La procedura per costruire pareti interne consiste, prima ancora di iniziare la tramezzatura, in una fase preparatoria: si dovrà infatti preparare la base per il lavoro da compiere e, cosa importantissima, si dovranno scrostare dall’intonaco il soffitto e le pareti nel punto in cui si costruirà la parete. Perché la parete sia perfettamente dritta si devono stendere delle funicelle di guida e si deve controllare molto frequentemente con il filo a piombo la precisa verticalità del muro (in alternativa, si può anche optare per una livella a bolla).
Per la messa a punto di un lavoro veloce, che non necessita di operazioni complesse, è consigliabile utilizzare materiali che hanno bisogno di poco materiale legante (ad esempio, cemento). In più, si può optare per l'impiego di pannelli prefabbricati: questi non solo sono poco ingombranti, ma la loro installazione richiede pochi e semplici passaggi e pochissimo tempo. Al posto dei prefabbricati si può anche scegliere di usare listelli profilati in alluminio: oltre agli stessi vantaggi dei prefabbricati, consentono di realizzare pareti divisorie particolari e dai considerevoli effetti ornamentali.
Passiamo ora alla costruzione vera e propria della parete divisoria interna. Una volta scrostate le pareti ed il soffitto, si deve segnare la posizione della nuova parete con il filo incarbonato su pavimento, soffitto e pareti. Adesso si devono fissare i pannelli di profilato in quel punto, assicurandoli al pavimento ed alle pareti utilizzando tasselli a espansione.
Attenzione: ricordatevi che nei soffitti con un'altezza superiore agli standard odierni (cioè superiori ai tre metri) non è possibile utilizzare i prefabbricati. Si dovranno usare quindi i mattoni (pieni o forati, a propria scelta), perciò il lavoro da fare sarà un po' più complicato.
In questo caso, bisogna tracciare con il filo incarbonato anche lo spessore che dovrà avere la parete divisoria: quindi, si deve stendere sul pavimento uno strato di cemento, su cui andranno posati i mattoni. Deve seguire un altro strato di cemento (ben steso con la cazzuola), un'altra fila di mattoni e così via fino a completare la posa. Fate attenzione che il cemento sia denso abbastanza e, dove necessario, spezzate i mattoni.
Una cosa da tenere a mente è che i mattoni forati devono essere murati usando la cosiddetta malta bastarda (si tratta di un composto di cemento, calce e sabbia). In pratica, si deve usare la malta sia sul pavimento che tra una fila di mattoni e l'altra. Se però le pareti circostanti non sono molto solide e/o di recente costruzione, si consiglia di usare il cemento anche per i mattoni forati. Ricordatevi che quando si posa un mattone forato bisogna premerlo bene contro il laterizio già messo nella fila precedente: in questo modo la malta o il cemento riempirà i fori del mattone, mentendo la parete compatta ed unita.
Una volta terminata la posa dei mattoni, si deve ricoprire con uno strato di cemento tutta la superficie della nuova parete. Usate un frattazzo per lisciare bene il materiale. Successivamente, dopo aver lasciato asciugare perfettamente il cemento, si potrà pitturare la parete; in alternativa, la si può rivestire utilizzando il materiale che si preferisce.