Cosa si intende per tipologie edilizie
Nel campo dell’edilizia residenziale si suole effettuare una classificazione delle tipologie edilizie basata sull’utilizzo dei diversi parametri tipi degli edifici. Si tiene in conto, in particolare, del modo in cui vengono organizzati gli spazi, cosa che prende il nome di componente funzionale. Ma si considera anche la componente tecnologica e strutturale, che concerne la modalità con cui viene organizzata la parte strutturale, insieme con gli elementi costruttivi dell’edificio stesso. E infine non si tralascia nemmeno la cosiddetta componente linguistica, espressione con cui si intende il modo in cui l’edificio comunica con l’ambiente circostante, in base alla sua destinazione d’uso. Pertanto anche storicamente le tipologie edilizie hanno avuto una evoluzione anche rispetto alle mutate esigenze sociali. Si è partiti quindi dalle unifamiliari per arrivare alle case a schiera, fino ad arrivare agli edifici a torre.
Case unifamiliari e plurifamiliari
Per quanto riguarda gli edifici che hanno una destinazione residenziale ad uso abitativo, si suole distinguere, in materia di tipologie edilizie, tra case plurifamiliari e case unifamiliari o bifamiliari. Quando si parla di case unifamiliari o bifamiliari ci si riferisce ad edifici la cui caratteristica è quella di essere adibiti ad un unico alloggio o al massimo due. Il fatto che l’alloggio coincida con l’intero edificio, consente una grande libertà nella fase progettuale di organizzazione degli spazi. Discorso completamente diverso è quello da farsi nel caso di case plurifamiliari. Il modificarsi delle abitudini sociali e abitative, nonchè dell'economia dei luoghi, in particolar modo della città, hanno contribuito a creare dei diversi schemi abitativi, fino ad arrivare alla necessità di sfruttare la verticalità degli edifici, aumentando il numero delle unità abitative a parità di suolo occupato.
Case a schiera
Nel caso degli edifici a vocazione di plurifamiliare, che cioè possono comprendere più di due alloggi, è più facile elencare le diverse tipologie edilizie. Una di esse è il tipo a schiera. Questo tipo è caratterizzato storicamente dall’avere nella strada il punto di collegamento di tutte le abitazioni, che tendo a svilupparsi strutturalmente e naturalmente in profondità per accentuare questa esigenza. In linea di massima l’edificio tipo a schiera non supera i 3 piani di altezza. È caratterizzato inoltre dall'ingresso indipendente, e due soli muri, quello anteriore e quello posteriore, a contatto con l'esterno: i muri laterali risultano infatti in comune con le altre unità abitative. L’evoluzione della tipologia a schiera è la tipologia in linea. In cui le unità abitative subiscono una traslazione costruttiva orizzontale.
Costruzioni verticali
Le case in linea hanno una densità costruttiva che varia a seconda della loro verticalità, tendono ad avere infatti un altezza che non supera i sette piani. Lo stesso accade per le case in blocco che da esse discendono. Differenza fondamentale rispetto alle case in linea è il fatto che le case in blocco sorgono intorno ad un'area interna che circoscrivo all'interno del loro impianto costruttivo. Non si tratta di costruzioni rivolte alla strada, ma ad aree tipo parcheggi o cortili comuni che sorgono all'interno del loro perimetro. Infine tra le tipologie edilizie si annoverano gli edifici a torre, cioè quelli che comunemente vengono detti grattacieli. Si tratta di edifici che si sviluppano in altezza, che comprendono sempre al loro interno una zona adibita a vano scale e un'altra adibita a vano ascensore. Le unità abitative sono suddivise per piano. Il grande successo degli edifici a torre è dovuto ad una questione di costi del suolo: costruendo in altezza è possibile creare più unità abitative, occupando minori porzioni di suolo.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra case unifamiliari e case plurifamiliari?La distinzione fondamentale risiede nel numero di unità abitative ospitate nell'edificio. Le case unifamiliari (o bifamiliari) sono destinate a uno o due nuclei familiari, offrendo massima libertà progettuale poiché l'intero edificio coincide con l'alloggio. Al contrario, le case plurifamiliari contengono più di due unità abitative. Questa scelta nasce dall'esigenza di ottimizzare lo spazio urbano, sfruttando la verticalità per aumentare il numero di abitazioni senza espandere l'occupazione di suolo, rispondendo così a dinamiche sociali ed economiche moderne.
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Come si riconosce architettonicamente una casa a schiera?Una casa a schiera è caratterizzata da una struttura lineare dove le singole unità abitative condividono i muri laterali con quelle adiacenti, lasciando liberi solo il muro anteriore e quello posteriore verso l'esterno. Storicamente, queste abitazioni si collegano direttamente alla strada e si sviluppano in profondità. Solitamente non superano i tre piani di altezza e garantiscono un ingresso indipendente per ogni famiglia. È importante notare che l'evoluzione di questa tipologia porta alle 'case in linea', dove c'è una traslazione orizzontale degli alloggi.
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Cosa distingue le case in blocco dalle case in linea?Mentre le case in linea sono disposte lungo il fronte stradale, le case in blocco sorgono intorno a un'area interna privata, come cortili o parcheggi comuni, creando un perimetro chiuso. Entrambe le tipologie tendono ad avere un'altezza contenuta, generalmente non superiore ai sette piani. La differenza sostanziale sta quindi nel rapporto con l'esterno: le case in blocco non sono rivolte principalmente alla strada, ma verso spazi interni condivisi, offrendo spesso maggiore privacy e sicurezza per gli abitanti.
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Perché si preferiscono gli edifici a torre o grattacieli nelle grandi città?Gli edifici a torre, o grattacieli, sono preferiti principalmente per motivi economici legati al costo del suolo urbano. Costruire in verticale permette di moltiplicare il numero di unità abitative occupando una superficie di terreno minima. Questi edifici sono dotati di strutture specifiche come vani scala e ascensori, con le unità distribuite per piano. Questa soluzione è ideale per massimizzare la densità abitativa in aree dove il suolo è scarso e costoso, rispondendo alla crescente domanda di alloggi nelle zone metropolitane.
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Che cos'è la 'componente linguistica' nella classificazione edilizia?Nella classificazione delle tipologie edilizie, la componente linguistica si riferisce al modo in cui l'edificio comunica visivamente e funzionalmente con l'ambiente circostante. Non riguarda solo la struttura tecnica, ma come la forma e la destinazione d'uso dell'edificio interagiscono con il contesto urbano o naturale. Questo aspetto evolve storicamente in base alle mutevoli esigenze sociali, influenzando come percepiamo e utilizziamo gli spazi residenziali, dalle case unifamiliari isolate agli alti grattacieli moderni.









