Stufa di ghisa

Impianti di riscaldamento

Stufe per riscaldamento

Le stufe per riscaldamento sono una valida alternativa all'impianto termico. Ma quali sono i modelli più ecologici e quali quelli che costano meno?

di Redazione

28 marzo 2017

Stufe per riscaldamento: la stufa di ghisa

Le stufe sono da sempre una soluzione eccezionale per riscaldare la casa senza spendere una fortuna. Esistono diverse tipologie di stufe per riscaldamento: una panoramica tra i diversi modelli è d'obbligo prima di mettersi alla ricerca della stufa più adatta. Un classico, quando si parla di riscaldamento, è la stufa di ghisa. La ghisa non è altro che una lega di ferro e carbonio ed è un ottimo conduttore di calore. Per riscaldare l'ambiente, questa stufa utilizza l'energia termica che si crea in una camera serrata ermeticamente, tramite la reazione di combustione. Se alimentate a legna, queste stufe sono una soluzione economica ed estremamente ecologica. Hanno però un difetto: per lavorare a pieno regime impiegano parecchio tempo. Inoltre, essendo pesanti, non risultano facilmente trasportabili.

Una soluzione green: la stufa a pellet

Tra le stufe per riscaldamento più innovative ci sono le stufe a pellet. Il pellet, infatti, è un'alternativa ai combustibili più classici, quali il gas, la legna e il carbone. Il pellet è un composto ricavato dalla segatura, la quale viene essiccata, pressata e "legata" con una sostanza naturale, la lignina. La forma finale è quella di tanti cilindretti compatti. Insieme alla legna, il pellet è il combustibile più ecologico in circolazione, ed anche il più economico. Un suo grande pregio è quello di produrre pochissimi scarti di combustione. Le stufe a pellet più moderne sono dotate di un sistema in grado di dosare l'aria e la quantità di pellet che deve fluire alla camera di combustione. Da ricordare che la stufa a pellet non funziona senza corrente elettrica, anche se i consumi in termini di elettricità sono davvero bassi.

Praticità e convenienza con le stufe elettriche

Un metodo pratico ed efficiente di riscaldare l'abitazione prevede l'uso di stufe elettriche. Al giorno d'oggi esistono stufe elettriche a bassissimo consumo, che permettono di risparmiare sulla bolletta. Le tipologie di stufe elettriche sono tantissime: ci sono quelle più tradizionali, ma anche le stufe alogene (che utilizzano lampade alogene), quelle a quarzo (che utilizzano lampade alogene con bulbo in quarzo) e quelle ad infrarossi (formate da radiatori ad infrarossi). Le stufe elettriche sono una soluzione pratica, soprattutto perché sono leggere ed è facile spostarle da un punto all'altro dell'abitazione. Hanno inoltre il vantaggio della velocità: impiegano pochissimo tempo a riscaldare l'ambiente. Per contro, hanno costi di gestione piuttosto elevati rispetto ad altre forme di riscaldamento.

Stufe a gas e stufe a bioetanolo

Un'altra tipologia di stufe per riscaldamento sono le classiche stufe a gas. Queste si distinguono in stufe a gas di petrolio liquefatto (butano o propano) e stufe a metano. Le stufe che funzionano con gas sono dispositivi semplicissimi da utilizzare e molto economici, che si possono adoperare senza bisogno di canna fumaria. Essendo alimentate da prodotti ottenuti da combustibili fossili, non sono ecologici. Esistono inoltre le stufe a bioetanolo, il cui combustibile, il bioetanolo per l'appunto, deriva dalla fermentazione di amidi e di zuccheri. Le stufe a bioetanolo si installano facilmente e non hanno bisogno di canna fumaria. Hanno costi di gestione limitati, ma possono riscaldare solamente ambienti piccoli, per cui l'ideale è abbinarle ad ulteriori tipologie di stufe per riscaldamento.

Domande frequenti

  • Quale stufa è la più economica da gestire nel lungo periodo?
    La scelta dipende dal costo locale dei combustibili, ma generalmente le stufe a pellet offrono il miglior rapporto qualità-prezzo. Il pellet è considerato uno dei combustivi solidi più economici e competitivi rispetto al gas o alla legna tradizionale, specialmente nelle versioni moderne che ottimizzano i consumi. Le stufe a legna possono essere economiche se si ha accesso gratuito a materiale locale, ma richiedono più manodopera. Attenzione alle stufe elettriche: sebbene l'acquisto sia contenuto, i costi di gestione sono solitamente i più alti a causa del prezzo dell'energia elettrica, rendendole adatte solo come integrazione o per brevi periodi.
  • Posso installare una stufa a pellet senza canna fumaria?
    No, le stufe a pellet producono fumi di combustione che devono essere smaltiti all'esterno. A differenza delle stufe a bioetanolo o a gas, quelle a pellet necessitano obbligatoriamente di un camino o di un condotto di scarico fumi conforme alle normative vigenti. Questo perché bruciano un combustibile solido che genera residui e gas nocivi. È fondamentale verificare la presenza di una canna fumaria idonea o farne installare una nuova da un tecnico specializzato prima dell'acquisto, poiché il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni e rischi per la sicurezza degli occupanti.
  • Le stufe a bioetanolo riscaldano efficacemente una stanza intera?
    Le stufe a bioetanolo sono ideali principalmente come fonte di calore complementare o decorativa, non come unico sistema di riscaldamento per ambienti grandi. Grazie alla loro semplicità d'installazione (non servono camini), sono perfette per monolocali, bagni o zone living piccole. Tuttavia, la potenza termica è limitata rispetto a pellet o legna. Possono creare un piacevole microclima immediato, ma faticano a mantenere la temperatura costante in stanze ampie o molto isolate. Si consiglia di accoppiarle ad altri sistemi di riscaldamento per garantire il comfort termico durante i mesi invernali più rigidi.
  • Quanto consuma elettricamente una moderna stufa a pellet?
    Una stufa a pellet moderna ha un consumo elettrico molto basso, paragonabile a quello di alcune luci LED o di un piccolo ventilatore. L'elettricità serve principalmente per alimentare la ventola di aerazione, il vassoio rotante per il pellet e la centralina elettronica di controllo. I consumi variano in base alla marca e alla potenza, ma mediamente si attestano tra i 50 e i 150 watt all'ora. Non è quindi necessario preoccuparsi di aumenti significativi in bolletta; il costo principale rimane il combustibile (pellet) e la manutenzione annuale obbligatoria, necessaria per garantire efficienza e sicurezza.
  • Qual è la differenza principale tra stufa a legna e a pellet?
    La differenza sostanziale risiede nell'automaticità e nella praticità d'uso. La stufa a legna richiede un intervento manuale continuo: bisogna caricare il legno, gestire il tiraggio e pulire la cenere frequentemente. Inoltre, impiega più tempo per raggiungere la temperatura ottimale e per raffreddarsi. La stufa a pellet, invece, è automatizzata: un serbatoio alimenta automaticamente la camera di combustione e sensori regolano l'ossigeno necessario. Offre una temperatura più stabile e uniforme, con minori sbalzi termici, e produce meno ceneri da rimuovere, garantendo una pulizia dell'ambiente superiore grazie a filtri avanzati nei modelli recenti.