotovoltaici e dei relativi impianti, poiché il costo dipende da 2 variabili: la grandezza dell'impianto e la tecnologia utilizzata. Per quanto riguarda il primo punto il costo diminuisce aumentando le proporzioni, mentre per ciò che concerne il secondo punto bisogna tener conto di alcuni fattori. Per prima cosa lo spazio a disposizione. Se il luogo dove posizionare i pannelli fotovoltaici è piccolo è preferibile utilizzare una tecnologia con un'efficienza superiore ad un costo maggiore, sarà quindi consigliabile utilizzare moduli al silicio cristallino rispetto a quelli di silicio amorfo più adatti a grandi superfici. Anche l'occhio vuole la sua parte quindi non è da sottovalutare l'estetica dell'impianto. La tecnologia ibrida, silicio amorfo e silicio cristallino in microgranuli, è sicuramente quella più gradevole esteticamente. L'ultimo aspetto da valutare è la produttività energetica, per esempio, il silicio amorfo ha prestazioni elevate nei climi caldi. Tendo in considerazione quanto detto possiamo stimare i prezzi medi di un impianto a pannelli fotovoltaici tra i 2000 e i 3500 euro per kilowatt di picco.

Qual è il costo di manutenzione dell'impianto?

I costi di manutenzione ordinaria dell'impianto sono veramente irrisori, poiché i componenti dei pannelli fotovoltaici non sono soggetti ad usura. Le uniche accortezze a cui bisogna prestare attenzione sono: la pulizia periodica dei pannelli, in caso siano installati in luoghi polverosi, e tenere sott'occhio la scheda dell'inverter dopo dieci anni dall'installazione, poiché potrebbe rompersi e quindi andrebbe cambiato. Per quel che riguarda i costi legati all'esercizio, se si decide per lo scambio sul posto (ssp), modalità che permette di produrre energia dal fotovoltaico e di usarla quando serve, i costi consistono in 30 euro per la stipula della concessione con il GSE (Gestore Servizi Elettrici). Mentre se si opta per la cessione di rete, modalità in cui l'impiato consuma l'energia autoprodotta e immette in rete quella eccedente, senza mai attingere a quella nazionale, il GSE corrisponde al produttore un corrispettivo pari allo 0,5 del controvalore dell'energia immessa in rete, fino a un tetto massimo di 3.500 euro.

In quanto tempo si ripaga l'investimento?

Questo aspetto è legato a due variabili: la grandezza dell'impianto e la localizzazione. Maggiore sarà il volume dell'impianto minore sarà il tempo del recupero, mentre più elevato sarà il calore del sole nel luogo dove si trova l'impianto maggiore sarà l'energia prodotta. I pannelli fotovoltaici installati al sud renderanno sicuramente in maniera maggiore rispetto a quelli installati al nord. Nell'ipotesi di un impianto domestico a 3 kwp il tempo di recupero dell'investimento si aggira tra i sei e i dieci anni. Per calcolare il ritorno economico bisogna inoltre considerare la valutazione economica dell'impianto. Sotto questo aspetto i pannelli fotovoltaici sono assimilati ad un vero e proprio investimento finanziario e il parametro per valutare l'investimento diventa il tasso di rendimento interno che in questo caso è del 7%. Questo tasso è garantito per vent'anni, si può quindi ben capire come, ad oggi, i pannelli fotovoltaici siano un investimento sicuro e remunerativo.

Conviene optare per i pannelli fotovoltaici?

E' sicuramente vero che il periodo d'oro del fotovoltaico è ormai passato. Fino al 2013 lo Stato elargiva contributi significativi per chi volesse optare per l'utilizzo e la produzione di energia rinnovabile e non inquinante. A conti fatti anche senza l'aiuto dello Stato, che pur a tutt'oggi prevede una detrazione del 50% sull'Irpef e alcuni incentivi tramite il "conto energia", il gioco vale ancora la candela, considerando che i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono calati nell'ultimo anno del 15%. Chi fosse intenzionato a dirigere le sue attenzioni verso questa tipologia di impianto deve considerare che il vero guadagno non sta nell'aiuto dello Stato, ma nella capacità produttiva dell'impianto. Una corretta stima della capacità produttiva dell'impianto, la si può ricavare dal documento allegato al preventivo, in cui vengono indicati i valori di produttività energetica e gli eventuali guadagni.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto fotovoltaico domestico?
    Il prezzo medio di un impianto fotovoltaico varia generalmente tra i 2.000 e i 3.500 euro per ogni chilowatt di potenza installata (kWp). Questa cifra include non solo i pannelli, ma anche l'inverter, le strutture di supporto, il cablaggio e i costi di manodopera per l'installazione. È importante notare che il costo totale dipende fortemente dalla dimensione dell'impianto e dalla tecnologia scelta; ad esempio, moduli ad alta efficienza costano di più ma occupano meno spazio. Inoltre, il preventivo dovrebbe dettagliare chiaramente anche le spese per le pratiche burocratiche e il collaudo finale.
  • Qual è il tempo di rientro dell'investimento per il fotovoltaico?
    Per un impianto domestico standard da 3 kWp, il periodo di ammortamento dell'investimento si colloca tipicamente tra i sei e i dieci anni. Questo tempo dipende principalmente dalla potenza dell'impianto e dalla località geografica: al Sud Italia, grazie alla maggiore insolazione, la produzione energetica è superiore e il rientro è più rapido rispetto al Nord. Considerando la vita utile media dei pannelli (spesso oltre 20-25 anni) e un tasso di rendimento interno stimato intorno al 7%, il fotovoltaico rimane un investimento finanziariamente valido e sicuro nel lungo termine.
  • Come si calcola il guadagno dalla vendita dell'energia prodotta?
    Esistono due modalità principali per valorizzare l'energia: lo Scambio sul Posto (SSP) e la Cessione Diretta. Con la Cessione Diretta, l'energia non autoconsumata viene immessa in rete e il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) corrisponde un compenso pari al 50% del valore di mercato dell'energia ceduta, entro un tetto massimo annuo di 3.500 euro. Lo SSP, invece, funziona come uno 'scambio virtuale': l'energia immessa compensa quella prelevata dalla rete quando non si produce, riducendo direttamente la bolletta. I costi amministrativi per attivare queste convenzioni con il GSE sono contenuti, spesso intorno ai 30 euro per la pratica.
  • Cosa cambia tra pannelli al silicio monocristallino e quelli al silicio amorfo?
    La scelta tecnologica influenza efficienza, spazio richiesto ed estetica. I pannelli al silicio cristallino (monocristallino o policristallino) offrono un'efficienza superiore, producendo più energia a parità di superficie, ma hanno un costo iniziale più alto. Sono ideali per tetti piccoli o con spazio limitato. Al contrario, il silicio amorfo è meno efficiente e richiede più spazio, risultando conveniente solo per grandi coperture. Tuttavia, il silicio amorfo ha prestazioni migliori in condizioni di forte caldo e offre un'estetica più uniforme e discreta, spesso apprezzata per motivi estetici o vincoli paesaggistici.
  • Quali sono i costi di manutenzione annuali per un impianto fotovoltaico?
    I costi di manutenzione ordinaria sono molto bassi perché i pannelli non hanno parti meccaniche in movimento soggette a usura. L'unica operazione necessaria è la pulizia periodica dei moduli, specialmente in zone polverose o poco piovose, per garantire la massima trasmissione della luce solare. Un altro elemento da monitorare è l'inverter, che ha una vita utile inferiore ai pannelli: dopo circa 10 anni potrebbe necessitare la sostituzione, rappresentando l'unico eventuale costo rilevante nel ciclo di vita dell'impianto. Non sono necessari interventi complessi o programmi di manutenzione onerosi.